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pubblicato giovedì, 5 ottobre 2017 da Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Chi è Kazuo Ishiguro, Nobel per la letteratura 2017

Kazuo Ishiguro, Nobel per la letteratura 2017
Kazuo Ishiguro, Nobel per la letteratura 2017

Lo scrittore inglese di origine giapponesi Kazuo Ishiguro ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2017. L’Accademia di Svezia ha spiegato che è stato scelto perché nei suoi «romanzi di grande forza emotiva, ha scoperto l’abisso sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo». Tanto per cambiare le scommesse pre-Nobel non ci hanno azzeccato!

Vita e opere di un premio Nobel

Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki, in Giappone, l’8 novembre nel 1954 ma la sua famiglia si è trasferita nel Regno Unito quando lui era molto piccolo: era il 1960 e lui aveva sei anni. Nel Regno Unito suo padre ha lavorato come oceanografo. E in inglese l’autore ha scritto tutti i suoi libri – sette fino a ora – come anche le sceneggiature per il cinema e la televisione. Le sue opere sono state tradotte in oltre quaranta lingue e l’autore ha già vinto premi letterari importanti come il Man Booker. Vive a Londra, è sposato con Lorna MacDougall, assistente sociale, e insieme hanno una figlia, Naomi.

Il romanzo più noto di Ishiguro è Quel che resta del giorno (1989), meditazione sull’angoscia, sulla repressione e i ricordi del passato. Anthony Hopkins ed Emma Thompson sono stati i protagonisti dell’adattamento cinematografico fatto da James Ivory nel 1993 (ed è uno di quei casi in cui sono belli sia il romanzo che il film).

La sua opera Non lasciarmi ha fatto ricorso alla fantascienza per parlare della natura dell’umanità, dell’arte e dell’amore. Quando uscì il Time la nominò Miglior romanzo dell’anno e poi l’ha inserita nella sua lista dei «Cento migliori romanzi (in inglese) scritti dal 1923 al 2005». Anche da questo romanzo è stato tratto un film, nel 2010, con la regia di Mark Romanek.

Nel suo romanzo più recente, Il gigante sepolto (2015) Ishiguro ha ripreso alcuni dei suoi temi preferiti per esplorare la relazione tra la memoria e l’oblio, la storia e il presente, la realtà e la fantasia.

In italiano i suoi libri sono pubblicati da Einaudi.

I temi cari a Kazuo Ishiguro

L’opera di Ishiguro si caratterizza per i temi della memoria, del tempo e dell’autoinganno. Spesso parla del periodo dopo la Seconda Guerra Mondiale tanto in Giappone come nel Regno Unito, con riferimenti al periodo prebellico e al nazismo. «Sono attratto dai periodi prima e post guerra perché mi interessa vedere come questa mette alla prova i valori e gli ideali delle persone e come le persone devono guardare ai propri ideali che non sono gli stessi che pensavano prima della guerra», ha dichiarato lo stesso Ishiguro in una intervista.

Foto | Facebook


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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