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Un articolo a caso


È giusto obbedire alla notte, di Matteo Nucci

 
Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte
Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte
Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte

 
Scheda del libro
 

Autore: Matteo Nucci
 
Titolo: È giusto obbedire alla notte
 
Casa editrice: Ponte Alle Grazie
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788868336660
 
Pagine: 368
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Un romanzo diverso dal solito, che costringe il lettore a soffermarsi sul testo e a centellinarlo.

Aspetti negativi


...lo costringe troppo


In sintesi

«È giusto obbedire alla notte» di Matteo Nucci è un romanzo che si presta al gusto di un lettore colto, che ama le sfide e un periodare ricco.

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pubblicatogiovedì, 13 aprile 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte

Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte

Si candida allo Strega 2017 il corposo e colto romanzo di Matteo Nucci dal titolo È giusto obbedire alla notte, edito da Ponte Alle Grazie. Sempre con lo stesso editore, l’autore aveva raggiunto la cinquina finalista dello Strega nel 2010 con Sono comuni le cose degli amici. Quest’anno ci riprova con l’odissea interiore del misterioso ospite del lungo Tevere, detto «il dottore».

Ippolito, questo il suo vero nome, entra nella comunità varia, per storie ed etnie, che gravita intorno alla chiatta Anaconda. Come a tutti, anche a lui viene lasciato il tempo del silenzio, della solitudine, del ruminare la propria esistenza e il proprio passato. In questo percorso all’interno del proprio personale inferno, il protagonista non può però fare a meno di incrociare il cammino degli altri: «Ora considera la tua sorte e calcola approssimativamente i tuoi passi. Tra massimo due ore pioverà. Se avessi bisogno di un dottore però non cercare più me e prendi il sentiero verso nord-est. Quello che prendo io ma non assieme a me. Non ho tempo di aspettarti. Se dovessi farlo, il sentiero arriva a un trivio. A destra vai al fiume, a sinistra verso la civiltà».

Lo sguardo che Ippolito rivolge a se stesso, si mescola con quello perplesso e curioso dei suoi compagni di ventura e con quello del lettore, che si chiede chi siano i fantasmi che abitano i suoi incubi:

Il grido lacerò l’aria. Lui sbatté contro il fianco della chiatta e aprì gli occhi. Nel buio mosse le braccia a tentoni, poi sentì il legno e ritrovò il cuscino. Che stai facendo disse a se stesso. Ho gridato io? Si mise a sedere e si stropicciò le palpebre arroventate. Chi cazzo? Scosse il capo. Sgranò gli occhi e la vide lì. Cristo, mormorò, Cristo di un ebete coglione.

Tra rimandi classici e citazioni letterarie e musicali («ti voglio cullare, cullare…»), emerge lentamente una piccola figura di bambina:

Mi sporgo sul lettino e la accarezzo. La penombra nasconde, confondendole in un’immagine sfocata, le raccolte fotografiche di mia moglie e io resto immobile con lo sguardo sul lettino perché non voglio vederle comparire nel momento in cui i miei occhi si abitueranno all’oscurità.

Come nelle migliori storie antiche, l’eroe ha al suo fianco non solo amici di sventura, ma anche un animale e devo ammettere che ritrovare Lampo, tra queste pagine, mi ha colto piacevolmente di sorpresa. Dunque, mi sono detta, tra cantori, donne che curano e che vedono oltre la realtà offerta da Ippolito, sconosciuti che transitano sulla chiatta, nutrie (che ho sempre trovato simpatiche, anche se a molti faranno storcere il naso) e sogni, siamo davanti a un viaggio da compiere con fatica, dolore, passi pesanti.

È questa la sensazione che mi ha accompagnata durante la lettura del romanzo È giusto obbedire alla notte, che si presta al gusto di un lettore colto, che ama le sfide e un periodare a tratti eccessivamente ricco. Personalmente, avrei preferito un testo meno ridondante in alcuni punti, per permettere al cammino umano di emergere al di sopra di quello letterario.








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Mariantonietta Barbara

 
Editore digitale con il marchio Lazy BOOK e web writer, ha vissuto in Puglia, a Roma e in Veneto, dove risiede. Ha scritto per diverse testate di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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