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Un articolo a caso


Da dove la vita è perfetta, di Silvia Avallone

 
Silvia Avallone, Da dove la vita è perfetta
Silvia Avallone, Da dove la vita è perfetta
Silvia Avallone, Da dove la vita è perfetta

 
Scheda del libro
 

Autore: Silvia Avallone
 
Titolo: Da dove la vita è perfetta
 
Casa editrice: Rizzoli
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788817093538
 
Pagine: 384
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


L’autrice torna ai suoi temi più cari: le difficoltà dell’adolescenza e le periferie difficili.

Aspetti negativi


I personaggi sono tutti un po’ scontati e le descrizioni del parto troppo cruente.


In sintesi

«Da dove la vita è perfetta» è un romanzo di Silvia Avallone che si incentra sulla maternità: quella vissuta come una maledizione e quella desiderata.

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pubblicatovenerdì, 21 aprile 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Silvia Avallone, Da dove la vita è perfetta

Silvia Avallone, Da dove la vita è perfetta

Silvia Avallone scrive di quello che conosce bene. È diventata famosa con Acciaio, best-seller ambientato a Piombino dove ha vissuto, ha consolidato la celebrità con Marina Bellezza che aveva come sfondo Biella, dove è nata. E adesso torna in libreria con Da dove la vita è perfetta, edito da Rizzoli come gli altri suoi libri, che si svolge a Bologna dove ha studiato e ora vive.

Poi recentemente è diventata madre e quindi il tema del romanzo Da dove la vita è perfetta è la maternità. Narrata con pignoleria su tutto il percorso: test di gravidanza, esami, calendario delle ecografie, travaglio terribile e parto. C’è una gravidanza adolescente, altro tema ricorrente nella scrittrice. Poi anche una maternità agognata ma non realizzata e quindi dettagliata tra inseminazione e adozione. Temi declinati attraverso tanti personaggi: genitori e figli, tutti infelici. I padri sono sempre bastardi e assenti, le madri sfiancate e arrabbiate, con i capelli rovinati dalla tinta a poco prezzo. Tutti frustrati, con vite piene di disagio, che fanno tanta fatica a sfangarla. La scrittura è intensa e anche coinvolgente ma l’incastro della trama, nonostante le note tragiche e i riferimenti colti, rimane piuttosto banale.

Ne aveva seguiti i movimenti dei piedi, dei gomiti, delle ginocchia attraverso la pelle. L’aveva sognata. E provato a indovinarla nelle immagini delle ecografie. Ma adesso che la vedeva per la prima volta, capiva che non era né conosciuta né ignota. Era sua. Così tanto da schiantarle il cuore.

L’intento della Avallone è di essere realista, descrive con impegno realtà squallide che purtroppo ci circondano. I suoi protagonisti sono gli ultimi. Indugia sui casermoni che erano già presenti in Acciaio, i centri commerciali come mete agognate dagli adolescenti senza ideali e tanto tempo da ammazzare, già presenti in Marina Bellezza.

A ogni piano le porte degli appartamenti erano spalancate, forse per fare corrente. Ma la corrente non c’era. E la gente non sapeva più dove mettersi per rimediare un po’ di fresco, dove spostare le sedie di plastica e sfogliare in santa pace quei volantini di armadi di faggio e televisori al plasma.

Poi contrappone questi luoghi alle belle vie medievali del centro di Bologna. Luoghi densi di storia ed esenti dall’abuso edilizio. Qui vivono i più fortunati, quelli che studiano e hanno un buon reddito. Descrive ed enfatizza con uno stile molto vivido, nelle sue pagine i dialoghi sono realistici, anche quando virano sul dramma. E alla fine per non attanagliarci nella tristezza lancia anche un messaggio di speranza: la cultura ci salverà. Speriamo.








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Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.


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