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Posted sabato, 7 aprile 2018 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Avrebbe 100 anni Ronald Howard, lo Sherlock Holmes del piccolo schermo

Ronald Howard (1918-1996)
Ronald Howard (1918-1996)

È l’antonomasia del “figlio d’arte”, Ronald Howard, attore e scrittore britannico che ebbe fortuna principalmente perché progenie di Leslie Howard, che tra le due guerre rappresentava la quintessenza dell’eleganza e dello stile britannico. Lui, il figlio, dopo aver recitato con poca fortuna in uno dei film chiave del padre, La primula Smith (la sua parte venne completamente tagliata in fase di montaggio) si dette alla televisione dove è fondamentalmente ricordato per aver dato il volto al grande investigatore Sherlock Holmes nell’omonima serie tv prodotta dalla Bbc nel 1954. Poi, a metà degli anni Settanta, abbandonò definitivamente la recitazione e si mise a scrivere.

I libri di Ronald Howard

Nel 1982, infatti, esce In cerca di mio padre: un ritratto di Leslie Howard, opera naturalmente ricca di elementi autobiografici, che affronta in maniera sistematica il dramma della morte del grande attore, scomparso il primo giugno 1943, quando l’aereo che lo stava portando da Lisbona a Bristol, con a bordo 13 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio, fu abbattuto dall’aviazione tedesca (siamo, ovviamente, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale) all’altezza del Golfo di Biscaglia, sull’Oceano Atlantico. Il figlio, nel libro, riprende le tesi complottistiche che circolarono all’epoca e si rafforzarono in particolare alla fine degli anni Cinquanta con l’uscita di alcuni articoli di giornale.

Secondo alcuni, infatti, Howard (conosciutissimo da Hitler il cui film preferito, com’è noto, era Via col vento, in cui il biondo attore interpretava la parte dello sfortunato Ashley) con il suo lavoro aveva molto contribuito alla propaganda anti-tedesca nel suo Paese: un esempio per tutti il film La primula Smith, del 1941, in cui prestava il volto a un insegnante inglese in viaggio nella Germania nazista per salvare i dissidenti dal regime. La storia, però, aveva una piega satirica e di presa in giro della notissima Primula Rossa, che poco piacque – si dice – al ministro della Propaganda del Terzo Reich, Goebbles. C’è anche da dire, a sostegno di questa tesi, che poco prima della morte, Howard si trovava nel neutrale Portogallo ufficialmente per un ciclo di conferenze sul cinema, ma si sa che Lisbona durante il conflitto era un covo di spie, così avrebbe potuto essere notato in atteggiamenti e faccende giudicate scomode e l’informazione sarebbe facilmente potuta arrivare a Berlino. Togliendo di mezzo un attore molto amato dal pubblico britannico, dunque, i nazisti avrebbero inteso demoralizzare l’opinione pubblica inglese in una fase della guerra invece molto favorevole agli alleati.

Fra i retroscena sulla morte di Howard padre, però, ce ne sarebbe anche un altro che ad alcuni appare convincente: l’abbattimento dell’aereo sarebbe avvenuto perché i tedeschi erano convinti che a bordo viaggiasse addirittura Winston Churchill, allora uno dei nemici più agguerriti di Hitler. In realtà nelle carte si parla solo di “un uomo d’affari che fumava il sigaro”, ma la sua identità non fu mai chiaramente accertata. Sembra strano, comunque, che in zone di guerra un uomo politico come Churchill potesse viaggiare a bordo di un aereo disarmato e privo della consueta e dovuta scorta, eppure il fatto che lo stesso statista, pubblicamente, una volta si sia lasciata sfuggire una dichiarazione di rammarico sull’ipotesi che la morte di Howard fosse avvenuta in qualche modo per causa sua, fa quantomeno nascere qualche sospetto. È storia, comunque, che in quei giorni il premier britannico, di ritorno da Gibilterra, avesse cambiato più volte i suoi piani di viaggio per raggiungere Londra proprio per non essere intercettato dai tedeschi.

La carriera letteraria di Ronald Howard, infine, si compone di un altro volume che ha come oggetto la carriera del padre: si tratta di una raccolta di documenti, interviste, incontri e rivelazioni provenienti dai più importanti set cinematografici d’Inghilterra dell’epoca. S’intitola, nella versione originale inglese, Trivial Fond Records – Leslie Howard.

Foto | Di ABC Television (eBay itemphoto frontphoto back) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.