Un articolo a caso


The Hateful Eight, l’ottavo film di Quentin Tarantino

 

 
Scheda del film
 

Titolo: The Hateful Height
 
Regista: Quentin Tarantino
 
Attori e attrici principali: Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demián Bichir, Tim Roth, Michael Madsen, Bruce Dern, James Parks, Channing Tatum, Dana Gourrier, Zoë Bell, Lee Horsley, Gene Jones, Keith Jefferson, Craig Stark, Belinda Owino
 
Anno: 2015
 
Paese: USA
 
Durata: 187 min (versione 70 mm); 167 min (versione digitale)
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
1 Totale dei voti

 

Aspetti positivi


Le musiche, l’atmosfera alla Agatha Christie, i dialoghi dei personaggi, la linea narrativa spezzata, la suddivisione in capitoli, il finale. Menzione d’onore per la porta

Aspetti negativi


Un po’ troppo lungo; i vicini di posto che a metà film hanno avuto il coraggio di dire: “Ma non ho ancora capito chi siano gli otto Hateful del titolo”: ok, per voi solo Peppa Pig d’ora in poi


In sintesi

The Hateful Eight è l’ottavo film di Quentin Tarantino e il suo secondo western, dopo Django Unchained. La nostra recensione

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pubblicatomartedì, 9 febbraio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Quentin Tarantino, The Hateful Eight

La locandina del film The Hateful Eight di Quentin Tarantino

Sono andata al cinema a vedere il film The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Il genere western non mi piace poi tanto, però visto che avevo apprezzato Django Unchained ho provato anche The Hateful Eight. Temevo in una sorta di sequel, invece sono stata piacevolmente sorpresa nel vedere che il regista ha totalmente modificato l’atmosfera western a cui ci aveva abituati con il precedente film.

La trama di The Hateful Eight è ambientata poco dopo la Guerra di Secessione. Una diligenza percorre a fatica le innevate strade del Wyoming: qui conosciamo il cacciatore di taglie John “Il Boia” Ruth (Kurt Russell) ammanettato alla sua prigioniera Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh). Il Boia sta portando Daisy nella città di Red Rock dove la donna verrà impiccata. Lungo la strada, però, Il Boia, suo malgrado, è costretto a raccogliere il Maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson), ex soldato di colore nordista anche lui cacciatore di taglie e Chris Mannix (Walton Goggins), il futuro nuovo sceriffo di Red Rock. A causa di una brutta tempesta il gruppo deve ripararsi presso l’emporio di Minnie, solo che né lei né sono presenti. Al loro arrivo i nostri intirizziti viaggiatori trovano altre quattro persone: il messicano Bob (Demian Bichir) che sostituisce Minnie durante la sua assenza, il boia di Red Rock Oswaldo Mobray (Tim Roth), il mandriano Joe Gage (Michael Madsen) e il generale della Confederazione sudista Sandford Smithers (Bruce Dern). A causa della bufera gli otto personaggi sono tutti bloccati nell’emporio di Minnie, ma qualcuno non è chi dice di essere.

The Hateful Eight mi è piaciuto, anche se l’atmosfera western è del tutto differente rispetto a Django Unchained, cosa che in molti non hanno gradito. Ma mica doveva fare un sequel, ha fatto bene a cambiare del tutto registro. Perché sì, ci sono gli elementi western: diligenze, cavalli, mandriani, sceriffi, boia, pistoleri, empori, ma a un certo punto, quasi non te ne accorgi, ecco che ti ritrovi chiuso in un’unica stanza e ti sembrae di essere tornato a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie (o anche Tre topolini ciechi) e alla Finestra sul cortile di Alfred Hitchcock. Non abbiate paura: sparatorie, scene splatter e infiniti dialoghi dei protagonisti ci sono, il marchio di Quentin Tarantino è sempre lì davanti ai nostri occhi. Ma il fatto è che ci troviamo nel bel mezzo di un giallo/western e cerchiamo di capire come siano andati i fatti neanche stessimo guardando una puntata de La Signora in Giallo. Django Unchained? Sì, sì bello, però non siamo su quel carrozzone; qui Tarantino ha provato qualcosa d’altro e allora ci adeguiamo alla situazione. Fino ad arrivare al finale: niente spoiler, ma una cosa ve la dico. In questo film è difficile trovare qualcuno per cui tifare: se mai è esistito un film che ti fa capire che non è tutto nero o tutto bianco è questo.

L’azione viene anche movimentata dalla suddivisione in capitoli del film, a un certo punto spunta fuori una voce narrante così, dal nulla, non le l’aspetti, non sai di chi sia, prima non c’era e adesso c’è e ci sono diversi flashback che danno uno scrollone alla linea narrativa. The Hateful Height mi è piaciuto? Sì. Il migliore di Quentin Tarantino? Forse no, ma di sicuro uno di quelli che riguarderò.




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



  1.  
    alma

    Rompo subito, ma solo il ghiaccio! È particolare, con lunghi tempi iniziali che ti portano indietro in un’epoca lenta dove lo scorrere del tempo ritmato dalle ruote della carrozza sul ghiaccio e lo splendido paesaggio ti isolano dall’oggi e introducono perfettamente la stanza della baita dove si racchiudono e ciascuno grida la sua anima e i suoi assassinii, o comunque le crudeltà che ha fatto o subìto che lo hanno portato al punto finale dove non c’e più salvezza!
    Sembra quasi un racconto western, ma la realtà è come, in fondo, tutto si paga.
    Molto bello e profondo.





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