Un articolo a caso


Elizabeth Jane Howard: Artemis Cooper scrive la biografia dell’autrice

 
Artemis Cooper, Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolos
Artemis Cooper, Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolos
Artemis Cooper, Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolos

 
Scheda del libro
 

Autore: Artemis Cooper (traduzione di Franca Di Muzio e Nazzareno Mataldi)
 
Titolo: Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolosa
 
Casa editrice: Fazi
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788893251518
 
Pagine: 464
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


Voto degli utenti
Non ci sono ancora voti.

 

Aspetti positivi


Ricco di dettagli e di curiosità. Una vera chicca per appassionati.

Aspetti negativi


Il ritmo della narrazione, complice il tono distaccato, appare a tratti faticoso.


In sintesi

Con «Elizabeth Jane Howard. Un’innocenza pericolosa» Artemis Cooper ci regala la biografia dell’autrice della saga dei Cazalet.

0
pubblicatolunedì, 24 aprile 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Artemis Cooper, Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolos

Artemis Cooper, Elizabeth Jane Howard. Un’innocenza pericolosa

Gli appassionati della saga dei Cazalet non si faranno certamente sfuggire Elizabeth Jane Howard. Un’innocenza pericolosa di Artemis Cooper. Tradotta per la Fazi da Franca Di Muzio e Nazzareno Mataldi, questa biografia straripa di dettagli e di curiosità e anticipa alcuni temi che ritroveremo in Allontanarsi, il quarto volume della Howard. Il primo consiglio che vi do, dunque, è di posticiparne la lettura, se siete quel tipo di persone che mal reagisce alle anticipazioni, soprattutto se non sono generiche, ma decisamente puntuali e accurate.

Quando ho letto Gli anni della tenerezza, il primo dei cinque romanzi, mi ricordo che rimasi piuttosto turbata nello scoprire che alcuni episodi, come quelli delle molestie che una ragazzina subisce dal padre, riguardavano la giovinezza della stessa autrice.

Perciò, quando Fazi ha annunciato l’uscita di Un’innocenza pericolosa mi ci sono letteralmente fiondata (pronta a soffrire per la vita della povera Elizabeth Jane Howard). In effetti, pur vivendo da privilegiata rispetto alle sue contemporanee, specialmente durante la guerra, la nostra dovette schivare, per sopravvivere: molestie, anaffettività, incomprensioni, imposizioni dettate dalla cultura e dal ceto di appartenenza. Soprattutto, la sua creatività ha subito una castrazione continua grazie all’ex ballerina Kit, sua madre, che aveva deciso, come il resto della famiglia d’altronde, che Jane non rispondeva pienamente alle aspettative che tutti le avevano rivolto.

Mentre cerca di trovare la sua voce e la sua strada, senza alcune indicazione e spesso ostacolata nel processo, la giovanissima Jane si ritrova incastrata in un matrimonio sbagliato. Per l’esattezza ci si incastra da sola: nonostante sia innamorata di Wayland, che è più o meno suo coetaneo, ne sposa il fratello maggiore Peter, che sembra poterla mettere al riparo dalla sua costante paura di essere lasciata.

Come da manuale, però, Jane, tra i due, sceglie proprio l’uomo che confermerà la sua abitudine all’abbandono. Peter non sembra essere cattivo, la ama e i due negli anni, pur giungendo alla separazione, manterranno un affetto reciproco, ma certamente si è rivelato incapace di offrire a sua moglie la sicurezza di cui ha bisogno. Effetto dei tempi e di un maschilismo ineluttabile? Forse, ma non so quanto l’epoca conti, visto che la stessa biografa chiosa la separazione dei due affermando:

Non si può criticare Jane per la sua gioventù e le sue ambizioni, né per il fatto che fosse stata spinta a diventare madre prima di essere pronta. È però triste che, avendo lasciato un uomo che ancora teneva a lei ed era disposto a perdonarle tutto, dovette passare molti anni a cercarne un altro che potesse amarla con pari coinvolgimento.

Jane non avrebbe potuto restare con un uomo incapace di scatenare in lei una passione e di rispettarla, senza cercare di adattarla all’immagine che aveva di una perfetta moglie e madre. D’altra parte, la continua ricerca di un affetto totalizzante, la portò a comportarsi con la figlia nata dalla loro unione esattamente come sua madre aveva fatto con lei.

La fuga dai suoi impegni di madre e i tradimenti non la rendevano comunque felice e appagata, perché era difficile comprenderne il carattere, la tempra, le qualità che possedeva, ma in cui lei stessa forse credeva poco. Vagava a caccia di un padre che non aveva saputo proteggerla da se stessa, di una madre in grado di costruire la dignità del suo essere donna, di un compagno che sapesse rispettarla.

La biografia non contiene, però, solo le innumerevoli avventure, le relazioni, i viaggi, le amicizie che la Howard coltivò. Si parla anche della gestazione della saga dei Cazalet, di come venne scelto questo cognome e dei piccoli problemi che provocò; dell’elaborazione dei personaggi (Louise, Polly e Clary come tre distinti alter ego della scrittrice); delle prime pubblicazioni. Così, con una certa sorpresa, arriviamo ad anni a noi molto vicini, rendendoci conto che la Howard non è solo la protagonista del suo stesso romanzo, ma una donna che ha abitato il nostro tempo.

Non aggiungo altro, proprio per non dare troppe anticipazioni. Posso intanto commentare che Un’innocenza pericolosa piacerà agli amanti di Elizabeth Jane Howard e della sua scrittura. Lo stile è un po’ freddo e la narrazione risulta lenta (mi viene in mente che tutt’altre sensazioni ho provato leggendo la biografia di John Williams, sempre edita da Fazi), ma chi ama i Cazalet probabilmente amerà anche le miriadi di dettagli, il lento procedere, il distacco, forse tutto inglese e molto aristocratico, con cui viene dipanato il destino della protagonista.




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.



0 Comments



Non ci sono ancora commenti! Rompi tu il ghiaccio!


Di' la tua!


(richiesto)