Un articolo a caso


Alle montagne della follia di H. P. Lovecraft, le origini dell’horror moderno

 
H. P. Lovecraft, Alle montagne della follia
H. P. Lovecraft, Alle montagne della follia
H. P. Lovecraft, Alle montagne della follia

 
Scheda del libro
 

Autore: Howard Phillips Lovecraft (traduzione di Barbara Gambaccini)
 
Titolo: Alle montagne della follia
 
Casa editrice: Edizioni Clandestine
 
Anno: 2011 (cartaceo); 20013 (eBook)
 
ISBN: 9788865963098
 
Pagine: 99
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


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Aspetti positivi


Grande fascino della trama, alla base di molte narrazioni successive, anche di natura filmica.

Aspetti negativi


La prolissità e l'aggettivazione ridondante appesantiscono molto la lettura.


In sintesi

Lovecraft ne Alle montagne della follia narra di una spedizione nel sottosuolo antartico in cui i protagonisti vivranno una serie di avventure da incubo.

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pubblicatomercoledì, 22 ottobre 2014 da

 
La nostra recensione
 
 

H. P. Lovecraft, Alle montagne della folliaHoward Phillips Lovecraft è universalmente considerato, certo non a torto, autore tra i più rappresentativi della letteratura gotica americana, persino più amato, tra le nuove generazioni, di Edgar Allan Poe. Il suo influsso sugli scrittori di genere, ma anche sul cinema e sul fumetto, è da sempre vastissimo.

Alle montagne della follia rappresenta la sua opera forse più ambiziosa, e al tempo stesso per certi versi il suo più grande fallimento, per via delle difficoltà incontrate nel pubblicarlo: il romanzo infatti apparve a diversi anni di distanza dalla sua scrittura, per giunta in forma ridotta.

Il libro inaugurò un genere che fece molti adepti, quello del viaggio avventuroso, disseminato di pericoli, in un territorio tanto affascinante quanto poco esplorato – almeno all’epoca in cui è ambientata la vicenda – l’Antartide. In tal senso può ben essere considerato un romanzo archetipico, anche per la particolare struttura narrativa adottata: l’orrore è più psicologico che reale. Sono soprattutto un senso di acuta inquietudine e, via via, di crescente angoscia a dominare le pagine del libro, che descrive una spedizione scientifica incappata in una scoperta agghiacciante, in grado di riscrivere la storia della nostra civiltà per come la conoscevamo o… credevamo di conoscere.

Sul piano narrativo la narrazione, benché avvincente, è afflitta da alcune pecche di non poco conto. In primo luogo, la tendenza a una descrittività sfrenata, alla quale il narratore si abbandona, con descrizioni fotografiche che non di rado sfociano nella pedanteria, inducendo nel lettore un senso di noia e ottenendo allo stesso tempo il deprecabile risultato di diluire la tensione narrativa. In secondo luogo, l’utilizzo di una aggettivazione ridondante e ampollosa, unita al frequente ricorso alla figura retorica della prolessi.

Fatalmente dunque, l’opera con cui il Solitario di Providence cercò di ottenere la definitiva consacrazione – innegabile in tal senso lo sfoggio di erudizione scientifica a archeologica – mostrò con grande evidenza alcuni limiti della sua tecnica narrativa. Allo stesso tempo, sul piano sistematico, Alle montagne della follia rappresentò uno sforzo immane per il suo autore, che riuscì a inserire il complesso e raccapricciante Pantheon dei cosiddetti Grandi Antichi in un contesto narrativo unitario, all’insegna di quella che oggi definiremmo una continuity di grande respiro. Vanno letti in tal senso anche i frequenti rimandi al famigerato “libro maledetto” Necronomicon, pericolosissimo testo (inesistente, tranquilli!) redatto dallo stregone arabo pazzo Abdul Alhazred.

In definitiva, pur con tutti i suoi evidenti limiti, si tratta comunque di un’opera tra le più importanti nella produzione letteraria di HPL, da leggere con grande attenzione e, perché no, anche con una certa dose d’indulgenza per un autore tanto bravo quanto sfortunato in vita.




Luigi Milani

 

Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.

Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.



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