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Un articolo a caso


Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio, recensione del film

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio
 
Regista: Cedric Nicolas-Troyan
 
Attori e attrici principali: Chris Hemsworth, Charlize Theron, Emily Blunt, Jessica Chastain, Nick Frost, Sam Claflin, Rob Brydon, Alexandra Roach, Colin Morgan, Sheridan Smith, Sam Hazeldine
 
Anno: 2016
 
Paese: USA
 
Durata: 114 minuti
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
2.5/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


C’è Chris Hemsworth, i Nani fanno diverse battutine spiritose, l’atmosfera dark data alla fiaba di Biancaneve.

Aspetti negativi


Buchi di sceneggiatura che possono configurarsi come crateri di sceneggiatura, l’inutilità di citare Biancaneve, i cappucci dei mantelli che non cadono mai, i continui rimandi a scene viste in altri film.


In sintesi

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio è un film con enormi buchi nella sceneggiatura; tuttavia va bene per passare un paio d’ore senza pensieri.

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pubblicatovenerdì, 22 aprile 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio: una scena del film

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio è un film del 2016 diretto da Cedric Nicolas-Troyan e con protagonisti Chris Hemsworth (Eric il Cacciatore), Charlize Theron (la regina Ravenna), Emily Blunt (la regina Freya) e Jessica Chastain (Sara la Cacciatrice). Questa era la parte facile. Adesso arriva quella difficile.

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio è una pellicola particolare che riesce nel difficile compito di essere contemporaneamente prequel, sequel e spin-off del precedente Biancaneve e il Cacciatore, film diretto da Rupert Sanders e con protagonisti Chris Hemsworth, Charlize Theron e Kristen Stewart. Come fa un film a essere contemporaneamente prequel, sequel e spin-off? Facile. Tutto risale a quando durante le riprese del primo film Kristen Stewart e Rupert Sanders ebbero la bella idea di mettersi insieme. Peccato che lui fosse sposato, la cosa generò un notevole scandalo (non che a Hollywood queste cose non siano pane quotidiano, però almeno non fatevi beccare così facilmente!) ed ecco che la produzione entrò in panico: loro avevano già previsto un sequel di Biancaneve e il Cacciatore, ma come fare considerato che per lo scandalo erano stati costretti a silurare immediatamente regista e protagonista?

Da qui l’idea geniale: togliamoci Biancaneve di mezzo, facciamo vedere cosa è successo al Cacciatore prima delle vicende narrate nel primo film, spacciamolo quindi per un prequel, ma poi a metà pellicola facciamo un salto temporale di sette anni e facciamo vedere cosa è successo dopo il primo film, così lo facciamo diventare anche un sequel. Però visto che Biancaneve di fatto non c’è, e nel film tornano i personaggi comprimari di Ravenna e Erik, allora ecco che diventa anche uno spin-off. Ma ci hanno pensato a lungo prima di creare un pasticcio del genere?

La trama de Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio

Attenzione: spoiler!

La trama de Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio inizia prima di quanto accaduto in Biancaneve e il Cacciatore. Qui conosciamo la sorella di Ravenna, Freya (nel primo film dovevano essersela dimenticata perché non viene mai nominata). A seguito di una tragedia fugge al Nord e diventa la perfida Regina di Ghiaccio. Distrugge i villaggi, uccide gli adulti e addestra i bambini a diventare i suoi Cacciatori. Unico divieto che impone ai suoi Cacciatori: non innamorarsi. Ovviamente Eric e Sara lo rompono subito incorrendo nelle ire della regina. Eric viene creduto morto e allontanato dal regno, al che arriva a sud e qui vive le vicende narrate in Biancaneve e il Cacciatore, credendo che Sara sia morta. Arriviamo al presente, sette anni dopo la fine di Biancaneve e il Cacciatore: il principe va dal Cacciatore per chiedergli di aiutarlo. Biancaneve sta impazzendo per via dello Specchio, che viene spostato in un posto sicuro, solo che strada facendo si sono perse le tracce del convoglio ed Eric viene inviato a recuperarlo. Il tutto mentre il principe va al confine settentrionale per bloccare l’avanzata della Regina di Ghiaccio. Senza andare nello specifico, lo Specchio viene recuperato, Eric ritrova Sara, tradimenti e controtradimenti, schermaglie scherzose con un po’ di nani, vengono tutti catturati e portati nel palazzo di ghiaccio di Freya, Ravenna risorge grazie all’ignara Freya, scontro finale e lieto fine. Forse.

Le nostre impressioni

Devo dire subito che questo secondo film mi è piaciuto di più del primo, almeno questa volta non mi sono addormentata. Nel primo il problema era proprio Kristen Stewart, mi spiace per i fan dell’attrice, ma Biancaneve e il Cacciatore era incentrato sul fatto che Ravenna ce l’avesse con Biancaneve perché era Biancaneve la più bella del reame e non più lei, ma come si fa a creare una storia credibile simile quando sei costretto a mettere a confronto Kristen Stewart e Charlize Theron? Kristen Stewart più bella della Theron? Ma in quale universo alternativo? Almeno qui Kristen Stewart non c’è, sempre per i problemi di cui sopra. E quindi neanche Biancaneve, se tralasciamo l’inutile scena nella quale la si vede di schiena che urla. E qui cominciano i guai legati alla sceneggiatura. Gli sceneggiatori devono aver fatto i salti mortali per cercare in tutti i modi di collegare questo secondo film al primo, quindi ecco che qua e là viene citata Biancaneve, ma in maniera del tutto inutile e slegata, si sente che hanno dovuto infilarci un Biancaneve qui e un Biancaneve là per riallacciare il tutto. E ci sono altri dettagli della trama e della sceneggiatura che ti lasciano perplesso:

  • i Nani, riempitivo comico (comunque è merito loro se in un paio di punti si sorride davvero), alla fine nel castello di Freya il loro ausilio è praticamente nullo, entrano nel castello, trovano le stanze con le statue di ghiaccio, ma questi si sarebbero risvegliati comunque una volta finita morta Freya, per cui che senso ha avuto farli intrufolare nel castello?
  • Il principe e il suo esercito che va a nord per bloccare la regina Freya… regina che dopo qualche scena arriva tranquillamente a sud dribblando a quanto pare il principe. Principe ed esercito di cui non si sa più nulla.
  • La civetta bianca spia: sei seria Freya? Le spie si presume che si mimetizzino, tu ne mandi una delle nevi a sud? Mettile un bersaglio sul collo a questo punto! Sempre a proposito di Freya: in tutta la vicenda di Biancaneve e il Cacciatore cosa ha fatto? Si è scordata della sorella Ravenna salvo ricordarsene in tempo per la nuova pellicola?
  • Una domandina: come fanno i cappucci degli eroi a rimanere sempre a posto anche durante le scene di combattimento più acrobatiche? Hanno usato l’Attack per fissarseli ai capelli?

Capite il problema? Per via della questione Stewart/Sanders la sceneggiatura ha dei buchi di trama enormi, difficilmente spiegabili. Ma poco ci importa, perché possiamo bearci della recitazione degli attori:

  • Chris Hemsworth: nulla da dire, bello, piacione, romantico e con il giusto filo di ironia di un protagonista che non si prende troppo sul serio (anche se al posto dell’ascia continuavamo a vedergli in mano un martello);
  • Charlize Theron: sempre insuperabile come Ravenna, malvagia fin nel midollo, è lei la vera villain del film, peccato solo per la sua ossessione per Biancaneve, l’unica cosa a cui ormai riesce a pensare (vogliamo però parlare della scena nella quale esce dallo specchio? Ci mancava solo che dicesse “J’adore Dior”);
  • Emily Blunt: difficile da classificare la sua performance, è una donna profondamente ferita, ma di per sé non è totalmente malvagia e lo dimostra alla fine. Forse l’hanno fatta rassomigliare troppo a Elsa, vedi anche il castello, difficile in alcuni momenti non pensare a Frozen. Inoltre a tratti l’attrice sembra un po’ titubante, come se si stesse chiedendo perché le hanno fatto indossare quei pesantissimi e tintinnanti costumi;
  • Jessica Chastain: è una brava attrice, ma anche a lei a tratti aveva delle espressioni del tipo: “Che ci faccio strizzata in questi vestitini di pelle da boscaiola? Perché sono qui?”.

Tuttavia alla fine è un film che si fa guardare, di quelli da visionare durante le domeniche pomeriggio piovose quando non si ha molto da fare, senza troppe pretese. Se si evita di concentrarsi sulla trama e sulla sceneggiatura si possono passare un paio di ore tranquille. E probabilmente ce ne sarà un terzo, si spera senza i continui rimandi a Biancaneve (a meno di non mettercela davvero nel film).

Un’ultima questione. Non so se è capitato anche ad altri, ma durante la visione del film continuava a venirmi in mente che quella scena l’avevo vista in quel film, quella in quell’altro. Faccio qualche esempio: vedendo il castello di ghiaccio ho pensato che Olaf di Frozen dovesse saltare fuori da un momento all’altro; la scena lungo il fiume mi ha richiamato alla mente la medesima scena ne La Compagnia dell’Anello quando la Compagnia va via da Lorien (tanto che pensavo che saltassero fuori gli Uruk-hai da un momento all’altro); quella specie di orso bianco da cavalcare come nella Bussola d’Oro; il cervo cavalcato in stile Thranduil ne Lo Hobbit; la frase detta da Freya “La partita non è finita” che subito ha innescato la canzoncina della sigla di Card Captor Sakura… Citazioni volute? Mancanza di ispirazione da parte del regista?




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?








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