Un articolo a caso


Eva dorme, di Francesca Melandri

 

 
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In sintesi

Dopo aver letto Più alto del mare, mi sono incuriosita alla scrittura di Francesca Melandri e ho deciso di leggere un altro suo romanzo Eva dorme, suggeritomi da un amico. Come al solito, l’ho cominciato a scatola chiusa, per cercare di farmi un’idea tutta mia. Non immaginavo, perciò, che la storia di Eva e di […]

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pubblicatolunedì, 4 marzo 2013 da

 
La nostra recensione
 
 

Dopo aver letto Più alto del mare, mi sono incuriosita alla scrittura di Francesca Melandri e ho deciso di leggere un altro suo romanzo Eva dorme, suggeritomi da un amico. Come al solito, l’ho cominciato a scatola chiusa, per cercare di farmi un’idea tutta mia. Non immaginavo, perciò, che la storia di Eva e di sua madre Gerda Huber fosse in realtà la storia della popolazione Sudtirolese.

Forse non immaginate quanta storia, anche di dolore, spaesamento, violenza, ci sia dietro la nascita dell’Alto Adige e l’annessione all’Italia di una parte della popolazione sudtirolese. Non immaginate cosa accadde negli anni sessanta, il conflitto con l’Italia, gli attentati, le repressioni.

I programmi scolastici, almeno ai miei tempi, si fermavano sempre prima, alla fine della seconda guerra mondiale. Come se dopo non fosse accaduto niente di rilevante. Chi è andato oltre ha saputo degli anni di piombo, ma non della storia degli altoatesini.

Eva dorme non sempre è facile da leggere. L’avrei preferito più snello e meno dettagliato in alcune descrizioni storiche. Tuttavia è un romanzo che vuole essere letto, a dispetto di queste sensazioni. Perché ad ogni capitolo apre una porta su un mondo a noi sconosciuto e verso cui spesso nutriamo dei pregiudizi.

Io lo so, Eva, perché dormi così poco.-mi disse-Non vuoi perderti i segreti che l’arcangelo Michele confida ad Adamo. […] Milton, Paradise Lost, undicesimo libro. […] L’arcangelo Michele sta rivelando ad Adamo la storia futura dell’uomo. Per questo da un sonnifero ad Eva: lei non deve sentire, è donna. E così, mentre Adamo apprende i segreti del tempo a venire, Eva dorme.

La guerra tra gli italiani e i sudtirolesi parte da lontano, è antica e a che fare con le cessioni e le annessioni continue di queste terre. A seconda di chi ne prendeva il comando iniziavano le discriminazioni verso l’una o l’altra parte.

Francesca Melandri, giustamente, non prende posizione. Se non quella di un curioso, che non si accontenta di un riassunto scolastico, ma vuole scavare tra le storie della gente. Scoprire cosa accadeva nel quotidiano, quali ripercussioni avevano le decisioni politiche nella vita delle persone semplici.

Lo fa attraverso la storia di Gerda Huber, bellissima ragazza madre, madre di Eva, che attraversa la storia dell’Italia, della fine del fascismo, degli anni di piombo, di Moro. Che incrocia il suo destino con quello dell’Italia del sud. Un altro mondo a parte.

In questo continuo rimando tra la storia particolare e la storia di una nazione, il lettore incrocia la propria storia, di italiano, di altoatesino, di sudtirolese. Sentendo crescere una smisurata ammirazione verso il personaggio di Gerda e la sua forza.

Gerda da un anno era una Matratze. Le Matratzen erano le non-amate. Erano le orfane, le bastarde, le sole. Gerda non era né orfana, né bastarda. Era una Matratze perché suo padre Hermann l’aveva lasciata andare.

Francesca Melandri
Eva dorme
Mondadori, 2011
ISBN 9788804607847
pp. 350, euro 9,50




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.



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