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Un articolo a caso


Dimentica il mio nome: Zerocalcare è diventato grande

 
Zerocalcare, Dimentica il mio nome
Zerocalcare, Dimentica il mio nome
Zerocalcare, Dimentica il mio nome

 
Scheda del libro
 

Autore: Zerocalcare
 
Titolo: Dimentica il mio nome
 
Casa editrice: Bao Publishing
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788865432549
 
Pagine: 240
 
Formato: cartaceo
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Intenso e divertente, a oggi il miglior Zerocalcare

Aspetti negativi


La lunghezza del libro e la marcata tendenza all’autorefenzialità potrebbero rappresentare un ostacolo alla lettura, d’altro canto superabile grazie alla generale qualità dell’opera


In sintesi

“Dimentica il mio nome” è una graphic novel di Zerocalcare (Michele Rech) che racconta una storia a metà tra fatti realmente accaduti e invenzione.

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pubblicatovenerdì, 22 maggio 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Zerocalcare, Dimentica il mio nomeL’ultimo lavoro di Zerocalcare, uscito lo scorso autunno come di consueto per i tipi di Bao Publishing, può essere considerato l’opera della maturità artistica dell’autore. Un’espressione, maturità, che probabilmente farebbe orrore al buon Zerocalcare, che al contrario sembra custodire gelosamente la dimensione infantile. In effetti anche in Dimentica il mio nome personaggi, approccio narrativo e linguaggio fanno ampio riferimento al mondo dell’infanzia, e non potrebbe essere diversamente, visto che il volume rievoca una vicenda autobiografica, la morte della nonna dell’autore. Una storia dunque dolorosa, narrata mescolando elementi fantastici e realistici, anche spiazzando il lettore, che talvolta si trova a dover compiere uno sforzo per entrare nelle logiche e nei comportamenti dei vari, bizzarri personaggi che popolano le pagine del volume.

Rispetto ai lavori precedenti di Zerocalcare, l’opera vanta una maggiore compattezza narrativa, e anche i richiami alla cultura popolare del passato sembrano meglio contestualizzati che in passato: in altre parole, più elementi narrativi che meri spunti comico-grotteschi, cui invece in passato l’autore più indulgeva.

Interessante anche l’evoluzione grafica, evidente soprattutto nei momenti più drammatici della storia, con uso maggiore dei neri e un tratto più curato e definito rispetto al passato. Insomma, che lo voglia o no lo stesso autore, Zerocalcare è cresciuto eccome!

Non solo: di recente il programma radiofonico Fahrenheit di Radio3, ha assegnato il premio come miglior libro dell’anno proprio a Dimentica il mio nome.

Last but not least, l’opera è stata addirittura candidata al Premio Strega, una candidatura che non ha mancato di suscitare le inevitabili, trite polemiche tra i consueti difensori a oltranza della letteratura tout court – la narrativa solo scritta – e di contro gli appassionati di quella forma espressiva popolare che risponde al nome di fumetto.

Si tratta, a ben vedere, di diatribe sterili, destinate a spegnersi presto, vista poi la ristrettezza sempre più evidente del parco lettori…








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Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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