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pubblicato venerdì, 6 ottobre 2017 da Roberto Russo in Zibaldone
 
 

10 interessanti frasi di Kazuo Ishiguro, Nobel per la letteratura 2017

Alcune belle frasi di Kazuo Ishiguro
Alcune belle frasi di Kazuo Ishiguro

All’annuncio dell’assegnazione del Nobel per la letteratura 2017 a Kazuo Ishiguro la rete si è messa alla ricerca di sue frasi da condividere. Questa delle frasi belle di autori famosi è una tendenza tipica dei social network (che spesso viene criticata: ma si sa, c’è sempre chi critica tutto). Tuttavia non è facile trovare frasi di Kazuo Ishiguro adatte alla brevità tipica della rete, visto che lui è un romanziere puro, diciamo così, e non uno che scrive «pensierini». In ogni caso vi proponiamo dieci frasi di Kazuo Ishiguro su cui riflettere e, se si vuole, da condividere online.

Frasi di Kazuo Ishiguro

  • Il meglio nella vita accade di notte e poi scompare quando arriva il giorno.
  • Il silenzio può essere rivelatore del fatto che si stanno forgiando idee molto profonde, che si stanno unendo le più intime energie.
  • In passato ho sempre cercato di descrivere le debolezze dell’uomo. I protagonisti di Non lasciarmi sono personaggi molto positivi, vivono una condizione aberrante, eppure dimostrano che l’amore e l’amicizia sono più forti di tutto.
  • La gente non è per due terzi una cosa e per il resto qualcos’altro. Temperamento, personalità, o modo di vedere non si dividono affatto così. I pezzi non si separano chiaramente. Finisci per essere una stramba miscela omogenea. Questo diventerà più comune nella seconda parte del secolo – persone con ascendenze culturali miste, e un miscuglio di sfondi razziali. Così va il mondo.
  • La nuova generazione letteraria è un’invenzione degli editori.
  • La prima volta che cogli l’immagine di te attraverso gli occhi di una persona simile, è una sensazione tremenda. È come passare davanti a uno specchio davanti al quale sei passata ogni giorno della tua vita, e che all’improvviso riflette qualcos’altro, qualcosa di strano e inquietante.
  • Mi interessa il momento in cui una persona è ancora abbastanza bambina da poter sognare ma ha già la consapevolezza di quello che l’aspetta. E poi mi viene facile pensare come un ragazzino, non so se sia un buon segno, ma per me è sempre stato così.
  • Molte coppie si amano da subito, poi si stancano e finiscono per odiarsi. Ma a volte succede anche il contrario.
  • Non sono completamente come gli inglesi perché sono stato cresciuto da genitori giapponesi in un ambiente domestico di lingua giapponese. I miei genitori non si resero conto che saremmo rimasti in questa nazione per così tanto tempo, e si sentirono responsabili di tenermi in contatto con i valori giapponesi. Ho quindi radici distinte. Penso differentemente, la mia prospettiva è sottilmente differente.
  • Percorrevo le strade più buie che conoscevo, dove soltanto la luce dei nostri fanali disturbava l’oscurità. Mi rendevo conto, naturalmente, che anche altre persone usavano questo tipo di strade; quella notte, però, mi sembrò che quelle cupe scorciatoie di campagna esistessero soltanto per quelli come noi, mentre le grandi autostrade luccicanti con le enormi insegne e i bellissimi autogrill fossero destinate a tutti gli altri.

Via | WikiquoteNyL
Foto | Screenshot da Youtube


Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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