Un articolo a caso


Dall’oblio più lontano, di Patrick Modiano

 
Patrick Modiano, Dall'oblio più lontano
Patrick Modiano, Dall'oblio più lontano
Patrick Modiano, Dall'oblio più lontano

 
Scheda del libro
 

Autore: Patrick Modiano (traduzione di Emmanuelle Caillat)
 
Titolo: Dall'oblio più lontano
 
Casa editrice: Einaudi
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788806232238
 
Pagine: 152
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


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Aspetti positivi


Una storia ben costruita e ben narrata, con quel tocco di mistero che affascina.

Aspetti negativi


I temi sono quelli classici di Modiano, raccontati alla sua maniera, cioè lentamente e lasciando solo intravedere alcuni aspetti: uno stile che non a tutti piace.


In sintesi

«Dall’oblio più lontano» è un romanzo breve di Patrick Modiano che narra di un uomo che ricorda un suo innamoramento giovanile.

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pubblicatomercoledì, 15 novembre 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Patrick Modiano, Dall'oblio più lontano

Patrick Modiano, Dall’oblio più lontano

Patrick Modiano, Premio Nobel per la letteratura 2014, è uno di quegli autori che cattura l’interesse del lettore fin dalle prime righe e poi continua a mantenere desta l’attenzione fino alla fine. Dall’oblio più lontano, ultima sua opera pubblicata in Italia ma uscita in Francia nel 1996 con il titolo Du plus loin de l’oubli, è un romanzo costruito molto bene, narrato in prima persona da un personaggio adulto che evoca, quasi senza mai intervenire né giudicare, una storia di amore vissuta in gioventù.

Ma Dall’oblio più lontano non è solo una storia romantica e la liaison del narratore con Jacqueline è soltanto una delle storie, sebbene fondamentale, nella complessa polifonia del testo, che ha il suo punto forte nel clima di mistero (a volte quasi poliziesco) che avvolge tutto. D’altro canto, è ammirevole la semplicità con cui Patrick Modiano ci presenta i suoi personaggi (bastano alcuni gesti, poche parole o un capo d’abbigliamento per renderli vivi dinanzi ai nostri occhi), così come la sua abilità di imprimere svolte inattese alla trame che ci colgono sempre di sorpresa.

Dall’oblio più lontano

La storia è ambientata nella Parigi degli anni Sessanta, sulla riva sinistra della Senna. Siamo nel Quartiere Latino, dove il narratore, un ventenne di cui non conosceremo mai il nome, vivacchia vendendo libri usati e si mescola agli studenti che frequentano la vicina Università della Sorbona o le Scuole Superiori che abbondano nella zona.

Uno dei luoghi in cui passeggia e si reca spesso per amore dei libri è la «libreria inglese sul lungosenna».

Ci andavo spesso. La libreria era costruita da un dedalo di stanzette tappezzate di volumi dove era possibile isolarsi. I clienti venivano da lontano e vi facevano tappa. Rimaneva aperta fino a tarsi. […] Scaffali all’aperto con qualche sedia e perfino un divano. Sembrava il dehors di un caffè. Da lì si vedeva Notre-Dame.

Jacqueline e Gérard

Sulla stessa riva sinistra, in un hotel di quai de la Tournelle, vivono Gérard Van Bever e Jacqueline. Sono un coppia enigmatica che frequenta assiduamente, nei fine settimana, dei casinò di provincia. Ma mentre Gérard riesce a vincere applicando «una martingala “attorno al cinque neutro”», Jacqueline – che ci viene presentata come una giovane cagionevole di salute e che si veste male – sogna di andare a vivere a Maiorca. Di loro sappiamo poco più di questo. Sono personaggi quasi confusi con quell’indeterminatezza generale che aleggia in tutto il romanzo e che è una delle cifre caratteristiche dei romanzi di Modiano. In questa situazione sfumata si muovono altri personaggi, quasi ombre, che entrano ed escono di scena velati sempre da un’aura di mistero.

Le conseguenze dell’infatuazione

L’apparizione di un inquietante ed enigmatico personaggio, Cartaud, favorirà la risoluzione del triangolo che ha iniziato a configurarsi per via delle varie assenze di Gérard. Jacqueline ci si mostra allora come un’autentica femme fatale, che spinge il protagonista di commettere un reato che porrà fine al loro soggiorno parigino.

Si rifugiano a Londra, che assume i contorni di una città molto letteraria. Bloomsbury, Marble Arch, Oxford Street, Kensyngton e Hyde Park sono alcuni dei luoghi in cui i due cercano di tirare avanti prima di tornare, il più tardi possibile, in quel sordido e maleodorante hotel che possono permettersi. La città in cui i due giovani cercano ingenuamente la propria occasione si mostrerà loro come ostile e desolata. In una città senz’anima, fatta di feste continue e vita parassitaria, il sogno di Maiorca inizia a svanire, mentre il protagonista (in cui possiamo leggere i tratti salienti di Modiano stesso) comincia a trovare la propria salvezza nella letteratura.

La storia narrata da Modiano

Dall’oblio più lontano cattura l’attenzione fin dall’inizio perché è molto ben costruita e ben narrata. Vari sono i suoi pregi: un linguaggio diretto e semplice che si fa strada e apre porte dietro le quali si indovinano ombre che non giungono a svelarsi del tutto; personaggi ben disegnati, perfettamente costruiti con poche parole; la curiosità che invade il lettore fin dall’inizio e che fa sperare, o temere, qualcosa e, pertanto, invita a continuare la lettura.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.



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