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pubblicato domenica, 24 dicembre 2017 da Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

La scrittrice Milena Milani

Milena Milani (1917-2013)
Milena Milani (1917-2013)

La ragazza di nome Giulio, il suo romanzo più celebre e ripetutamente tradotto in tutto il mondo, le costò (insieme allo scrittore Mario Monti, direttore allora di Longanesi) una condanna a sei mesi di carcere per oltraggio al pudore. Sentenza che venne fortunatamente ribaltata in Appello. L’Italia benpensante del 1964 non era ancora pronta per una donna dal nome maschile, divorato dall’insoddisfazione esistenziale e alla costante, disperata ricerca di Dio. Una ricerca che sopra ogni altra cosa implicava però la ravvicinata comprensione di cosa fosse veramente il peccato. La stessa Milena Milani (1917-2013) affermò più volte che quella ragazza con un nome da uomo l’aveva profondamente intimorita, avvertendo fin da subito che sarebbe stata causa, almeno qui da noi, di scandalo e rabbuiata meraviglia. Un timore che aveva certamente ragione di essere, visto quello che accadde al momento della sua pubblicazione.

Tuttavia Milena Milani nella sua lunga articolata esistenza non fu certo donna da temere gli ostacoli, di tergiversare di fronte ai rischi e pericoli. Le scelte difficili potevano forse impensierirla, ma mai sviarla. Allontanarla da ciò in cui credeva.

Milena Milani, scrittrice e artista

Scrittrice e artista dalle ferme convinzioni, la Milani aderì anche allo Spazialismo, corrente artistica di cui fu centro e perno insieme a Lucio Fontana. Nel 1965 allestì a Trento la sua prima mostra personale (ne seguirono altre a Torino, Milano e ovviamente a Savona, sua città d’origine).

In primo piano sempre un talento multiforme, mosso, quasi infiammabile che la Milani usò instancabilmente come scrittrice, giornalista e naturalmente, come già
abbiamo accennato, pittrice. L’arte fu del resto sempre una passione viva, profonda che grazie anche al compagno, il collezionista e mercante d’arte Carlo Cardazzo (incontrato a Venezia nel 1943), divenne una vera e propria costante della sua esistenza.

Ad Albissola Marina (Savona), dove la Milani visse gli ultimi anni della sua vita, campeggia ancora oggi L’albero della memoria, una delle sue ultime opere; un albero le cui foglie di legno recano il nome e l’identità di un artista locale scomparso. Uno stormire che diventa giorno dopo giorno simbolico e commosso baluardo contro indifferenza ed oblio.

Foto | Paolo Monti [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).