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Posted venerdì, 19 gennaio 2018 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

I libri per conoscere meglio Liliana Segre, nominata senatrice a vita dal presidente Mattarella

Liliana Segre
Liliana Segre

La notizia della nomina di Liliana Segre a senatrice a vita ha fatto subito il giro della rete. Il presidente Sergio Mattarella, leggiamo sul sito del Quirinale, l’ha nominata senatrice a vite «per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale».

Nata a Milano nel 1930 in seno a una famiglia ebraica ad appena otto anni viene espulsa dalla scuola per via delle leggi razziali in Italia. Nel 1943 la sua famiglia cerca di fuggire in Svizzera, ma viene respinta e tanto lei quanto il padre vengono arrestati. Liliana Segre ha solo tredici anni quando viene rinchiusa nel campo di concentramento di Auschwitz, dal quale verrà liberata nel 1945: con lei, altri ventiquattro bambini italiani sotto i quattordici anni vengono liberati. Ne erano stati internati 776…

A lungo Liliana Segre non ha parlato della sua terribile esperienza. È stato negli anni ’90 che ha iniziato a girare nelle scuole per raccontare quanto vissuto. È stata insignita di due lauree honoris causa, una in Giurisprudenze e l’altra in Scienze Pedagogiche, e nel 2004 il presidente Ciampi la nominò Commendatore della Repubblica. Da oggi è Senatrice a vita.

I libri di e su Liliana Segre

Insieme a Enrico Mentana ha raccontato la sua esperienza nel libro La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah, pubblicato da Rizzoli nel 2015. Dice in quel libro: «Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea».

Nello stesso anno esce Fino a quando la mia stella brillerà scritto con Daniela Palumbo e pubblicato da Piemme nella collana Il battello a vapore. Il libro si rivolge a bambini dagli undici anni in su e racconta, in maniera che i giovani lettori possano comprendere, la sua deportazione ad Auschwitz.

In precedenza Liliana Segre aveva avuto una conversazione con Daniela Padoan sulle donne nei campi di concentramento. Le sue parole vennero pubblicate nel libro Come una rana d’inverno, edito da Bompiani. Oltre alla testimonianza della Segre nel libro troviamo anche quelle di Goti Bauer e Giuliana Tedeschi. Segnaliamo anche Il futuro della memoria di Stefania Consenti: una serie di conversazioni con Nedo Fiano, Liliana Segre e Piero Terracina, testimoni della Shoah.

Un profilo della neo senatrice a vita è stato tracciato da Emanuela Zuccalà in Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre, una delle ultime testimoni della Shoah, in libreria per le Paoline.

Una riflessione di Liliana Segre

Tra gli altri libri che contengono scritti della Segre c’è  Judenrampe. Gli ultimi testimoni, edito da Elliot, a cura di Anna Segre e Gloria Pavoncello. Scrive la senatrice a vita:

Mi chiedono quale sia la cosa che mi ha fatto più soffrire. Quando mi fanno questa domanda, rispondo che è stata la solitudine. Quando sulla Judenrampe io ho lasciato la mano di mio padre, sono stata sola, e a tredici anni prendersi carico di se stessi è una cosa tremenda, difficilissima da sopportare. Fino a un minuto prima hai avuto quello che hai avuto, di tesoro, di fortuna, di rapporto […]. Arrivata ad Auschwitz, io non ero più la bambina di mio papà, bensì una monade, un’entità a sé stante. Il momento del distacco mi ha segnato, nel senso di una solitudine totale: non c’è stata compagnia o affetto che abbia potuto sanarla né durante la prigionia né dopo, fino a che non ho incontrato mio marito. Da allora ho avuto un compagno, non sono stata mai più sola.

Foto | screenshot da Youtube




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.