Un articolo a caso


Cinquanta sfumature di rosso, recensione del film

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Cinquanta sfumature di rosso
 
Regista: James Foley
 
Attori e attrici principali: Dakota Johnson, Jamie Dornan, Kim Basinger, Eric Johnson, Fay Masterson, Luke Grimes, Eloise Mumford, Rita Ora, Marcia Gay Harden, Amy Price-Francis, Ashleigh LaThrop, Max Martini, Brant Daugherty, Arielle Kebbel, Tyler Hoechlin, Andrew Airlie, Hiro Kanagawa, Kirsten Alter, Dylan Neal
 
Anno: 2018
 
Paese: Stati Uniti d'America
 
Durata: 105 minuti
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
1/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Tyler Hoechlin (ah, quanto ci sei mancato Derek nella quinta stagione di Teen Wolf), è la conclusione della saga, Dakota Johnson si è impegnata un po' di più nella recitazione.

Aspetti negativi


Il viso granitico di Jamie Dornan, i dialoghi, la trama evanescente, la mancata alchimia fra i due protagonisti, l'assunto di base dell'intera saga, Ana che ridacchia di continuo.


In sintesi

Con il film «Cinquanta sfumature di rosso» si conclude la trilogia cinematografica tratta dal bestseller di E. L. James. Ora cominceranno sequel e prequel?

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pubblicatosabato, 10 febbraio 2018 da

 
La nostra recensione
 
 
Cinquanta sfumature di rosso

Una scena del film «Cinquanta sfumature di rosso»

È uscito anche nei cinema italiani Cinquanta sfumature di rosso capitolo conclusivo della trilogia di romanzi scritti da E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard). Preceduto da Cinquanta sfumature di grigio e Cinquanta sfumature di nero, finalmente vedremo che fine farà l’improbabile coppia costituita da Anastasia e Mr. Grey.

Diretto da James Foley, Cinquanta sfumature di rosso vede nel cast la presenza di Dakota Johnson (Anastasia Steele), Jamie Dornan (Christian Grey), Kim Basinger (Elena Lincoln / Mrs. Robinson), Eric Johnson (Jack Hyde), Max Martini (Jason Taylor), Brant Daugherty (Luke Sawyer), Arielle Kebbel (Gia Matteo), Fay Masterson (Gail Jones), Luke Grimes (Elliot Grey), Rita Ora (Mia Grey), Marcia Gay Harden (Grace Trevelyan Grey), Tyler Hoechlin (Boyce Fox) e Dylan Neal (Bob Adams).

Cinquanta sfumature di rosso

La trama

La trama di Cinquanta sfumature di rosso vede Ana e Christian finalmente sposi. Sono felici? Tecnicamente sì, peccato che la vita coniugale viene messa in crisi dal fatto che l’ex capo di Ana, Jack Hayde, minaccia la vita della ragazza, giurando anche vendetta perché è stato licenziato dalla casa editrice in cui lavorava insieme a lei. Inoltre anche Christian non se la passa bene: Elena è tornata a perseguitarlo e questo renderà la vita della novella coppia notevolmente complicata.

Non c’è nulla di quello che ci si aspetta

Prima di tutto confermiamo che Jamie Dornan ha evitato il nudo integrale frontale, il pubblico andato in sala per vedere solamente quello dovrà accontentarsi del lato B (anche se non c’è paragone con John Snow: Christian scansati!). Che dire? Finalmente la saga è finita. Da dove cominciare? È difficile. Partiamo dal lato sensuale del film: non aspettatevi di vedere chissà che. Lo so che viene pubblicizzato in tal modo, ma la regia ha fatto i salti mortali per evitare tutto quello che, probabilmente, volevate vedere nella pellicola.

Siete andati per la parte thriller? Anche qui, potreste essere stati delusi: un villain che mette una desolazione incredibile e una scena di inseguimento priva di qualsiasi attrattiva e intensità (oltre che di senso logico). A meno che non siate interessati all’acquisto di quella macchina, è dai tempo del film Angeli e demoni che non vedevo un marchettone simile.

Personaggi che vanno avanti per forza d’inerzia

I personaggi? Dialoghi piatti, talvolta privi di logica, che non ci dicono nulla sull’approfondimento psicologico dei personaggi, ma che servono solamente a far procedere in qualche modo la presunta trama thriller, così come priva di logica appare la mente degli stessi protagonisti. Ana, la cui attrice devo dire si è impegnata un pochino di più per garantire un minimo di credibilità, ha appena sposato l’essere sessualmente più disturbato del pianeta (o, almeno, questo è quello che vogliono farci credere, per cui prendiamolo come un dato di fatto), è immersa nei suoi giochini, finisce la luna di miele e zac, subito con la battuta sulla gravidanza? Ma stai facendo sul serio? Sei sposata da cinque minuti, oltretutto con Christian Grey, non certo il papà dell’anno, aspiri forse a essere la regina delle mamme pancine? E ti dimentichi pure di prendere le pillole anticoncenzionali?

Sempre Ana sembra stupirsi per cose che dovrebbe già sapere, nei due film scorsi cosa ha fatto? Ha dormito? Si stupisce che Christian abbia un jet privato, fa una faccia sbalordita quando lui sullo yacht tira fuori le manette: Ana, hai sposato Christian Grey, te lo ricordi? Non Topolino.

Ma potremo continuare per ore: il villain è l’ex editore capo, ora trasformato in super cattivone capace di superare tutte le misure di sicurezza più impenetrabili. Ana che professa di non voler cambiare cognome al lavoro perché ha lavorato duramente per arrivare fino a lì… Ana, ti sei scordata che Christian ha comprato la casa editrice per cui lavoravi e che improvvisamente, dal primo livello sei balzata ai piani alti? Pensi davvero che sia stato solo per la tua abnegazione sul lavoro?

Benedetta sceneggiatura!

È un film con parecchi problemi di sceneggiatura, manca di coerenza, con i problemi di base che questa serie si trascina dietro sin dal primo capitolo. Problemi che, ad essere onesti, nascono già proprio col romanzo: quello che piace a molti lettori e spettatori, da altri viene visto come un maniaco stalker e niente altro. Al di là di quello che gli piace fare in camera da letto, il problema è proprio la mania di controllo di Grey, uno stalker fatto e finito.

Jamie Dornan, su… impegnati!

Altro problema è l’attore che interpreta Grey: Dornan in tre film non riesce a trasmettere nulla. Va bene essere un uomo problematico, con dei particolari gusti sessuali, granitico, duro, glaciale, ma se dal viso dell’attore traspare sempre la medesima espressione da Gargoyle di pietra, con uno sguardo che vorrebbe essere intenso e oscuro, ma che finisce con l’essere più vuoto di quello di Homer Simpson con le scimmiette in testa, allora vuol dire non sei riuscito nel tuo intento. E avevi tre film per porvi rimedio.

Da sottolineare, poi, che i due attori protagonisti non si sopportano e questo si fa sentire. Danno il meglio di sé quando sono arrabbiati, ma quando ci sono le scene di passione si vede che manca l’alchimia fra i due, che eseguono un compitino per arrivare alla sufficienza e basta.

Le scene, poi, si susseguono una via l’altra, scena di sesso, scena thriller, scena di sesso, scena thriller, dialogo insulso di collegamento, scena di sesso, scena thriller e via dicendo, quasi slegate e che non riescono a coinvolgere lo spettatore.

In definitiva, un film da vedere solamente per i fan della saga.

Foto | OutNow




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?


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