Un articolo a caso


Debellare il senso di colpa, di Lucio Della Seta

 
Lucio Della Seta, Debellare il senso di colpa
Lucio Della Seta, Debellare il senso di colpa
Lucio Della Seta, Debellare il senso di colpa

 
Scheda del libro
 

Autore: Lucio Della Seta
 
Titolo: Debellare il senso di colpa. Contro l'ansia, contro la sofferenza psichica
 
Casa editrice: Marsilio Editori
 
Anno: 2005
 
ISBN: 978-88-317-3088-4
 
Pagine: 175
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


Voto degli utenti
6 Voti totali

 

Aspetti positivi


Il libro aiuta a trovare una spiegazione razionale alla mancanza di autostima e offre un rapido sollievo all'ansia, veicolato dalla conoscenza.

Aspetti negativi


Nessuno


In sintesi

In “Debellare il senso di colpa” lo psicoterapeuta Lucio Della Seta propone un percorso illuminante alle origini dell’ansia e della scarsa autostima.

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pubblicatolunedì, 7 settembre 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Lucio Della Seta, Debellare il senso di colpa

In Debellare il senso di colpa lo psicoterapeuta di scuola junghiana Lucio Della Seta propone un percorso alle origini dell’ansia e della sofferenza psichica. Attraverso la comprensione dei meccanismi consci e inconsci che scatenano il senso di colpa, il libro offre una soluzione ai tormenti dell’anima che ne derivano: dal senso di inadeguatezza alla scarsa autostima, dai disturbi d’ansia ai problemi relazionali.

Il senso di colpa ha origine spesso nel corso dell’infanzia, quando il bambino, rapportandosi con gli adulti, subisce diversi traumi: dalle ferite all’amor proprio alla presa di coscienza di non valere abbastanza, di aver deluso le aspettative dei propri genitori. La paura di non essere accettati dagli altri è, dopo la paura della morte, la più grande angoscia che assilla gli esseri umani. Si tratta, come spiega Della Seta, di un processo legato all’evoluzione i cui traumi non possono essere evitati del tutto ma possono senz’altro essere mitigati, evitando che il senso di colpa scateni ansia, attacchi di panico e scarsa autostima.

La lettura di Debellare il senso di colpa è utile soprattutto ai genitori che spesso inconsapevolmente generano nei figli un senso di inadeguatezza. Giudizi fuori luogo espressi senza riflettere, punizioni non comprese, colpevolizzazioni ed episodi che possono sembrare insignificanti agli occhi di un genitore, rischiano infatti di segnare il bambino anche in età adulta. I bambini imparano a conoscere se stessi proprio attraverso le parole dei familiari. Se questo primo incontro con la descrizione di sé non è caratterizzato da parole gentili e costruttive ma è costellato da commenti negativi, sprezzanti e svilenti, il bambino subirà un trauma difficile da guarire.

Al di là delle parole e dei fatti il genitore colpevolizzante non comunica al figlio che fa qualcosa di sbagliato, ma che è proprio sbagliato lui. E questa è l’emozione che resta. La mancanza di un oggetto del senso di colpa spiega perché sia così difficile eliminarlo usando argomenti razionali. Chi si disistima ha un nemico inafferabile. Eppure avere o non avere stima di sé è questione di vita o di morte.

Lo psicoterapeuta spiega che la perdita totale dell’autostima può avere conseguenze devastanti, portando al suicidio fisico e/o psicologico. L’Io del bambino purtroppo non può essere preservato da ogni sconfitta. Ciononostante per Della Seta occorre un cambio di paradigma che porti i genitori a rispettare i figli piuttosto che a usarli per raggiungere la felicità.

Una cosa è l’amore, un’altra è il rispetto. Questa cultura contiene la subordinazione acritica dei bambini al volere degli adulti. È la stessa cultura che fa dire a Dio nella Bibbia: Onora il padre e la madre e non anche Onora i tuoi figli.

Il libro propone una cura dell’ansia originata dal senso di colpa che passa attraversa la conoscenza dei meccanismi fisiologici che si attivano quando ci sentiamo in pericolo. L’ansia non può ucciderci, è un meccanismo di difesa istintivo, innato, che ci permette di sopravvivere. A farci del male è la paura dei sintomi dell’ansia, un’angoscia originata dall’ignoranza dei meccanismi che governano il nostro corpo. Soffro ma non corro alcun pericolo deve diventare il mantra dei pazienti ansiosi.

Quello che facciamo e pensiamo è fuori dal nostro controllo, ha origine da una causa preesistente. La negazione dell’esistenza del libero arbitrio, secondo Della Seta, potrebbe liberare migliaia di persone dal senso di colpa, riducendo anche la criminalità. Molti crimini, infatti, vengono commessi per mettere a tacere il senso di colpa, la sensazione di non valere abbastanza, per riacquistare valore, potere sul proprio destino.

Grazie alla religiosità, vissuta come un senso di accettazione positiva delle cose così come sono, è possibile forgiare un Io che non si spezza quando accadono cose incomprensibili.




Paola Pagliaro

 

Paola Pagliaro è nata a Cosenza e vive a Pavia. Dottoressa in lingue e culture moderne, è appassionata di psicologia, ecologia, letterature comparate e semiotica. Il suo motto è “Si conosce solo ciò che si ama” (Sant’Agostino). Per diversi anni ha collaborato come redattrice e coordinatrice con varie testate di nanopublishing, oggi si occupa della cura dei contenuti del suo portale di approfondimento, Minformo.it, di Salus, il blog di PharmaTruck e della gestione di canali social.



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