Un articolo a caso


Con molta cura, di Severino Cesari

 
Severino Cesari, Con molta cura
Severino Cesari, Con molta cura
Severino Cesari, Con molta cura

 
Scheda del libro
 

Autore: Severino Cesari
 
Titolo: Con molta cura
 
Casa editrice: Rizzoli
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788817089104
 
Pagine: 429
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
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Aspetti positivi


Una raccolta vibrante, impregnata di una gioia di vivere che non lascia indifferenti, e che approfondisce non solo ciò che accade durante la battaglia contro una malattia, esternando la bellezza del vivere che ci attende fuori dalla finestra o negli altri.

Aspetti negativi


La consapevolezza della malattia che ha vinto sulla vita dell’autore, conferisce malinconia al suo inno alla vita, limitando forse il risultato desiderato dall’autore, sebbene la luce di queste pagine sia molto più forte del buio.


In sintesi

Con molta cura, non è soltanto un libro, ma una voce intensa che ci parla e si racconta: quella dell’editor e critico letterario Severino Cesari

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pubblicatomartedì, 19 dicembre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Severino Cesari, Con molta cura

Severino Cesari, Con molta cura

Con molta cura, non è soltanto un libro, ma una voce intensa che ci parla e si racconta: quella dell’editor e critico letterario Severino Cesari, che a ottobre 2017, proprio poco prima di questa pubblicazione per i tipi di Rizzoli, ci ha lasciati.

Ha lavorato alla raccolta di pensieri e riflessioni e messaggi di speranza, fino all’ultimo giorno di vita concessogli, accanto alle persone a lui care, ma tutto ciò che leggerete nasce in un social, Facebook, laddove l’autore – da tempo malato – decise di condividere la sua intimità con gli altri, sperando d’essere d’aiuto a coloro che stavano combattendo la sua stessa battaglia, forse. O forse per esternare, semplicemente, la luce che in quel tunnel privato continuava a splendere grazie al suo amore per la vita, e per ogni singolo giorno che la compone.

Un nemico da trattare con molta cura

Non sono stati facili, gli ultimi due anni di vita di Severino Cesari… Un trapianto di rene e poi il cancro, possono considerarsi grandi nemici della gioia di vivere. Ma non per lui.

Pagine e pagine d’anima e bellezza, raccontano sì di male, terapie, dottori, alti e bassi, cadute e risalite, ma ciò che appare sempre e comunque è la prepotenza del vivere ogni singolo momento, ogni giorno, cercandone la bellezza, l’attimo di magia: la vera cura. Magari non intesa come guarigione assoluta, quanto come guarigione dell’anima, della propria essenza. Di noi che, da sani, perdiamo di vista troppo in favore di niente.

Dentro di noi, la risposta per risorgere

Da ammalati, si osserva con lucidità nuova, capace di ridimensionare molto di ciò che consideravamo talmente importante da farci schiacciare. E si scopre, per esempio, che…

Solo la nostra forza è dietro ogni cosa, pronta ad accoglierci, come un luogo calmo, come un fiume che scorre e se ascolti bene ne puoi sentire il mormorio, in ogni momento, in ogni momento. Noi sappiamo, dentro di noi lo sappiamo, come si fa a risorgere.

La vera cura è prendersi cura

Riflessioni sui più disparati argomenti, citazioni, divagazioni su autori o romanzi, poeti e poesie; non aspettatevi dunque soltanto male, farmaci, cure.

Con molta cura è sì il racconto di un percorso difficile, accidentato, doloroso, ma è – in realtà – anche o soprattutto un inno alla vita, un soffermarsi sul regalo di ogni singolo giorno, e sulla vera cura al male di vivere che tutti in noi stessi potremmo trovare, a volerlo davvero. Perché, la vera cura, è prendersi cura. Di noi, dei nostri cari, degli altri. È dar meno spazio al negativo che ci opprime (e che non sempre lo merita, quello spazio) cercando una ragione per ammirare qualcosa o qualcuno. Un singolo attimo, una parola, un piccolo gesto. E se state sollevando gli occhi al cielo come a dire «fosse facile» considerate quanto non lo sia stato per Cesari o per altri come lui ai quali viene tolto il futuro con certezza, quasi con una data.

Prepararsi a campare

Gli è stato detto da un medico: «Si prepari a campare» e la considerazione di Severino Cesari è stata: «Del resto posso farlo, perché già vivo».

Qualità. Qualità del vivere, visto che la quantità di tempo che ci è destinata non siamo noi a deciderla. E, in quella ricerca di qualità, non verrà escluso lo sconforto, il momento nero, il problema, il dolore. Verrà accettato come parte integrante della fortuna d’esser vivi.

Ognuno di noi ha il suo demone personale: viene dal passato, sta annidato nel presente, è un timore che riguarda il futuro. Ma forse, a farselo amico rivestendolo di accettazione, in un modo o nell’altro lo si può battere.

Provarci, almeno. Fare di tutto per non cadere. Funamboli tutti, funamboli e no, non sbarriamo le porte all’improvvisa esultanza del cuore. Accogliamola, motivata o no che sia è sempre motivata perché è segno che se io lo aiuto, se collaboro, il mio privatissimo demone ce la mette tutta per aiutarmi. E lo farà anche il tuo.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


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