Un articolo a caso


Cinquanta sfumature di nero, recensione del film

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Cinquanta sfumature di nero
 
Regista: James Foley
 
Attori e attrici principali: Dakota Johnson, Jamie Dornan, Kim Basinger, Tyler Hoechlin, Bella Heathcote, Hugh Dancy, Max Martini, Marcia Gay Harden, Rita Ora, Luke Grimes, Eric Johnson, Fay Masterson, Dylan Neal, Eloise Mumford, Victor Rasuk, Andrew Airlie, Robinne Lee, Brant Daugherty
 
Anno: 2017
 
Paese: USA
 
Durata: 115 minuti
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
2/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Bella fotografia con inquadrature panoramiche di Seattle, interni scenografici con arredamenti magnifici e accattivante colonna sonora che enfatizza i momenti più hot della pellicola.

Aspetti negativi


La trama è troppo patinata e ogni azione appare posticcia e inverosimile.


In sintesi

In «Cinquanta sfumature di nero» Anastasia Steele e Christian Grey sono di nuovo insieme. Lui è meno sadico e la storia vira sul romanticismo.

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pubblicatovenerdì, 10 febbraio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Una scena del film «Cinquanta sfumature di nero»

Una scena del film «Cinquanta sfumature di nero»

Finalmente Ana e Chris sono tornati a stuzzicare le nostre fantasie erotiche con la seconda pellicola sulla loro storia d’amore.

Alla fine di Cinquanta sfumature di grigio, il primo film della serie erotica di E. L. James, Anastasia, che in fondo è una ragazza indipendente, aveva mollato Christian perché troppo maniaco. Il nuovo film Cinquanta sfumature di nero infatti inizia con Dakota Johnson (Ana) che lavora come assistente editor in una famosa casa editrice e Jamie Dornan (Chris) che, nonostante i miliardi e la sua indubbia prestanza fisica, è molto triste. Rivuole la sua Ana, anche a costo di scendere a compromessi e non fare contratti che ne regolino il possesso e le modalità di accoppiamento.

Per convincerla a tornare con lui ci vuole solo un attimo. La invita a cena, ordina due bistecche ma lei si ribella e chiede invece un’insalata di quinoa. Allora lui che, essendo il businessman più giovane e di successo di Seattle, è molto sveglio, capisce che aria tira e, per amore, si adegua senza protestare troppo. Quindi già all’inizio della pellicola lo spettatore capisce che i ruoli si stanno ribaltando: Chris starà più calmo e Ana diventerà un po’ alfa.

Anzi Chris confesserà di avere un «problemino», il suo sadismo deriva dall’aver assistito alla morte della madre per un’overdose di crack, quando era un bambino di quattro anni. Questa fondamentale rivelazione avviene attraverso un dialogo surreale. Ana chiede: «Perché non me l’hai mai detto?». E Chris risponde: «Te l’ho detto ma dormivi». E poi si fanno una risatina.

Lo spettatore si chiede se questa conversazione sia un messaggio del regista al pubblico e significhi: «La storia è così, dovete accontentarvi». Potrebbe. Infatti quando comincia l’azione tutto è posticcio, un elenco di eventi senza spessore.

Dakota Johnson e Jamie Dornan recitano un po’ meglio che nel primo film e i personaggi di contorno sono tutti bellissimi. Come in una soap.

Anche il capo del personale della casa editrice è una donna stupenda. Il caporedattore della narrativa poi è ancora più intrigante di Chris e naturalmente ha messo gli occhi su Ana. Per un nano secondo lo spettatore si domanda come andrà a finire.

Ma Ana sa il fatto suo, non è più l’imbambolata del primo film; infatti per quanto riguarda il sesso, è lei che chiede a Chris: «Fammi questo, fammi quello». E per le scene bollenti sembra che il regista abbia avuto davanti la sua lista: nell’ascensore, sotto la doccia, camera delle torture, cameretta di Chris da ragazzo, Ana con la guepiere, ecc. Le filmava e le spuntava dal suo foglietto. Sembrano fatte così: acrobatiche, super accessoriate, piene di gemiti e di musica a palla, ma un po’ asettiche, per niente torbide o coinvolgenti. Ginniche e anche piuttosto brevi. Ma d’altronde in Cinquanta sfumature di nero tutto è toccata e fuga.

Anche il dramma, anche i cattivi. La perfida donna che ha rovinato Chris, quella che gli ha insegnato la perversione, una milf che si chiama Elena, è interpretata da Kim Basinger (bella scelta, la veterana di Nove settimane e mezzo). Un po’ intrigato, lo spettatore si aspetta di vedere cosa faccia, invece la sua crudeltà è proprio il minimo sindacale.

E anche gli altri cattivi, l’amore di Chris e Ana ovviamente genera invidia e gelosia, interpretano il loro ruolo con un’espressione corrucciata e poco altro.




Patrizia Violi

 

Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.



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