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Posted domenica, 28 gennaio 2018 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Le 5 tipologie di mostri della letteratura occidentale

I mostri della letteratura occidentale
I mostri della letteratura occidentale

Dai primi racconti popolari fino agli ultimi romanzi di fantascienza è inevitabile imbattersi in mostri e criminali che sfuggono alle norme e alla ragione. Il canone occidentale è pieno di questi esseri che agiscono con totale impunità, ottenendo al contempo fascinazione e repulsione. Il professor Jean-Charles Ray dell’Università di Montréal ha proposto una semplice classificazione dei mostri della letteratura occidentale, un argomento che amiamo particolarmente.

Le 5 tipologie di mostri della letteratura occidentale

Il fantasma del passato

I fantasmi sono figure ambigue che rifiutano la morte e, in qualche modo, continuano a rimanere in mezzo ai viventi. Continuano a evolversi per spaventarci e spesso non hanno una propria identità. Ci identifichiamo con i fantasmi perché rappresentano desideri incompiuti e passioni segreti, qualcosa che riguarda tutti, in misura diversa, nei nostri cuori. Vampiri e fantasmi classici dell’era vittoriana appartengono a questa categoria.

Il barbaro sconosciuto

Il barbaro è un mostro che ci arriva dal mondo greco classico. Atene è stata sì la culla della democrazia, ma era anche una società molto xenofoba (a vederla con gli occhi di oggi, naturalmente). Nel corso della sua storia ha inventato diversi mostri destinati a disumanizzare il nemico, dal momento che l’innata violenza di queste figure poteva essere combattuta solo con altra violenza. Il problema nasce quando l’eroe, nell’uccidere il mostro, diventa egli stesso un barbaro.

In questo filone potremmo inserire Dracula: viene da lontano, invade Londra, non è umano… Inoltre ha tracce del fantasma del passato, visto che è un vampiro ed è un esempio di come la modernità tende a mescolare le tradizioni, dando vita a differenti ibridi.

Il male innominabile

Dalla pericolosa Medusa, che trasforma in pietra tutto quello su cui posa lo sguardo, agli orrori al di là del mondo conosciuto creato da Lovecraft per giungere a Voldemort di Harry Potter, anzi «Tu sai chi», questi mostri sfuggono alla ragione dell’essere umano e nella sua lotta con loro la cosa più probabile è che si perda la vita o il senno. O entrambe. Una delle grandi paure che questi mostri della letteratura occidentale portano con sé è quella dell’infezione, tanto fisica quanto mentale. Una volta che si affronta l’orrore senza nome, non si può più essere lo stesso.

La chimera

Ci sono una serie di mostri moderni che possono passare da una categoria all’altra e adottare differenti personalità a seconda della situazione. Queste chimere possono giungere a essere contraddittorie in apparenza e da qui nasce la loro fama letteraria. Un esempio classico è il lupo mannaro, dilaniato dalla sua duplice natura, come anche, in chiave più moderna, Hannibal Lecter, uomo colto e amabile e, allo stesso tempo, cannibale senza scrupoli.

I mostri moderni

Al giorno d’oggi i mostri non sono più solo strettamente letterari, ma sono modificati dalle immagini che propone il cinema, la televisione, i videogiochi. I vecchi mostri hanno nuova vita nei mezzi di comunicazione. Per esempio, nei videogiochi ci sono sempre più mostri del tipo «male innominabile» davanti al quale è meglio la fuga che la lotta. Oppure gli zombie, che da classica figura dell’oltretomba sono diventati allegoria della massa, del disincanto e della società attuale, quasi novelli barbari, elementi alieni e disumanizzati che trasformano quanti li combattono.

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.