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Posted mercoledì, 4 aprile 2018 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Maya Angelou: «Eppure mi rialzo», la sua poesia più nota



Maya Angelou, celebre poetessa e scrittrice statunitense, avrebbe compiuto oggi novant’anni. Google non si è lasciato sfuggire quest’anniversario e le ha dedicato un doodle veramente bello. Si tratta di un video in cui viene recitata, a più voci, la sua poesia Still I rise. A declamare la poesia sono la stessa Maya Angelou a cui si alternano le voci di Alicia Keys, America Ferrera, Martina McBride, Laverne Cox, Oprah Winfrey e Guy Johnson, figlio di Maya.

Eppure mi rialzo, poesia di Maya Angelou

Questa è la poesia Eppure mi rialzo di Maya Angelou che troviamo nel doodle di Google per i novant’anni della poetessa. Il testo è tratto dai sottotitoli del doodle.

Puoi infangarmi nella storia
con le tue amare, contorte bugie.
Puoi schiacciarmi nella terra
ma, come la polvere, io mi rialzo.

La mia sfacciataggine ti disturba?
Perché sei afflitto dallo sconforto?
Perché cammino come se avessi pozzi di petrolio
che pompano nel mio salotto.

Proprio come le lune e i soli,
con la certezza delle maree,
come le speranze che volano alte,
io mi rialzo.

Volevi vedermi spezzata?
Con la testa china e gli occhi bassi?
Spalle cadenti come lacrime,
indebolite dai pianti della mia anima?

La mia immodestia ti offende?
Non te la prendere così tanto
solo perché io rido come se avessi miniere d’oro
scavate nel mio giardino

Puoi ferirmi con le tue parole,
puoi trafiggermi con i tuoi sguardi,
puoi uccidermi con il tuo odio,
eppure, come la vita, io mi rialzo.

La mia sensualità ti disturba?
Ti coglie di sorpresa
Che io danzi come se avessi diamanti
alla confluenza delle mie cosce?

Dalle capanne della storia ignobile
io mi rialzo.
Da un passato radicato nel dolore
io mi rialzo.
Sono un oceano nero, impetuoso e vasto
che traboccante e gonfio avanza con la marea.

Lasciandomi indietro notti di terrore e paura
io mi rialzo
in un nuovo giorno miracolosamente chiaro
Io mi rialzo
Portando i doni lasciati dai miei antenati,
sono la speranza e il sogno dello schiavo.
E così mi rialzo,
mi rialzo
mi rialzo

Nel video proposto da Google l’ordine delle voci è il seguente: Maya Angelou, Alicia Keys, America Ferrera, di nuovo Maya, quindi Martina McBride, Guy Johnson, Laverne Cox, Oprah Winfrey e Maya Angelou. Gli ultimi tre «I rise» sono recitati da Maya Angelou e poi da tutte le voci insieme.

Chi era Maya Angelou

Maya Angelou nel doodle di Google

Maya Angelou nel doodle di Google

Marguerite Ann Johnson, nacque a St Louis, nel Missouri, il 4 aprile 1928. Figlia di genitori separati, all’età di sette anni venne violentata dal fidanzato di sua madre che, dopo la denuncia, venne trovato morto: la comunità in cui viveva spesso si affidava a una giustizia immediata e sommaria.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, già con un figlio a caricò, si trasferì a San Francisco dove, per vivere, si prostituì, facendo occasionalmente anche da ruffiana.

Nel 1951, dopo aver sposato Tosh Angelos, musicista di origine greca, entrò nel mondo dello spettacolo come ballerina e cantante con il nome di Maya Angelou. Il nome Maya è dovuto a suo fratello che da piccolo non riusciva a pronunciare «mia sorella» la chiamava «maya».

Un tour europeo con l’opera Porgy and Bess di George Gershwin, le servì per allargare i propri orizzonti culturali. A Parigi conobbe lo schivo James Baldwin, figura emblematica della letteratura afroamericana. Approfittò della moda del calypso caraibico per incidere un LP nel 1957 dal titolo Miss Calypso e partecipò anche a un b movie dal titolo Calyps heat wave.

Dal 1959 iniziò a essere presente nelle varie situazioni più incandescenti del periodo. Coinvolta nella lotta per i diritti civili, divenne amica di Martin Luther King, prima che egli fosse ucciso il 4 aprile 1968.

Fece coppia con l’attivista sudafricano Vusumzi Make, il che le permise di assistere in prima fila al processo di indipendenza degli stati africani. Visse a Il Cairo e ad Accra. Nella capitale del Ghana conobbe Malcom X e frequentò con assiduità il mondo universitario, come anche quello dei mezzi di comunicazione, esperienze che poi le tornarono al rientro negli USA. Dopo aver realizzato una serie di documentari per la National Educational Television, nel 1969 pubblicò la sua prima autobiografia, I know why the caged bird sings (ora nel catalogo di Beat con il titolo di Io so perché canta l’uccello in gabbia). La sua autobiografia – divisa in sette parti – la spinse nel campo della produzione letteraria: diede alle stampe tre libri di saggistica, varie raccolte di poesia, libri per bambini, drammi teatrali, sceneggiature e programmi per la tv.

Dagli anni Ottanta si è dedicata all’insegnamento accademico e alle conferenze. I suoi libri divennero letture obbligatori per molti studenti, nonostante l’opposizione di diverse associazioni di genitori, a causa della loro carica di sessualità e irriverenza religiosa.

Nel 1993 Bill Clinton la scelse per recitare una poesia (On the Pulse of Morning) nel giorno del suo insediamento della sua prima presidenza e questo la fece balzare immediatamente nel mainstream culturale. Questa «benedizione» di Clinton aprì la stagione dei premi per Maya Angelou, stagione che è culminata nel 2011 con il prestigioso riconoscimento della Medaglia Presidenziale della Libertà, consegnatale da Barack Obama.

Maya Angelou è morta il 28 maggio 2014, all’età di 86 anni, dopo aver raggiunto una popolarità inimmaginabile per qualunque altra scrittrice appartenente a una minoranza.

Foto in apertura | Di Talbot Troy (originally posted to Flickr as Maya Angelou) [CC BY 2.0], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.