Un articolo a caso


«Dentro l’acqua» con Paula Hawkins

 
Paula Hawkins, Dentro l'acqua
Paula Hawkins, Dentro l'acqua
Paula Hawkins, Dentro l'acqua

 
Scheda del libro
 

Autore: Paula Hawkins (traduzione di Barbara Porteri)
 
Titolo: Dentro l'acqua
 
Casa editrice: Piemme
 
Anno: 2017
 
ISBN: 978-88-566-6061-6
 
Pagine: 370
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


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Aspetti positivi


Un buon intreccio, una narrazione piena di ritmo; suggestivo il ruolo dell’acqua nella storia e il modo intenso di raccontarne malie e aspetti. Il thriller regge grazie all’abilità dell’autrice nel costruire intrecci e intrighi.

Aspetti negativi


Troppi personaggi appesantiscono la lettura e rischiano di confondere. Tutti, ognuno a suo modo, appaiono deboli pertanto finiscono per somigliarsi nonostante le diversità ben delineate. Non ci affezioniamo a nessuno e per nessuno parteggiamo, dunque siamo certamente curiosi ma non coinvolti.


In sintesi

Paula Hawkins, acclamata autrice de «La ragazza del treno», torna con il thriller «Dentro l’acqua» che però ha qualche cosa che non convince.

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pubblicatogiovedì, 25 maggio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Paula Hawkins, Dentro l'acqua

Paula Hawkins, Dentro l’acqua

Dentro l’acqua (Piemme), è l’attesissimo romanzo dell’autrice de La ragazza del treno, Paula Hawkins. Dopo il thriller dei record (così era stato definito), l’autrice inglese ci regala una nuova avvincente storia ricca di colpi di scena, dubbi, intrecci e… protagonisti! Ebbene sì, in questo romanzo – trascurando «le comparse» – abbiamo contato ben quindici presenze importanti, attorno alle quali si snoda una vicenda intricata e densa di suspense, così come ci si aspettava dalla Hawkins, che in questo senso certamente non delude i suoi lettori.

Lo Stagno delle Annegate

Nel Habbot, vive con sua figlia Lena a Beckfort, una cittadina attraversata da un fiume tristemente famoso. Là dove il corso d’acqua forma un’ansa, intorno al promontorio, la piscina naturale accoglie da sempre ragazzi festosi oppure – con la stessa naturalezza – porta a fondo giovani donne, rubando loro l’ultimo respiro fin dal 1600. Ecco perché quell’ansa è conosciuta col nome di «Lo Stagno delle Annegate».

Nel ne stava scrivendo, raccogliendo storie, punti di vista, supposizioni, quando il suo corpo privo di vita viene trovato proprio là in quelle acque: l’ennesimo annegamento è anche l’ennesimo suicidio? Qualcosa non convince in questa apparente deduzione né sua sorella Jules, né la quindicenne Lena, ed è con loro che cominciamo a spiare la vita e il privato di quel piccolo centro del nord Inghilterra, dove gli abitanti si conoscono piuttosto bene e credono di sapere tutto di tutti, ma in realtà di ben poco sono a conoscenza, poiché anche in questo romanzo – così come nel precedente – nessuno è come sembra, in bene e in male… Il fiume sa molto di più degli uomini, custode di segreti e tormenti, ma tiene ogni verità nel fondo melmoso, lasciando i comuni mortali ad affliggersi sulla riva.

L’acqua: vera protagonista, elemento onnipresente

Abbiamo detto che i personaggi di Dentro l’acqua sono tanti, e i capitoli con i singoli punti di vista si susseguono; ma in verità è l’acqua, la vera protagonista di tutto il romanzo. Ne bagna fatti e parole, luoghi e persone, ricordi e segreti, quasi mai amica ma onnipresente.

Di fronte alla porta, ho visto degli scatti del fiume, quel tratto che chiamano Stagno delle Annegate, in ogni versione possibile: bianco e ghiacciato in inverno, con le rocce scure e spoglie, oppure un’oasi di verde scintillante in estate, o grigio e increspato durante i temporali. Non sono riuscita a staccare gli occhi da quelle immagini, che si fondevano fino a formarne una sola.

Sulle rive del fiume troppe cose accadono: debolezze che spingono ad azioni poco nobili, passioni segrete, doppie vite. Con Paula Hawkins, lo sappiamo, nessuno può vantare armadi liberi da scheletri, così come nessuno è mai del tutto al sicuro, mai davvero all’asciutto fuori dall’acqua.

In troppi, «Dentro l’acqua»

Non è semplice, recensire Dentro l’acqua di Paula Hawkins. La storia è intricata, la psicologia dei personaggi è approfondita, e quando pensiamo di aver avuto tutti gli indizi necessari a comprendere il senso di ogni vita perduta là allo stagno, si insinua un nuovo tassello a ribaltare le nostre convinzioni. Il puzzle è un po’ lo stile della Hawkins, tuttavia stavolta troppi sono i punti di vista…

La prima parte del romanzo, composta di ben 128 pagine, dovrebbe servire a presentarci tutti coloro che hanno un ruolo importante nella storia di Beckfort e del suo fiume, ma spesso si resta confusi e quasi costretti a tornare indietro per recuperare nomi o collegamenti che ci erano sfuggiti. Le sorelle Jules e Nell, e la figlia di quest’ultima (Lena), saranno subito memorizzate, ma non avverrà lo stesso (non subito) con Louise e Alec, Sean, Helen, Nickie e Jean, e poi Mark, Erin, Josh, Katie, Lauren, Patrick, Robbie…

In conclusione

Dopo la prima parte, nasce la vera attrazione per questo romanzo, poiché entriamo finalmente nel cuore di vicenda e personaggi, e godiamo della maestria dell’autrice nel rivestire di connotati inquietanti ogni singola loro apparizione. La curiosità ci spinge a proseguire, dunque gli elementi inseriti nella narrazione funzionano. Tuttavia qualcosa non convince, e alla parola fine restiamo dubbiosi sulla riuscita di questo nuovo libro, rispetto a quello precedente.




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.



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