Un articolo a caso


Crocevia, di Mario Vargas Llosa

 
Mario Vargas Llosa, Crocevia
Mario Vargas Llosa, Crocevia
Mario Vargas Llosa, Crocevia

 
Scheda del libro
 

Autore: Mario Vargas Llosa (traduzione di Federica Niola)
 
Titolo: Crocevia
 
Casa editrice: Einaudi
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788806232092
 
Pagine: 248
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


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Aspetti positivi


Una storia intrigante, un intreccio narrativo che cattura, un contesto politico ben raccontato e ben raccontato è il potere degli organi di informazione, utilizzato purtroppo per scopi non certo etici. Il tutto abilmente condito dal fascino della trasgressione.

Aspetti negativi


Dialoghi poco credibili, quasi grotteschi, e reazioni dei protagonisti principali non sempre adatti al contesto che stanno vivendo. L’intera storia viene banalizzata dalla mancanza di spessore dei protagonisti, i quali si rivelano superficiali in una storia che necessita di personalità più forti, a distinguersi da ciò che li circonda.


In sintesi

Con «Crocevia» Mario Vargas Llosa ha scritto una storia avvincente, con un intreccio narrativo che intriga il lettore ma che si perde un po’ nei dialoghi.

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pubblicatomercoledì, 14 dicembre 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Mario Vargas Llosa, Crocevia

Mario Vargas Llosa, Crocevia

Crocevia è un romanzo di Mario Vargas Llosa, pubblicato in Italia da Einaudi. La nota casa editrice sta riproponendo ai lettori l’intera opera narrativa dell’autore peruviano considerato oramai uno dei più grandi scrittori latinoamericani. Premio Nobel nel 2010, ci dette anche affascinanti suggerimenti sulla scrittura in una sorta di raccolta di “istruzioni per l’uso” (Lettere a un aspirante romanziere), che molto hanno da insegnare e che noi abbiamo recensito su queste pagine.

Con Crocevia, veniamo catapultati a Lima negli anni ’90 e il clima non è dei migliori: attentati terroristici, sequestri di persona, coprifuoco, mentre il duro regime di Fujimori mostra imperterrito la sua autorità al paese, ignorando i movimenti rivoluzionari.

In questo contesto si muovono due famiglie borghesi, le quali sembrano vivere comunque con tranquillità adattandosi al meglio alla situazione: Luciano, avvocato, è sposato con Chabela; è un amico d’infanzia dell’ingegnere minerario Enrique, sposato con Marisa. Due matrimoni felici, riusciti, e dei bambini. Anche le due donne sono amiche da una vita, ma una circostanza particolare le unirà in modo nuovo e inaspettato fin dalle prime pagine, mostrando una vena erotica intrigante nella penna di Llosa.

Tutto sembra scorrere nel migliore dei modi, fino a che non appare nella vita di tutti loro un losco personaggio dedito ai ricatti: Rolando Garro. Direttore della rivista scandalistica “Destapes”, irrompe nella tranquillità apparente delle due famiglie, portando tensioni ma anche nuovi pericoli. Alla vicenda, si affiancano così personaggi inquietanti, manovratori di una situazione già duramente provata dall’arroganza della politica.

Vargas Llosa, mostra nel romanzo Crocevia il potere degli organi di informazione, lo sfruttamento di simili strumenti da parte della politica, la corruzione e la mancanza totale di onestà anche intellettuale, e lo fa con una penna efficace che racconta non solo di Lima e degli anni ’90, ma di qualcosa che anche il nostro paese, attualmente, conosce purtroppo molto bene.

«Nel mondo di oggi, è questo il giornalismo che vende di più, quello più moderno», sostiene il disgustoso Garro, osannando l’abilità di un giornale come il suo di rivelare «il mondo di ombre, di adulteri, omosessualità, pedofilia, corruzione e ruberie…» in nome di ciò che non si chiama giornalismo e il giornalismo vero offende.

Pedine e manovratori si alternano, in un intreccio ben congegnato, tuttavia il romanzo Crocevia viene penalizzato spesso dai dialoghi, non all’altezza della storia. Certi scambi tra i protagonisti, anche in momenti drammatici, non funzionano e appaiono poco realistici, nello stile di una telenovela. Quando li incontriamo, perde di efficacia ciò che sta accadendo, e inefficaci risultano le reazioni dei personaggi più importanti. Avvenimenti traumatici, per una famiglia unita e legata da sentimenti autentici, vengono superati nel giro di pochi giorni tanto da scherzarci sopra in un atteggiamento fuori luogo, vista la situazione. Il fulcro del romanzo è proprio la terribile scossa che dovrebbe minare le fondamenta di una tranquillità familiare decantata, in realtà lo scrittore non affonda le mani quanto dovrebbe nelle reazioni dei suoi personaggi, in quello che in letteratura è chiamato «conflitto». In questo modo, e supponiamo sia involontario, i protagonisti appaiono piuttosto superficiali, perdendo spessore.

Mario Vargas Llosa, ha scritto una storia avvincente come sempre, organizzando un intreccio narrativo che intriga il lettore, lo cattura, mostrando un contesto politico devastante e la corruzione insita in chi vuole sempre di più; ma è proprio per questa sua abilità, che notiamo la nota stridente in grado di penalizzare un buon romanzo.




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.



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