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Un articolo a caso


Amici per paura, di Ferruccio Parazzoli

 
Ferruccio Parazzoli, Amici per paura
Ferruccio Parazzoli, Amici per paura
Ferruccio Parazzoli, Amici per paura

 
Scheda del libro
 

Autore: Ferruccio Parazzoli
 
Titolo: Amici per paura
 
Casa editrice: Sem
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788893900027
 
Pagine: 222
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Suggestivo, commovente, leggero. Un bel libro.


In sintesi

In «Amici per paura» Ferruccio Parazzoli racconta la fine della seconda guerra mondiale attraverso gli occhi di un bambino di otto anni.

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pubblicatomartedì, 23 maggio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Ferruccio Parazzoli, Amici per paura

Ferruccio Parazzoli, Amici per paura

Candidato al Premio Strega 2017, Amici per paura di Ferruccio Parazzoli, edito da Sem, è uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi mesi: racconta la fine della seconda guerra mondiale attraverso gli occhi di un bambino di otto anni.

Il romanzo «Amici per paura»

È il 1943, siamo a Roma e, contrariamente a quello che si dice in giro, stanno per arrivare i primi bombardamenti e, a seguire, lo scontro tra fascisti e partigiani e l’arrivo degli americani. Francesco è convinto che, durante la guerra, muoiano solo gli adulti e, comunque, non quelli che fanno parte della sua famiglia. «Francesco non aveva paura, la morte era un fatto estraneo, nemmeno il padre sarebbe morto finché lui l’avesse visto pedalare per le strade di Roma».

Il papà di Francesco decide che la città non è un posto sicuro per la sua famiglia e li invia nelle Marche, sua terra d’origine, insieme a un coppia di amici. Qui, paradossalmente, Francesco si confronterà per la prima volta con la guerra, con l’antifascismo, con il rischio di morire. Qui li raggiungerà brevemente il padre, travestito da prete, per un veloce resoconto su quello che sta succedendo in Italia.

E raccontò al prete quanto aveva già detto alla mamma, di come aveva abbandonato il Ministero e si era dovuto nascondere, per non farsi tradurre al Nord o in Germania, e si era dovuto rifugiare nelle catacombe di San Callisto finché, procuratigli dai Salesiani falsi documenti, vestito da prete, aveva deciso di attraversare l’Appennino per vedere ancora una volta la famiglia e portare alla moglie i soldi degli ultimi stipendi.

Quando, dopo un viaggio rischioso, Francesco potrà tornare nella sua città, la troverà ferita, piena di macerie, confusa dagli effetti della ritirata tedesca e dall’annunciato, ma lontano, arrivo degli americani. Ai suoi occhi di bambino, i due anni che condurranno alla pace, sono costellati di scoperte, di addii (il nonno, Rino, Don Elio, il suo amico Domenico), di leggende, di stupore e, sorprendentemente per lui, che voleva fare il fante, di libri.

È infatti grazie al signor Anselmo, che recupera e vende i libri dissepolti dalle macerie e insieme si occupa del mercato nero, che Francesco comincia a dare una forma nuova ai suoi sogni e scopre il valore dei romanzi. Non di tutti, però, perché la necessità impone di comprendere quali vanno salvati e rivenduti e quali, sia pure a malincuore, bruciati per tenersi al caldo:

È brutto consegnare al fuoco i libri, qualunque sia il valore letterario che essi abbiano, ricordatelo ragazzi. Questo lo ha fatto Hitler, e voi sapete tutti chi è Hitler. Ma data la situazione di necessità siamo perdonati. Salveremo solo la cultura.

Un romanzo prezioso

È davvero sorprendente come questo romanzo riesca a tessere le mille contraddizioni del biennio ’43-’45, a raccontare la vita in città, quella nelle campagne, il mondo delle magie e della fede e quello dell’opportunismo, con una leggerezza che non sottrae valore alla storia.

Con Amici per paura Ferruccio Parazzoli, grande scrittore italiano, già vincitore di premi come il Campiello, mi ha riportata alle atmosfere di Una giornata particolare, il film con la Loren e Mastroianni, ma anche ai ricordi di guerra che sentivo raccontare a mio padre (che aveva al tempo la stessa età del protagonista) e a mia nonna.

Siamo di fronte a un testo prezioso, che consente di recuperare la memoria senza smarrirsi in resoconti artefatti, ma conquistando il lettore. In una scuola superiore frutterebbe più di molti libri di testo.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.








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