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Un articolo a caso


Allontanarsi, il quarto capitolo della saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard

 
Elizabeth Jane Howard, Allontanarsi. La saga dei Cazalet IV
Elizabeth Jane Howard, Allontanarsi. La saga dei Cazalet IV
Elizabeth Jane Howard, Allontanarsi. La saga dei Cazalet IV

 
Scheda del libro
 

Autore: Elizabeth Jane Howard (traduzione: Manuela Francescon)
 
Titolo: Allontanarsi
 
Casa editrice: Fazi
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788893251365
 
Pagine: 690
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


È il romanzo della maturità, quello in cui il lettore assiste ai grandi cambiamenti che avvengono nella famiglia.

Aspetti negativi


Come sempre, se vi piacciono i libri dal ritmo serrato lasciate perdere.


In sintesi

«Allontanarsi» è il quarto volume della saga dei Cazalet, scritta da Elizabeth Jane Howard e pubblicata da Fazi, con la traduzione di Manuela Francescon.

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pubblicatolunedì, 8 maggio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Elizabeth Jane Howard, Allontanarsi. La saga dei Cazalet IV

Elizabeth Jane Howard, Allontanarsi. La saga dei Cazalet IV

Finalmente ho tra le mani il quarto volume della saga dei Cazalet, Allontanarsi, che Fazi consegna alla sempre scorrevole traduzione di Manuela Francescon. Dove eravamo rimasti? Nel terzo capitolo della saga,  Confusione, c’è una guerra in atto, che si manifesta con tutto il suo orrore, direi quasi per la prima volta, proprio nei capitoli finali. Jack si è ucciso: dopo aver visto e documentato quello che accadeva nei campi di sterminio, non ha retto al senso di colpa dei sopravvissuti e ha lasciato Zoë da sola, sperando che prima o poi suo marito Rupert ritorni dalla Francia.

In Allontanarsi, siamo nel 1945 e il conflitto si è concluso. Tuttavia, nonostante i Cazalet, siano dei privilegiati, continua una vita di restrizioni, di tessere annonarie, di cibo che scarseggia. Le crepe che nei primi tre volumi si erano fatte strada nel perbenismo e nell’apparente tranquillità del nucleo familiare, ora stanno producendo veri e propri crolli. Non ci sono più solo matrimoni infelici e tradimenti, ma cambiamenti importanti. «Tutti, rifletteva Villy, erano quelli di sempre, solo che lo erano un po’ di più».

«Allontanarsi», una lettura godibile

Dopo Gli anni della leggerezza, Il tempo dell’attesa e Confusione, Allontanarsi si presenta come il capitolo più godibile, almeno per me. Sostenuta dalla precedente lettura della biografia dell’autrice (che vi consiglio), sono stata felice di ritrovare subito Rachel (e di saperne un po’ di più di lei e Sid), le ormai adulte Clary, Polly e Louise, di collegare le loro storie a quelle della Howard, ma anche di vedere cosa accade ai matrimoni con la fine della guerra. Se nel nostro immaginario si tratta di un periodo felice, nella realtà vediamo come il dolore, la lontananza, le privazioni economiche incidano nella vita di tutti. Non ci sono più, inoltre, nugoli di bambini di cui occuparsi, ma genitori anziani e reduci.

Gli uomini, che durante la guerra abbiamo visto meno, essendo noi rimasti con le donne tra Londra e la campagna, ora devono fare i conti con quello che hanno vissuto, con sentimenti nuovi. Certo, ci sono anche quelli che non cambiano mai, come il (quasi, stavolta) impeccabile Raymond, che simula un po’ di carattere e l’eterno indeciso e fedifrago Edward, il più antipatico (per la sottoscritta), che lascia troppo tardi Villy per Diana:

E sepolto nel suo cuore per il timore che si trasformasse in certezza, c’era l’atroce sospetto che lui provasse le stesse cose, la stessa delusione e lo stesso bisogno di dichiararle continuamente il suo amore per dare un senso a tutto quel che aveva affrontato. Perciò tutti i giorni, più volte al giorno, perlopiù la sera, si ripeteva quel rituale, anche se il conforto che Diana ne traeva era sempre più misero.

A bilanciare la loro routine, c’è Rupert, che non è riuscito a tornare dalla Francia perché si era innamorato e ha deciso di sparire per una manciata di anni e ora cammina sulle uova, con un certo senso di colpa (lo stesso fa sua moglie, che si era innamorata mentre lui era lontano). Il dialogo in cui si raccontano finalmente l’uno all’altra è uno dei passaggi più commoventi del libro. Che si chiude, per fortuna, con un po’ di romanticismo (Clary e Polly erano entrambe innamorate di Archie, il custode dei segreti dei Cazalet, ricordate?):

Anche la porta del soggiorno che affacciava sul giardino era aperta, e allora la vide, sdraiata sul prato con uno dei vecchi cuscini del divano sotto la testa. Avvicinandosi si accorse che dormiva, ma il suo arrivo la svegliò, e si mise a sedere con un sussulto. Portava la sua vecchia gonna di cotone nera e una specie di camiciola sbracciata che non le aveva mai visto addosso.

Una lettura da centellinare

Anche questo libro si presenta come un morbido materasso in cui sprofondare. Una lettura, come sempre, da centellinare in diverse settimane, anche se produce l’inevitabile effetto Cent’anni di solitudine-Signore degli Anelli e costringe a riprendere le fila di legami, relazioni, antefatti. Resta tuttavia affascinante. Sarà perché ci porta in un’epoca non lontanissima, ma sicuramente diversa dalla nostra; sarà perché ci svela gli scheletri di un’aristocrazia che abbiamo sempre venerato, pur non accettandone le premesse (chi mai si identifica con i domestici?). L’illusione del lettore è sostenuta e perpetuata dall’immagine dell’autrice. Nelle copertine del libro Elizabeth Jane Howard appare nella sua forma migliore, mentre la saga venne scritta negli anni novanta e conclusa poco prima della morte dell’autrice, nel 2013. Fa parte del gioco, però, focalizzarsi sull’eleganza dei personaggi, che mantengono il loro aplomb anche se trascinati a valle dalle slavine.

Golosità per gli appassionati dei Cazalet: il quinto volume, Tutto cambia, arriva in autunno e, udite udite, i produttori di Downton Abbey ne hanno comprato i diritti per una serie televisiva.




Mariantonietta Barbara

 
Editore digitale con il marchio Lazy BOOK e web writer, ha vissuto in Puglia, a Roma e in Veneto, dove risiede. Ha scritto per diverse testate di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.








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