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pubblicato mercoledì, 8 novembre 2017 da Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Margaret Mitchell, l’autrice di «Via col vento»

Margaret Mitchell (1900-1949)
Margaret Mitchell (1900-1949)

Subito, pensando a Via col vento, ci vengono incontro grandi magnolie dal profumo così intenso da stordire in un solo istante tutti i sensi, case dai marmi sontuosamente candidi e sterminati campi di cotone dove stuoli di schiavi lavorano sotto il sole dall’alba al tramonto, intonando canti dalla voce struggente. La nota inconfondibilmente blues. Dalle pagine del celebre romanzo di Margaret Mitchell (1900-1949), pubblicato con strepitoso successo nel 1936, emerge – affascinante e ingiusto, raffinato e barbaro – un mondo di balli spensierati, tè danzanti e giovani fanciulle spudoratamente a caccia di mariti. Un universo dominato da un’élite di poche ricche famiglie bianche di cui la volitiva, caparbia e irresistibile Rossella O’Hara, indiscussa eroina del romanzo, fa sprezzantemente parte.

Chi è stata Margaret Mitchell

Una società già scomparsa quando Margaret Mitchell nacque ad Atlanta l’8 novembre del 1900. Tuttavia in lei furono da subito vivissimi i ricordi del padre e soprattutto della madre, volto e incarnazione di quel Sud cavalleresco e sognatore, chiuso e sfruttatore che furono gli Stati confederati d’America.

Il romanzo «Via col vento»

Il poderoso romanzo – che porta in scena passione e guerra – venne scritto dalla Mitchell solo dopo aver lasciato il suo lavoro di giornalista presso l’Atlanta Journal Sunday Magazine per cui aveva intervistato celebrità del calibro di Rodolfo Valentino. Impedita nei movimenti per una brutta lesione alla caviglia, la scrittrice pensò bene di occupare il proprio tempo scrivendo un romanzo. Un impegno che la terrà in verità occupata per ben dieci anni, ma che una volta pubblicato fu accolto da un entusiasmo senza pari.

Via col vento non solo divenne un best seller, ma fece vincere a Margaret Mitchell sia il National Book Award che il Pulitzer, portandola anche ad un solo passo dal Nobel. Un successo senza precedenti che fece prontamente gola anche al cinema (inutile soffermarci qui sul kolossal entrato ormai nella leggenda).

La prematura morte di Margaret Mitchell

Successo e popolarità non sviarono tuttavia il destino della Mitchell. La vita della scrittrice venne infatti brutalmente falciata via nell’agosto del 1949 da un’ auto guidata da un uomo ubriaco. Ferita mortalmente, mentre andava al cinema col marito, l’autrice morì quattro giorni dopo all’ospedale di Atlanta senza aver mai ripreso conoscenza. Tutti i suoi scritti vennero bruciati per volere della stessa Mitchell. Sì salvò (piuttosto rocambolescamente) solo un lungo racconto giovanile L’isola in fondo al mare che venne pubblicato nel 1996, diventando, dopo ottant’anni di oblio, un istantaneo best seller.

Foto | By New York World-Telegram and the Sun staff photographer: Aumuller, Al, photographer. [Public domain], via Wikimedia Commons




Giorgio Podestà

 

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).