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Posted sabato, 30 dicembre 2017 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Paul Bowles, tra musica e scrittura

Paul Bowles (1910-1999)
Paul Bowles (1910-1999)

Paul Bowles (1910-1999) fu un bambino estremamente precoce, forse grazie anche all’attenzione amorevole della madre che, nei lunghi pomeriggi d’inverno, gli leggeva ad alta voce Nathaniel Hawthorne ed Edgar Allan Poe. A tre anni fu così in grado di leggere e a quattro di scrivere i suoi primi brevi racconti.

Un talento, il suo, che non solo si manifestò presto, ma seppe anche diversificarsi, cimentarsi in altri campi, primo fra tutti la musica. Allievo di Aaron Copland, Paul Bowles fu, infatti, un compositore di successo, le cui collaborazioni teatrali portavano scritte in calce firme prestigiose e pluripremiate come quella di Tennessee Williams e Orson Welles.

Paul Bowles dall’America all’Africa

Tuttavia Paul Bowles lasciò presto la natia America per trasferirsi a Tangeri insieme alla moglie, la scrittrice Jane Bowles. Una casa, la loro, che in breve tempo divenne centro e fulcro di tutti gli espatriati americani con ambizioni artistiche. Un Nord Africa ancora sotto la dominazione francese che, con le sue atmosfere sensuali e affocate, attrasse tutta una generazioni di scrittori e artisti in cerca di maggiore libertà, nuovi orizzonti e in tutta probabilità altre «voci».

Anche il ménage familiare dei Bowles, d’altronde, era certamente sui generis. Entrambi bisessuali, i due scrittori vissero nel corso del loro particolarissimo rapporto coniugale altre storie d’amore, passioni a tratti anche travolgenti, senza però mai dimenticarsi l’uno dell’altra.

Il tè nel deserto

Proprio a Tangeri, in quella atmosfera densa, quasi stordente, Paul Bowles scrisse Il tè nel deserto, la sua opera certamente più celebre e amata. Un libro, pubblicato nel 1949, che la prestigiosa rivista Time ha inserito di recente tra i cento migliori romanzi pubblicati tra il 1923 e il 2005.

Qui di seguito un passaggio del romanzo da cui, almeno in lingua inglese, ha preso vita il titolo (The Sheltering Sky ovvero Il cielo protettivo – traduzione di Hilia Brinis per Feltrinelli):

Una stella nera appare, un punto oscuro nel chiarore del cielo notturno. Luogo oscuro e punto di passaggio verso il riposo. Tendi la mano, trapassa il fine tessuto di questo cielo protettivo, riposa.

Foto | WikiCommons




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).