Un articolo a caso


Captain America: Civil War, la nostra recensione del film

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Captain America: Civil War
 
Attori e attrici principali: Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Don Cheadle, Jeremy Renner, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Paul Rudd, Emily VanCamp, Tom Holland, Frank Grillo, Daniel Brühl, Martin Freeman e William Hurt.
 
Anno: Anthony e Joe Russo
 
Paese: USA
 
Durata: 147 minuti
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


I battibecchi e le interazioni fra Avengers, Tony Stark e Bucky, le scene d’azione, il tema dell’amicizia, Ant-Man, l’ironia, le citazioni, il falchetto rosso di Falcon, Spider-Man, Visione che cerca di cucinare

Aspetti negativi


I berretti con la visiera, alcuni problemi di visualizzazione durante le scene d’azione


In sintesi

Captain America: Civil War è il tredicesimo film del Marvel Cinematic Universe, il primo della Fase Tre. La nostra recensione, con alcune riflessioni.

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pubblicatosabato, 14 maggio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Captain America: Civil War

Captain America: Civil War

Se non siete ancora andati al cinema a vedere Captain America: Civil War, allora non continuate a leggere l’articolo perché sarà una recensione con qualche spoiler qua e là, per cui fermatevi qui.

Captain America: Civil War

Captain America: Civil War è il tredicesimo film del Marvel Cinematic Universe, il primo della Fase Tre ed è il diretto sequel di Captain America: The Winter Soldier e di fatto anche il seguite di Avengers: Age of Ultron. È un adattamento del crossover a fumetti Civil War di Mark Millar, ma diciamo subito che i puristi della serie a fumetto storceranno un po’ il naso perché qui la questione di base è sempre la stessa, ma trattata in maniera leggermente diversa e più ridimensionata (anche perché obiettivamente in un film di due ore e rotti mica potevano farci vedere centinaia di supereroi mai visti nei film precedenti, già qui sono in tanti).

Captain America: Civil War è interpretato da Chris Evans (Steve Rogers / Captain America), Robert Downey Jr. (Tony Stark / Iron Man), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff / Vedova Nera), Sebastian Stan (Bucky Barnes / Soldato d’Inverno), Anthony Mackie (Sam Wilson / Falcon), Don Cheadle (James Rhodes / War Machine), Jeremy Renner (Clint Barton / Occhio di Falco), Chadwick Boseman (T’Challa / Pantera Nera), Paul Bettany (Visione), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff / Witch Scarlet), Paul Rudd (Scott Lang / Ant-Man), Emily VanCamp (Sharon Carter / Agente 13), Tom Holland (Peter Parker / Spider-Man), Frank Grillo (Brock Rumlow / Crossbones), Daniel Brühl (Helmut Zemo), Martin Freeman (Everett Ross) e William Hurt (Thaddeus Ross).

La trama di Captain America: Civil War vede Captain America e Iron Man a capo di due fazioni di Avengers: il Team Cap mal sopporta il fatto di essere controllati da un comitato internazionale, mentre il Team Iron Man invoca la necessità di un maggior controllo di coloro che sono dotati di super poteri per evitare vittime innocenti. Gli Avengers si divide in due, ma solo alla fine ci si renderà conto che tutto è stato manovrato dal villain per far sì che i dubbi e le incertezze presenti nel gruppo finissero per spaccare i Vendicatori, permettendo così al villain di turno di ottenere la sua vendetta.

La nostra recensione di Captain America: Civil War

Il film mi è piaciuto: con il primo Captain America mi ero addormentata, il secondo mi aveva galvanizzato e questo mi è piaciuto, forse non quanto il secondo, ma di sicuro è uno dei migliori della Marvel. Partiamo dagli attori questa volta, tutti come al solito all’altezza con uno Spider-Man finalmente come si deve, logorroico, fanboy, ma forte, oh sì, qui Spider-Man mette in mostra tutta la sua inventiva e potenza. Ottima anche l’interpretazione di Chadwick Boseman nel ruolo di Pantera Nera, ha la giusta aria di regalità e l’attore è fenomenale, intenso senza essere eccessivo: in una scena il personaggio è sottoposto a un intenso stress emotivo e l’attore riesce a far vibrare l’occhio, veramente bravo. Ottimi come al solito gli altri Avengers, ormai sono loro, ce l’hanno nel sangue. E aumenta la mia stima per il Soldato d’Inverno: Tony Stark rimane sempre nel mio cuore, ma Bucky ha il suo perché.

La trama, pur semplificando molto la vicenda del fumetto, tiene in considerazione tutti i punti chiave e riesce a presentarci le cose in maniera tale che anche alla fine del film, per quanto schierati da una parte o dall’altra, ci si chiede: chi ha ragione? Fondamentalmente la risposta è: entrambe le fazioni. Ciascuna ha i suoi motivi per fare quello che fa e sono tutte ragioni nobili e non egoistiche. Forse se il villain non fosse intervenuto a mettere tensione e seminare false piste, una mano tesa da una parte, una capitolazione dall’altra e si sarebbe potuti giungere a un compromesso. Anche perché sia gli Avengers che i politici e l’opinione pubblica sembrano scordarsi una cosa: è vero, i tentativi di salvare il mondo da parte degli Avengers hanno avuto delle vittime innocenti, ma in Sakovia non ci sarebbero andati se non ci fosse stato Ultron con i suoi folli piani; idem dicasi in questo film, succede la stessa cosa. Colpevolizzare i salvatori e non i veri nemici? È una cosa fin troppo attuale.

E noi facciamo come la Vedova Nera, ci si schiera da una parte, ma si capiscono le ragioni di tutti e si cerca di aiutare entrambe le parti.

Un film dunque che prende, che ti tiene incollato, anche grazie ai personaggi secondari come l’Agente Tredici e Everett Ross, presenti e ben tratteggiati, pur se compaiono poco. E ci sono le scene post credits, due: una a metà dei titoli di coda e una alla fine che ci prospettano nuove storie in futuro. Il tutto condito dalla consueta ironia e arguzia, citazioni a non finire, il cammeo di Stan Lee, lotte e combattimenti molto fisici. A questo proposito solo un appunto: a volte l’azione era così veloce che qualche dettaglio lo si perdeva. Tuttavia gli inseguimenti sono memorabili, si sa che sono inverosimili, ma rimani con il fiato sospeso.

Un film dove c’è di tutto, dove anche i piccoli particolari fanno felici i fan della Marvel: le scene fra Visione e Wanda, una Witch Scarlet più potente e intensa che mai (ne sa qualcosa Visione); le citazioni da altri film; un Ant-Man colossale nel vero senso della parola; la scena nel maggiolino con Falcon e Bucky; i duetti Tony Stark/Peter Parker; i battibecchi continui fra Avengers; un Occhio di Falco più rivalutato che mai…

E alla fine arrivano le rivelazioni shock, soprattutto per Tony Stark, difficile che possa riappacificarsi con Bucky, però qualche speranza c’è. Non dimentichiamo poi il tema dell’amicizia: anche nel trailer si vedeva un Tony Stark ferito nell’animo (pare ci siano gravi problemi anche con Pepper) che rinfacciava a Steve che era anche lui suo amico e che rimpiangeva chiaramente il fatto che l’altro avesse scelto Bucky. Forse la scena poteva dare l’impressione di un battibecco fra liceali (Tu sei mio amico, ma lui lo era da prima…), ma poi pensi a Steve, ormai da solo, tutte le persone che conosceva morte da decenni, l’unico suo aggancio col passato è ormai Bucky, è ovvio che non possa lasciarlo andare. Tutto sta nel vedere se adesso Tony accetterà il fatto che tutto quello che Bucky ha fatto nel passato lo abbia compiuto non di sua volontà. C’è tanta carne al fuoco in Captain America: Civil War, adesso aspettiamo le prossime pellicole col fiato sospeso.

Ho solo una piccola postilla: la sindrome da Sailor Moon colpisce anche Captain America: Civil War. Quando Steve e Sam si devono nascondere e non far riconoscere, cosa fanno? Mettono berrettino con visiera e occhiali da sole e neanche la mamma può più riconoscerli (esattamente come Sailor Moon quando indossa il vestito alla marinaretta). Bucky, invece, non ha ancora imparato bene la lezione, probabilmente aveva saltato quella relativa a Sailor Moon durante il corso per diventare Soldato d’Inverno ed ecco che si limita a mettere solo il cappello con visiera, senza occhiali, cosa che lo fa scoprire immediatamente.

Mi sono scordata del villain? Beh, perché non è proprio degno di nota: come spesso accade nei film Marvel non è il villain la parte più interessante. Diciamo che la sua ossessione per la vendetta e i suoi intrighi contribuiscono parecchio a creare fraintendimenti e mettono in moto l’azione.

Conclusione? Il film mi è piaciuto, si era capito?




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



  1.  
    mirko

    Sono l’unico che pensa che gli ultimi due capitoli di Capitan America sembrano tutto tranne che dei film incentrati sulla figura di Capitan America? Mi spiego meglio: se si va a vedere la trilogia di Iron Man è palese pensare che sono incentrati su di lui nonostante ci sia ogni tanto la figura di qualche Avengers; invece nei due ultimi capitoli di Capitan America la figura del protagonista viene messa un po’ in secondo piano, quasi per far capire che Capitan America non ha molto da dire come personaggio e dunque, per renderlo interessante, per ragion di cose bisogna accostarlo ad altri personaggi più interessanti di lui. In ogni caso il film è bellissimo e pieno di colpi di scena, però sembra più un film sequel di Avengers piuttosto che un film in solitaria di Capitan America.





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