Un articolo a caso


Perché «King Arthur – Il potere della spada» è un film da vedere

 

 
Scheda del film
 

Titolo: King Arthur - Il potere della spada
 
Regista: Guy Ritchie
 
Attori e attrici principali: Charlie Hunnam, Àstrid Bergès-Frisbey, Jude Law, Eric Bana, Djimon Hounsou, Aidan Gillen, Freddie Fox, Tom Wu, Kingsley Ben-Adir, Neil Maskell, Annabelle Wallis, Geoff Bell, Poppy Delevingne, Millie Brady, Peter Ferdinando, David Beckham, Michael McElhatton, Katie McGrath
 
Anno: 2017
 
Paese: Stati Uniti d'America, Regno Unito, Australia
 
Durata: 126 minuti
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


La rivisitazione diversa da quella classica, gli attori principali, l'aquila, la colonna sonora, la rappresentazione della magia.

Aspetti negativi


Poca caratterizzazione di alcuni comprimari, la confusione delle scene di lotta


In sintesi

«King Arthur – Il potere della spada» è un film di Guy Ritchie su re Artù, ma non racconta la solita storia che tutti ben conosciamo.

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pubblicatosabato, 27 maggio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Una scena del film «King Arthur - Il potere della spada»

Una scena del film «King Arthur – Il potere della spada»

Non ne abbiamo mai abbastanza di Re Artù: che sia quello colorato della Disney de La spada nella roccia, o uno degli svariati film a lui dedicati (Excalibur, King Arthur, Il Primo Cavaliere…) o, ancora, quello dei tantissimi romanzi a lui dedicati (e non mi riferisco solo al Ciclo Bretone e al Ciclo Arturiano, ma anche a tutte le rivisitazioni fatte, vedi per esempio Le Nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley). Quindi perché non andare a vedere anche il film King Arthur – Il potere della spada?

Prima i dettagli tecnici: King Arthur – Il potere della spada è un film diretto da Guy Ritchie e già questo dovrebbe farvi intuire il tono della pellicola. Il film si ispira a La morte di Artù di Thomas Malory e ha un cast di volti piuttosto noti: Charlie Hunnam (Re Artù), Àstrid Bergès-Frisbey (La Maga), Jude Law (Vortigern), Eric Bana (Uther Pendragon), Djimon Hounsou (Sir Bedivere), Aidan Gillen (“Grasso d’oca” Bill Wilson), Freddie Fox (Rubio), Tom Wu (George), Kingsley Ben-Adir (Stecchino), Neil Maskell (Mangiagalli), Annabelle Wallis (Maggie), Geoff Bell (John “la carogna”), Poppy Delevingne (Igraine), Millie Brady (Principessa Catia), Peter Ferdinando (Mercia), David Beckham (Sfregiato), Michael McElhatton (Jack “l’occhio”) e Katie McGrath (Elsa).

King Arthur – Il potere della spada: trama

La trama di King Arthur – Il potere della spada vede un giovane, scaltro e irriverente Artù capeggiare una banda a Londra, dopo essere stato allevato in un bordello. Artù non sa minimamente cosa lo aspetta nel futuro, questo almeno fino a quando non estrae la spada Excalibur. A questo punto Artù non ha scelta: braccato dallo zio, il re Vortigern, dovrà imparare a usare la spada venendo a patti col suo doloroso passato, diventando il capo della Resistenza e aiutato da una misteriosa Maga.

Non è la solita storia su re Artù

Se andate al cinema convinti di vedere la solita storia di re Artù che conoscete ormai a memoria, scordatevelo. Guy Ritchie si ispira a Re Artù, ma non si limita a fare uno sterile compitino a casa: lui ha deciso di reinventare il mito arturiano. Considerate questo film come una fan fiction cinematografica: prende i personaggi e le situazioni che tutti conosciamo, ma li ricombina in modo diverso dal solito. Cercando anche di svecchiare il tutto, complice una colonna sonora parecchio coinvolgente, molto moderna e che fa un piacevole contrasto con le scene di cappa e spada.

Guy Ritchie, poi, si diverte a infarcire la pellicola con tantissime citazioni e omaggi ad altri film: mi vengono in mente su due piedi Il Signore degli Anelli (alla prima scena non si può non esclamare un “Oh, siamo finiti a Mordor, ciao, come stai Occhio di Sauron?”. E che dire degli Olifanti?), La storia fantastica, Prince of Persia

I personaggi del film

Buona l’interpretazione dei personaggi, a partire da Charlie Hunnam, perfetto nel suo ruolo di Artù inizialmente spavaldo, scavezzacollo e un po’ sbruffone, cosa che in realtà mantiene anche alla fine. E picchia anche niente male.

Perfetto anche il Vortigern di Jude Law, questi ruoli gli calzano a pennello. E c’è pure una citazione da The Young Pope: ad un certo punto Vortigern fa una camminata in stile Papa Lenny Belardo, quella che vediamo nella sigla.

Intenso il giusto Eric Bana, interessante la scelta di avere una Maga al posto della solita Ginevra e perché non dare una strizzatina d’occhio al Merlin televisivo piazzandoci l’attrice Katie McGrath qui nel ruolo di Elsa, la moglie di Vortigern, mentre in Merlin era Morgana? E vogliamo parlare della promozione di Aidan Gillen? Da Ditocorto di Game of Thrones è stato promosso a Grasso d’Oca.

Un film da vedere, pur se con qualche difetto

Maestose alcune scenografie, ottima la fotografia, ci sono alcune inquadrature veramente particolari, mentre come trama scorre velocemente, così come i dialoghi. Mi è piaciuta anche la scelta stilistica di raccontare determinate parti della storia con dei flashback narrati man mano, movimenta ulteriormente lo scorrere della trama.

Belle anche le scene di magia, con i poteri di Excalibur che non stonerebbero in un gioco di ruolo (e lo dico in senso positivo) o la rappresentazione della Dama del Lago, elegante e misteriosa, anche se ad un certo punto mi ha ricordato una certa scena de Il Signore degli Anelli con Galadriel.

Qualche pecca c’è, non è un film perfetto. Per esempio molti comprimari sono poco approfonditi, sarebbe stato bello dargli più spazio, mentre alcune scene di lotta sono decisamente troppo veloci e confuse, ti si intrecciano gli occhi a guardarle. Comunque un film da vedere, di quelli che non ti dispiace rivedere anche in un secondo momento.

Foto | OutNow




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



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