Un articolo a caso


Assassinio sull’Orient Express è un bel film? Sì e no

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Assassinio sull'Orient Express
 
Regista: Kenneth Branagh
 
Attori e attrici principali: Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley, Lucy Boynton, Sergei Polunin
 
Anno: 2017
 
Paese: USA
 
Durata: 114 minuti
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


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Aspetti positivi


Le potenzialità del cast, la trama di Agatha Christie, le focacce e i croissant, i cani, alcuni tipi di inquadrature

Aspetti negativi


Le potenzialità non sfruttate del cast, alcune scene inutili ai fini della trama, la realizzazione di alcune scenografie, la mancanza di compartecipazione emotiva


In sintesi

Kenneth Branagh porta al cinema, in una nuova versione, il giallo «Assassinio sull’Orient Express» di Agatha Christie. Un bel film, ma con qualche problema.

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pubblicatovenerdì, 1 dicembre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Assassinio sull'Orient Express

Una scena del film «Assassinio sull’Orient Express» per la regia di Kenneth Branagh

È nei cinema Assassinio sull’Orient Express, nuova trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Agatha Christie. Diretto e interpretato da Kenneth Branagh, il film vanta un cast di alto livello (esattamente come successo col precedente adattamento del 1974). Il cast, infatti, si compone di Kenneth Branagh (Hercule Poirot), Penélope Cruz (Pilar Estravados), Willem Dafoe (Gerhard Hardman), Judi Dench (Natalia Dragomiroff), Johnny Depp (Samuel Edward Ratchett), Josh Gad (Hector MacQueen), Derek Jacobi (Edward Henry Masterman), Leslie Odom Jr. (Dr. Arbuthnot), Michelle Pfeiffer (Caroline Hubbard), Daisy Ridley (Mary Debenham), Lucy Boynton (Elena Andrenyi) e Sergei Polunin (Rudolph Andrenyi).

Assassinio sull’Orient Express

La trama di Assassinio sull’Orient Express ha come protagonista il famoso investigatore Hercule Poirot. Per una serie di concatenazioni di eventi, Poirot si trova a dover compiere un viaggio sull’Orient Express, treno che mette in comunicazione Costantinopoli (Istanbul) con Calais. A causa di una bruttissima tormenta di neve, il treno è costretto a fermarsi e si scopre così che uno dei passeggeri è stato barbaramente trucidato durante la notte. Toccherà a Poirot dipanerà una matassa intricata che lo metterà a dura prova, fondendo passato col presente.

Prima di passare alla recensione vera e propria, due precisazioni. Che poi concettualmente è sempre la stessa. Tanto, tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… ho letto il romanzo. Così come ho visto il precedente adattamento del 1974. Solo che è passato così tanto tempo che obiettivamente mi ricordavo solo vagamente la trama e il finale, quindi in definitiva ho potuto vedere il film senza troppi pregiudizi.

La nostra recensione

Il film è riuscito? Sì e no. Sì per la trama, ma lì ci voleva poco: ha fatto tutto Agatha Christie. Il cast e i personaggi? Snì. Sì perché anche qui, come nella precedente versione, c’era un cast a dir poco stellare. Solo che c’è qualcosa che non convince. Ammetto che ho sempre preferito Miss Marple a Poirot, ma non è stato quello il problema. Il problema è legato a un cast le cui potenzialità non sono emerse. Essendo un film corale, con così tanti personaggi, è difficile dare a tutti lo stesso spazio e profondità (cosa di cui, però, peccava anche il romanzo originale), però si ha la sensazione che una Judi Dench così utilizzata sia uno spreco totale.

I personaggi del romanzo e quelli del film

Lo stesso Poirot mi ha spiazzata. Al di là della polemica sulla scelta dei baffi fatta da Kenneth Branagh, sembrava oscillare fra comportamenti a cui si è abituati se si pensa al Poirot letterario (il suo essere ossessivo compulsivo, i suoi vezzi, il modo in cui corregge tutti quando sbagliano il suo nome, il suo sottolineare il fatto di essere belga, l’apprezzamento per la buona cucina) e comportamenti che non sembravano tanto da Poirot (le scene posticce intimistiche che potevano essere tranquillamente evitate, non davano nulla alla trama e non c’era bisogno di tentare di umanizzare Poirot, le sue performance ginniche lontane dal personaggio).

Ma problemi, volendo, li troviamo con una Penélope Cruz che nulla c’entrava col personaggio di una missionaria devota e con una Daisy Ridley che, per carità, nulla da dire, ma abbinata al personaggio del Dottore mi faceva tornare alla mente che fra due settimane, in una galassia lontana lontana…

Bizzarre anche alcune scelte di scena. Per esempio, all’inizio, la lunga inquadratura della città nel caso non si fosse capito che fossimo in Oriente (chissà a cosa alludeva l’Orient Express del titolo), la risoluzione del caso iniziale per farci capire quanto sia bravo Poirot, le scene in esterna al treno che si vedeva che erano finte lontane un miglio (e di solito se me ne accorgo io, vuol dire che sono tanto finte), il voler allargare l’azione al di fuori del treno quando invece tutta la suspense stava nella convivenza dei personaggi in un ambiente ristretto e le già citate scene intimistiche di Poirot. Mi sono piaciute, invece, alcune scelte di inquadrature: alcune fanno veramente venire le vertigine.

Che fine ha fatto la suspense?

Ecco, proprio a proposito di suspense: credo che sia mancata anche quella. Nel romanzo e nel precedente film c’è quell’aria di cospirazione, quel non sapere cosa stia succedendo, quegli impalbabili collegamenti invisibili fra i personaggi che qui un po’ si perde. Sì, si segue Poirot nel corso della sua indagine, ma senza partecipare veramente dal punto di vista emotivo.

In conclusione

Voglio poi aggiungere una cosa curiosa accaduta in sala: durante l’intervallo fra il primo e il secondo tempo di Assassinio sull’Orient Express, il pubblico in sala si dilettava nel cercare di risolvere il mistero, suggerendo perché l’assassino potesse essere questo personaggio piuttosto che quello e gli indizi che portavano a preferire un assassino al posto di un altro. È stata una cosa piuttosto deprimente perché vuol dire che nessuno di costoro aveva mai letto il romanzo prima.

Credo che con un cast e una trama del genere si potesse fare di meglio, anche se non è un film terribile. È un film che ha fatto il suo compitino in classe per raggiungere la sufficienza, ma senza riuscire a decollare del tutto. Anche se in alcune scene risuonava nella mente la canzone di Galaxy Express…

Foto | OutNow




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



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