Un articolo a caso


Anna sta mentendo, di Federico Baccomo

 
Federico Baccomo, Anna sta mentendo
Federico Baccomo, Anna sta mentendo
Federico Baccomo, Anna sta mentendo

 
Scheda del libro
 

Autore: Federico Baccomo
 
Titolo: Anna sta mentendo
 
Casa editrice: Giunti
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788809833302
 
Pagine: 288
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


La fluidità della narrazione e l'arte di catturare l'attenzione di chi legge.

Aspetti negativi


Forse verso metà libro l'autore inserisce qualche dettaglio di troppo che potrebbe svelare il finale della storia.


In sintesi

Con «Anna sta mentendo» Federico Baccomo si muovi nei meandri della mente umana e dei rapporti interpersonali alla luce della moderna tecnologia.

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pubblicatomartedì, 25 aprile 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Federico Baccomo, Anna sta mentendo

Federico Baccomo, Anna sta mentendo

Se ci fosse un’app che ti permettesse di sapere quello che veramente le persone pensano quando ti scrivono un messaggio la useresti? Non ha avuto questa opportunità di scelta Riccardo Merisio: nel suo telefono, infatti, si è installata da sola una cosa del genere. WhatsTrue è il nome di questa app e da quando se l’è trovata nel suo smartphone molte cose sono cambiate nella sua vita. Così Federico Baccomo racconta le avventure di Riccardo e dell’app WhatsTrue nel romanzo Anna sta mentendo, in libreria per Giunti.

Perché Anna sta mentendo?

L’installazione di questa app, che per alcuni potrebbe sembrare una panacea, è avvenuta mentre lui, Riccardo, stava chattando con Anna, collega di lavoro e da qualche tempo anche sua fidanzata. Una diavoleria che lì per lì sembrava essere una trovata pubblicitaria, ma poi risulta sempre più precisa e affidabile. WhatsTrue, infatti, riconosce quando la persona con cui si stanno scambiando messaggi dice la verità o meno. E te lo segnala. Anzi, negli aggiornamenti che mano a mano scarica, si arricchisce di sempre più precisione e dettagli.

I dubbi, allora, iniziano a perseguitare Riccardo. Perché Anna, la sua Anna, gli mente? Sarò poi vero che sta dicendo bugie o sono solo risposte casuali di quest’aggeggio che si ritrova nel cellulare? E poi: chi c’è dietro la creazione di una simile app? Un programmino che sembra funzionare alla perfezione ma che, di fatto, nessuno, se non lui, pare stia usando.

Il malessere generale che prova Riccardo nello scoprire che Anna gli sta mentendo si allarga a tutta la sua vita, alla sua situazione lavorativa e gli fa affiorare alla mente ricordi del passato, che l’hanno segnato indelebilmente. Fino a quando non riuscirà a mettere tutti i pezzi al loro posto e ricostruirà quello che è successo. Forse.

Un sorta di giallo tecnologico

Federico Baccomo – che già avevamo apprezzato per Woody (a proposito: in Anna sta mentendo non ci sono cani, ma si accenna a un gatto di nome Carlo) – indaga nella mente umana e nel fatto che, in fin dei conti, ognuno di noi è allo stesso tempo ingannatore e ingannato. Anna sta mentendo è costruito come un giallo: bisogna scoprire chi è il colpevole autore di WhatsTrue, l’app che sa capire se il nostro interlocutore è sincero o meno. L’indagine viene condotta in maniera serrata e di tanto in tanto il narratore interrompe la finzione scenica intervenendo con delle annotazioni nel racconto, spiegazioni che, in un certo senso, rendono più reale l’assurdità di quanto si legge. Perché quella narrata da Baccomo in Anna sta mentendo

Era una storia incredibile, di quelle che era meglio non raccontare in giro se non si voleva essere presi per pazzi. Eppure, non sarebbe stata la prima volta che la vita faceva quello che né i romanzi né le bugie potevano permettersi: essere inverosimile.

Verità e verosimiglianza

Una storia che potrebbe essere da sci-fi di serie B, come si afferma a un certo punto nel libro, ma che invece è tutt’altro. O forse no. Baccomo è bravo nel creare situazioni e smontarle e lo fa fin dalle primissime pagine in cui troviamo la classica nota che dice che quello che si racconta è frutto della fantasia. Poi si gira pagina e si legge che quanto che si narra nel libro è, invece, tutto vero e «l’avvertenza contenuta nella pagina precedente» serve «al solo scopo di conferire verosimiglianza narrativa al racconto».

Interessante, inoltre, l’indagine condotta dall’autore sulle relazioni al tempo della moderna tecnologia: un messaggio virtuale ha il potere di far cessare – o iniziare – una relazione reale con una persona. Non è inquietante?

Dopo aver letto Anna sta mentendo di Federico Baccomo non guarderete più allo stesso modo i vari servizi di messaggistica che avete sul vostro cellulare, credetemi!

La passione per i libri

Un filone secondario che attraversa tutto il romanzo Anna sta mentendo è quello della passione per i libri e per la lettura. La capacità di raccontare storie quasi si contrappone alla freddezza del dato scientifico. Lasciarsi coccolare dalla pagina scritta è la migliore cura per i mali che ci affliggono, sembra dire Federico Baccomo.

Diventava sentimentale, Riccardo, quando si trattava di libri e di storie. L’unico aldilà in cui avesse mai creduto davvero era quello dell’immaginazione e – gli piaceva pensare – se è vero che uno scrittore non morirà mai veramente e continuerà a vivere nelle parole dei suoi libri, perché lo stesso destino glorioso dovrebbe essere negato a chi quei libri li ha letti, li ha amati, li ha fatti suoi?




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.









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