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Un articolo a caso


Alien: Covenant, «l’esame di riparazione» di Ridley Scott

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Alien: Covenant
 
Regista: Ridley Scott
 
Attori e attrici principali: Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir; Carmen Ejogo; Amy Seimetz; Jussie Smollett
 
Anno: 2017
 
Paese: USA
 
Durata: 122 minuti
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Fotografia e scenografia ai massimi livelli; la recitazione di Michael Fassbender è da manuale.

Aspetti negativi


Una certa prevedibilità di alcuni snodi narrativi.


In sintesi

Alien: Covenant è un film di fantascienza diretto da Ridley Scott e questa volta è un bel film (non come il precedent Prometheus!).

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pubblicatomercoledì, 24 maggio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Alien: Covenant

La locandina del film «Alien: Covenant»

E così l’instancabile Ridley Scott, classe 1937, ha realizzato un nuovo tassello dell’ormai sterminata saga di Alien. Stiamo parlando di Alien: Covenant, seguito del precedente Prometheus del 2012 e secondo prequel della serie succitata.

Ebbene, se Prometheus è stato considerato da pubblico e critica un mezzo passo falso – confuso, pretenzioso, per non dire strampalato – Alien: Covenant è un buon film, impreziosito da un prologo e un finale davvero coinvolgenti.

«Alien: Covenant», un film lineare

Il film contiene, com’è tipico dell’ultimo Ridley Scott, tematiche filosofico-religiose, condite da riflessioni su argomenti non banali come la creazione, l’evoluzione e il senso ultimo della vita. Suggestiva in tal senso l’apertura del film, con il dialogo quasi struggente tra l’androide interpretato dal sempre più bravo Michael Fassbender e il suo creatore, un algido Guy Pearce.

La trama del film stavolta è lineare, fin troppo per certi versi, al limite del prevedibile. Volendo, vi si può ravvisare qualche riferimento a vecchi episodi della serie di Star Trek, con i protagonisti del film attratti da un radiofaro su un pianeta misterioso…

Ma almeno stavolta, rispetto al film precedente, lo svolgimento della trama si riesce a seguire senza problemi. Non manca però la tensione, accentuata da fotografia e scenografie di altissimo livello. D’altro canto è pur sempre un film di Ridley Scott, a dispetto dei denigratori che persistono a vomitare sul solito Facebook stroncature lapidarie e insulti velenosi all’indirizzo del grande regista.

Molto bella e davvero riuscita la dialettica tra i due androidi Walter e David, entrambi interpretati da Fassbender: l’eterna lotta tra Bene e Male è qui cristallizzata in uno scontro non privo di connotazioni psicanalitiche, e persino di una scena omoerotica.

La conclusione del film non è all’insegna del classico lieto fine di stampo hollywoodiano, e preannuncia altre puntate, vedremo quanto riuscite.

Nel frattempo attendiamo con una certa dose d’impazienza la prossima uscita del seguito di Blade Runner.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.








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