Un articolo a caso


Deadpool, film di Tim Miller. La nostra recensione

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Deadpool
 
Regista: Tim Miller
 
Attori e attrici principali: Ryan Reynolds, Morena Baccarin, Ed Skrein, T. J. Miller, Gina Carano, Brianna Hildebrand, Andre Tricoteux, Leslie Uggams, Jed Rees, Karan Soni, Style Dayne, Kyle Cassie, Isaac C. Singleton Jr.
 
Anno: 2016
 
Paese: USA
 
Durata: 108
 
Genere: , , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4.5/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


È politically scorrect, Deadpool è un personaggio genuino più vicino come moralità a noi persone comuni, la trafila per farsi il costume, gli unicorni, le battute ironiche, lo sfondamento della quarta parete

Aspetti negativi


Troppe battute a sfondo sessuale, imprecazioni ripetute (problema di traduzione, in inglese ci sono più sinonimi), i genitori che portano a vedere film simili ai figli senza informarsi prima se sia adatto o meno ai bambini piccoli, il terrificante accento inglese del villain (ma perché? Era inascoltabile)


In sintesi

Deadpool è un film del 2016 di Tim Miller, basato su un personaggio Marvel. È l’ottavo titolo della serie cinematografica degli X-Men. La nostra recensione.

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pubblicatodomenica, 13 marzo 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Deadpool

Una scena del film Deadpool

Un film Marvel, collegato agli X-Men, protagonista un antieroe leggermente sboccato e ironico: ecco che cos’è Deadpool. Si tratta di un film del 2016, diretto da Tim Miller e basato sul personaggio dei fumetti Marvel (non ho letto i comics, ma chi lo ha fatto giura che lì Deadpool è ancora peggio che nel film, quindi è tutto un programma). Questo film è l’ottavo film Marvel relativo alla serie degli X-Men ed è interpretato da Ryan Reynolds (Wade Wilson/Deadpool), Morena Baccarin (Vanessa Carlysle), Ed Skrein (Francis Freeman/Ajax), T. J. Miller (Weasel), Gina Carano (Angel Dust), Brianna Hildebrand (Ellie Phimister/Testata Mutante Negasonica), Andre Tricoteux (Piotr “Peter” Rasputin/Colosso) e Leslie Uggams (Al). E come al solito ci sarà un cameo speciale, se siete avvezzi ai film Marvel sapete di chi sto parlando.

Senza fare troppi spoiler, la trama di Deadpool vede l’ex soldato delle Forze Speciali sottoporsi al trattamento con il siero che trasforma gli umani in mutanti. Il film ci spiega l’origine dei suoi poteri, il perché ha deciso di sottoporsi al trattamento e cosa comporterà questo per la sua vita privata.

Il film mi è piaciuto. Essendo andata a vederlo tardi ed essendomi documentata prima (d’accordo, in realtà non ho resistito alla curiosità e non essendo una lettrice Marvel esclusivamente per mancanza di fondi, quando esce un film Marvel vado a studiarmi la storia del supereroe di turno per sapere di cosa parla), avevo determinate aspettative: mi aspettavo un film fracassone, con un supereroe (anche se lui si guarda bene dal definirsi tale ed effettivamente non lo è) gradasso e sarcastico che poco si prende sul serio, battute a raffica… ed è stato così. Certo, forse un po’ troppe battute a sfondo sessuale, dopo un po’ diventano pesanti, ma ci sono parecchi momenti di ilarità. Anche perché Deadpool parla letteralmente allo spettatore: lui buca la quarta parete e ogni tanto ci lancia qualche frecciatina.

Frecciatine che non lesina ai suoi colleghi X-Men, agli Avengers, a se stesso come attore (perché non dimentichiamo che Deadpool sa di essere il personaggio di un fumetto/film e ogni tanto ce lo ricorda), ad altri attori e pellicole, è tutto un continuo rimando a qualcosa d’altro. Chi si aspetta un supereroe alla Captain America rimarrà deluso: lui è un antieroe, al massimo diventa un supereroe quando si tratta di andare a salvare la sua fidanzata Vanessa. Ma tutto quello che fa nel film lo fa per se stesso, non deve salvare il mondo da strani esseri provenienti da un’altra dimensione, non lotta contro fazioni nemiche che vogliono dominare il mondo, lui vuole vendetta e tornare a essere esteticamente quello che era prima. Certo, alla fine ci infila anche la frase relativa al fatto che certa gente non dovrebbe continuare a fare tali atrocità ad alte persone, ma non ci crede nessuno: Deadpool ha fatto tutto quanto per se stesso. E va bene così lo stesso, lui è Deadpool non Capitan Deadpool.

La trama e la sceneggiatura non sono niente di che, abbastanza semplice, senza troppi intrighi e colpi di scena, ma non era questo un film per fare un lavoro del genere. La trama viene movimentata dai flashback, molto belli in quanto ci permettono di vedere la sofferenza umana di Deadpool sotto quella maschera da spaccone. È vero, fa ridere, ma al di sotto di tutto c’è anche una componente di tragedia. Cosa che dovrebbe insegnare anche a tutti i leoni da tastiera che quando trovano qualcuno che fa ironia anche su argomenti seri non è necessariamente una persona superficiale, ma semplicemente una persona che ha trovato il suo personale modo per affrontare determinati problemi. Non tutti possono essere pesantemente seri e compresi nel loro ruolo di moralizzatori.

Un personaggio politically scorrect che fa sorridere che diverte, quindi il film ha ottenuto il suo scopo.

Un unico appunto va a quei geniali genitori che hanno portato i propri figlioletti di 5-6 anni a vedere il film. Non è un film per bambini: ci sono svariate scene di sesso, allusioni sessuali per niente velate e scene di tortura. Deadpool non è un fumetto o un film per bambini: i genitori italiani devono uscire dalla loro ristretta ottica che fa loro considerare i fumetti come prodotti destinati ai bambini. Finché non uscirete fuori da questa visione ristretta e fallace continuerete a portare i bambini a vedere film non adatti a loro. E poi non vi lamentate con il cinema o con le case di produzione: siete costantemente connessi su internet, cinque secondi per andare a vedere se il film in questione è adatto ai bambini potete anche spenderli no? Questo soprattutto se tutto quello che fate vedere ai bambini sono i Teletubbies e Peppa Pig. Ovvio che bambini della mia generazione, nati a pane e Kenshiro, per nulla turbati dalla violenza dell’Uomo Tigre e che a cinque anni si guardavano tranquillamente Lo squalo non sarebbero affatto nulla turbati da un Deadpool. Non avete alcuna scusante: se portate i vostri figli a vedere Deadpool e poi ve ne andate scandalizzati dopo dieci minuti dall’inizio (o perché gentilmente invitati dagli altri spettatori che sono stufi di sentire il vostro figliolo strillare dalla paura), la colpa è solo vostra: sta a voi informarvi su cosa fate vedere ai bambini.

Foto | WikiCommons




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



  1.  
    roberto

    Condivido pienamente sull’appunto finale.





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