Un articolo a caso


Ave, Cesare!, film dei Fratelli Coen. Recensione

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Ave, Cesare!
 
Regista: Joel ed Ethan Coen (Fratelli Coen)
 
Attori e attrici principali: Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton, Channing Tatum, Alison Pill, Heather Goldenhersh, Max Baker, Ian Blackman, Geoffrey Cantor, Veronica Osorio, Emily Beecham, Christopher Lambert, Fred Melamed, Patrick Fischler, David Krumholtz, Fisher Stevens, Alex Karpovsky, Robert Picardo, Natasha Bassett, John Bluthal, Dolph Lundgren, Michael Gambon
 
Anno: 2016
 
Paese: USA, Regno Unito
 
Durata: 106 minuti
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


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Aspetti positivi


Il fatto che è un metafilm, è un film che non si prende sul serio, la realizzazione delle scene del set, i siparietti comici fra attori, la voce narrante

Aspetti negativi


Un po’ lunghetti alcuni monologhi dei comunisti, gli accenti dati dal doppiaggio italiano


In sintesi

Ave, Cesare! è un film dei Fratelli Cohen che ruota attorno a Eddie Mannix, un fixer (risolutore dei problemi) nella Hollywood degli anni cinquanta

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pubblicatomartedì, 22 marzo 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Ave, Cesare!

Una scena del film Ave, Cesare! dei Fratelli Coen

Ave, Cesare! è un film del 2016 di Joel e Ethan Coen. Quindi si sa già che il film avrà una certa dimensione surreale e assurda, che è quella che poi ci piace così tanto. La pellicola vanta un cast stellare: Josh Brolin (Eddie Mannix), George Clooney (Baird Whitlock), Alden Ehrenreich (Hobie Doyle), Ralph Fiennes (Laurence Lorenz), Jonah Hill (Joseph ‘Joe’ Silverman), Scarlett Johansson (DeeAnna Moran), Frances McDormand (C.C. Calhoun), Tilda Swinton (Thora e Thessaly Thacker), Channing Tatum (Burt Gurney), Christopher Lambert (Arne Slessum) e Dolph Lundgren (il comandante del sottomarino).

La trama di Ave, Cesare! di base racconta la storia di Eddie Mannix, un bravissimo fixer di Hollywood che negli anni Cinquanta si trova a dover risolvere una serie di problemi che sorgono durante le riprese del film Ave Cesare. Fra rapimenti, gravidanze inopportune, attori cane (non nel senso canino, ma proprio di attori che non sanno recitare), registi isterici, giornaliste invadenti, complotti da oltre oceano avrà i suoi bei grattacapi.

Ave, Cesare! è un vero e proprio metafilm, non solo un film che parla di come si fanno film, ma è pieno zeppo di scene di attori che recitano la parte di attori sul set. Il tutto in stile anni Cinquanta, quindi enfatico in maniera esagerata, colpendo tutti i generi in voga all’epoca, quali musical, biblico, western… Vedere George Clooney che recita nei panni di un attore che recita il ruolo di un pomposo romano è molto bizzarro. E il fatto è che la recitazione del suo personaggio è così esagerata e manieristica da rendere molto brillante la recitazione di George nel ruolo di attore. Idem dicasi per Channing Tatum che incarna perfettamente il Gene Kelly dei musical dell’epoca, con quei gesti e balzi esagerati, la mimica facciale, il balletto.

Bravissimo anche Josh Brolin, è lui il perno attorno al quale ruotano tutte le scene apparentemente scollegate del film. Pensiamoci bene: nell’economia generale della trama a cosa serve la parte di Scarlett Johansson? A nulla, ma solo se consideriamo come trama principale quella del rapimento. Ma la trama principale in realtà non è quella, cioè, quella è il movente che spinge il film avanti, ma la storia principale è quella di Eddie Mannix: vedere come l’uomo riesce a gestire contemporaneamente più emergenze filmiche, sia che vadano da improbabili rapimenti e complotti comunisti ad attrici capricciose che devono mantenere integra la loro facciata per il pubblico, fino a giungere ad attori che non sanno recitare. È proprio il siparietto di Alden Ehrenreich e Ralph Fiennes uno dei momenti più divertenti del film: si può trasformare un attore western che in tutti i suoi film dirà sì e no due battute in un attore di film d’elite? Il povero Ralph Fiennes ci prova, non c’è che dire. Ma se il personaggio di Ehrenreich non è capace a recitare (anche se canta benissimo), alla fine è proprio lui a risolvere uno dei pasticci più grossi, in sordina, facendo quello che avrebbe fatto in uno dei suoi amati film western. Un film nel film dentro il film: c’è di che perderci la testa.

Quindi sì, il film mi è piaciuto, il fatto che Hollywood si prenda in giro da sola è esilarante così come anche il fatto che dovremmo tutti imparare a non prenderci troppo sul serio. E mi è anche piaciuta la voce narrante (Michael Gambon in originale) che in perfetto stile anni Cinquanta dava una certa pomposità a una vicenda che di pomposo non aveva nulla. E il contrasto è perfettamente riuscito.

Unica cosa che non mi è piaciuta sono gli accenti esagerati, ma probabilmente è dovuto al doppiaggio italiano, magari sentendo il film in lingua originale potrebbero non sembrare così strani.

Foto | screenshot dal traile del film Ave, Cesare!, via WikiCommons




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



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