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Un articolo a caso


Doctor Strange, veramente un bel film

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Doctor Strange
 
Regista: Scott Derrickson
 
Attori e attrici principali: Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Rachel Mc Adams, Benedict Wong, Michael Stuhlbarg, Benjamin Bratt, Scott Adkins, Mads Mikkelsen, Tilda Swinton
 
Anno: 2016
 
Paese: USA
 
Durata: 115
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Benedict Cumberbatch, la simpatica Cappa della Levitazione, le scene in CGI, la coerenza del personaggio.

Aspetti negativi


Lo squilibrio fra la parte di presentazione e di azione vera e propria.


In sintesi

«Doctor Strange» è un film tratto da un fumetto della Marvel con Benedict Cumberbatch nei panni del dottor Stephen Strange.

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pubblicatomartedì, 1 novembre 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Doctor Strange

Una scena del film «Doctor Strange»

Siete andati al cinema a vedere il Doctor Strange? È il nuovo film Marvel presente nelle sale cinematografiche italiane in questo momento. Diretto da Scott Derrickson, si basa sull’omonimo personaggio dei fumetti Marvel ed è la quattordicesima pellicola del Marvel Cinematic Universe. In questo caso il film è stato interpretato da Benedict Cumberbatch (Doctor Stephen Strange), Chiwetel Ejiofor (Karl Mordo), Rachel Mc Adams (Christine Palmer), Benedict Wong (Wong), Michael Stuhlbarg (Nicodemus West), Benjamin Bratt (Jonathan Pangborn), Scott Adkins (Lucian), Mads Mikkelsen (Kaecilius) e Tilda Swinton (l’Antico). Sì, c’è il cameo di Stan Lee. Sì, ci sono due scene post credit, anche di una certa rilevanza.

La trama ha come protagonista Stephen Strange, neurochirurgo tanto geniale quanto arrogante. A causa di un brutto incidente le sue mani vengono danneggiate e pur di ritornare l’uomo che era un tempo decide di recarsi a Katmandu, dove si trova Kamar-Taj, in cui è possibile trovare una cura miracolosa. Qui incontra Mordo e l’Antico, depositari di antiche sapienze che gli apriranno letteralmente gli occhi su nuovi universi e nuovi poteri.

La nostra recensione del Doctor Strange

Il film mi è piaciuto, questo sia chiaro. Non ho letto i fumetti, ma ho apprezzato parecchio la resa cinematografica di questo personaggio Marvel. Come dichiarato nel film, gli Avengers si occupano di pericoli più fisici, gli Stregoni di minacce provenienti da altre dimensioni. Il film ha il compito di presentarci il Doctor Strange, quindi forse c’è un po’ di squilibrio fra la parte iniziale, quella di presentazione, quella in cui vediamo Strange passare da affermato neurochirurgo a uomo con le mani che tremano e che non riesce a reggere gli oggetti e, infine, quella relativa all’addestramento e all’azione vera e propria, la lotta contro Dormammu.

Forse proprio quest’ultima parte è stata un po’ sacrificata a causa della lunghezza della parte iniziale, un po’ in stile Capitan America, ma senza la noia eccessiva che mi ha provocato alcune scene del primo Cap (meno male che poi sono arrivati Winter Soldier e Civil War). Ho trovato perfettamente coerente il personaggio: da arrogante neurochirurgo ad arrogante Stregone. Molti si aspettavano che le vicissitudini subite avrebbero dato una spolverata di umiltà a Strange, ma non sarebbe stato credibile. Prima era un abilissimo neurochirurgo, poi scopre di poter usare incredibili poteri, è molto bravo e capace come discepolo, riesce persino a conquistare il favore di due reliquie come l’Occhio di Agamotto e la Cappa della Levitazione… davvero qualcuno si aspettava dell’umiltà con un personaggio simile?

Benedict Cumberbatch è perfetto per questo ruolo, algido, distaccato quando serve, ironico nel modo giusto, arrogante, presuntuoso… perfetto. Essendo un film Marvel non mancano i momenti di ironia e le battute. So che qualcuno si è lamentato delle battute inserite soprattutto nei combattimenti, ma io le trovo in linea col personaggio. Perché mai tutti questi super eroi dovrebbero stare compresi nello stereotipato ruolo del: «Sto salvando il mondo, devo essere serio e preoccupato tutto il tempo, compreso nel mio ruolo di salvatore, tutto il peso del mondo è sulle mie spalle, se provo un attimo ad alleggerire la pressione lo spettatore pensa che io sia superficiale e non va bene, devo essere pesante e grave per tutto il tempo». Ecco, già non reggo le persone così nella vita reale, preferisco chi è capace di sdrammatizzare e di fare autoironia senza essere noioso e pedante.

Nulla da ridire anche sugli altri personaggi. Bello anche l’escamotage finale per sconfiggere Dormammu: niente forza fisica, solo un martellamento pneumatico da manuale. Molto belle anche le scene negli altri universi, a volte sembrava di trovarsi in un quadro di Escher.

Se posso fare un appunto lo faccio solo su alcune scene dell’ospedale. Non è credibile che con un paziente arrivato con versamento pericardico il resto del personale lasci sola la dottoressa a effettuare una pericardiocentesi. Strana anche la mancanza di mascherine in una scena iniziale: va bene che erano di corsa e d’urgenza, ma mi è parso strano.

Un film che mi è piaciuto e di cui non vedo l’ora di vedere il seguito. Il prossimo sarà di sicuro ancora migliore visto che ormai ci siamo tolti di mezzo tutta l’ingombrante parte di presentazione e possiamo concentrarsi di più sull’azione.




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?








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