Un articolo a caso


Augustus, di John Edward Williams

 
John Edward Williams, Augustus
John Edward Williams, Augustus
John Edward Williams, Augustus

 
Scheda del libro
 

Autore: John Edward Williams (traduzione di Stefano Tummolini)
 
Titolo: Augustus
 
Casa editrice: Fazi
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788893251402
 
Pagine: 409
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


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Aspetti positivi


Un libro in continuo movimento, con stacchi di inquadrature e più voci, che ci trascina ora nella complessa situazione politica di Roma, ora nel delicato quotidiano di Ottaviano.

Aspetti negativi


Il suo pregio può essere anche il suo peggior difetto. Troppi punti di vista, troppa frammentarietà.


In sintesi

«Augustus» di John Edward Williams è ritenuto uno dei migliori romanzi storici di tutti i tempi e un capolavoro della letteratura americana contemporanea.

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pubblicatogiovedì, 5 ottobre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
John Edward Williams, Augustus

John Edward Williams, Augustus

Finalmente mi sono ritrovata a tu per tu con Augustus (storia del diciottenne Ottaviano che nel 44 a.C. deve raccogliere l’eredità di Cesare), di cui avevo letto nella biografia del suo autore, scritta da Charles J. Shields e pubblicata, come Augustus, da Fazi. È stata la prima volta in cui la lettura della biografia di un romanziere ha preceduto quella dei suoi romanzi. Mi aveva colpito, a suo tempo, questa affermazione di Shields: «Voleva che i suoi personaggi emergessero dal loro sfondo fattuale per avere i tratti esistenziali che caratterizzavano il loro presente, dibattendosi in conflitti tra la vita pubblica e privata, barbarie e civiltà, dovere e amore. “La difficoltà di scrivere un romanzo storico è nella storia: tu e i tuoi lettori sapete che cosa è successo. Mi si poneva perciò la sfida tecnica di creare un senso della scoperta in ciò che succedeva ai personaggi”».

Augustus

Williams aggira l’ostacolo frammentando la storia e distribuendola tra i vari personaggi che vissero direttamente la storia di Ottaviano e che anche ne scrissero. Il lettore, dunque, si trova a tu per tu non direttamente con Augusto, ma con resoconti, lettere e documenti di varia natura attribuiti, tra gli altri, a Cicerone, Ovidio, Virgilio, Giulio Cesare, Marco Antonio e Cleopatra, Bruto. La storia della sua ascesa e degli avvenimenti che la sostennero o ostacolarono, prende vita di frammento in frammento. Più che un romanzo siamo di fronte a un corposo mosaico, di cui possiamo leggere chiaramente, come se vi fossimo vicinissimi, ogni tassello. A ogni sosta dalla lettura, la nostra mente si allontana e cerca di ricomporre l’immagine. Williams, però, lascia anche che ci avviciniamo al privato di Ottaviano, attraverso gli scritti di sua moglie e di sua famiglia, alcuni inseriti, per esempio, in un plico di lettere a lui indirizzate:

«Plico Postale con lettere destinate a Cesare Ottaviano in Gallia, Roma (27 a.C.)
Al suo sposo, Livia manda saluti e preghiere per la sua salvezza; e come da lui richiesto, un resoconto in merito alle questioni per cui ha manifestato interesse.
Le opere cui desti inizio prima della tua partenza procedono come hai ordinato. La sistemazione della Via Flaminia è stata terminata con due settimane d’anticipo rispetto alla scadenza data a Marco Agrippa, che ti manderà un rapporto completo dei lavori con il mio prossimo corriere. […]
Mecenate mi ha anche chiesto di dirti che si rallegra per la tua decisione di non invadere la Britannia: è certo che le trattative otterranno il medesimo risultato. E anche se dovessero fallire, i costi di un’impresa militare eccederebbero l’importo dei tributi non versati. […] Tua figlia è in buona salute, e ti pensa con affetto. […] Stamattina ha passato quasi due ore al filatoio, e non si è lamentata neanche una volta, né ha mancato di rispetto a quanti lavoravano con lei. Credo che finalmente si stia abituando all’idea di poter essere una donna, oltre che la figlia dell’imperatore».

Le mie impressioni sul romanzo «Augustus»

Ho affrontato con curiosità questo romanzo, la stessa con cui mi accinsi a leggere Memorie di Adriano della Yourcenar. È il suo termine di paragone più ovvio e più citato e lo stesso Williams aveva tenuto conto non solo del romanzo, ma del lavoro della stessa Yourcenar nell’affrontare la figura di Adriano. Tuttavia, non ne sono stata affascinata come sembra essere accaduto alla maggior parte dei suoi lettori. Ammetto che, forse, è un mio limite: quando mi accingo a leggere un romanzo storico preferisco non dovermi arrovellare per distinguere i dati storici da quelli inventati o rimaneggiati. Augustus, d’altra parte, non era stato pensato da Williams come un romanzo storico classico, piano. Lui voleva far emergere la figura di Ottaviano dall’incrociarsi e confrontarsi di diversi punti di vista e piani di lettura. Nella nota in apertura di romanzo, infatti afferma:

«Ho cambiato l’ordine di vari avvenimenti; ho inventato laddove i dati storici erano incompleti o incerti; e ho creato alcuni personaggi che la storia non cita. Talvolta ho modernizzato luoghi e termini latini, ma non l’ho fatto in ogni circostanza, preferendo certe suggestioni alla coerenza meccanica. Tranne poche eccezioni, i documenti che costituiscono questo romanzo sono frutto della mia invenzione: ho parafrasato molti brani delle lettere di Cicerone, ho rubato brevi passaggi delle Res Gestae di Augusto, e ho copiato un frammento di un volume perduto delle Historiae di Livio tramandato da Seneca il vecchio».

In qualche modo, Augustus ci trascina all’interno di una visione personalissima e contemporaneamente ci mette in mano le redini per trovare il nostro percorso, la nostra lettura di questo grande personaggio e della sua storia. È una sfida. Io non sono stata in grado di raccoglierla, ma la rilancio volentieri, conscia che per molti lettori si è trattato di un viaggio entusiasmante.




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.



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