Un articolo a caso


Everneath, di Brodi Ashton

 
Brodi Ashton, Everneath
Brodi Ashton, Everneath
Brodi Ashton, Everneath

 
Scheda del libro
 

Autore: Brodi Ashton (traduzione di Alessandra Maestrini)
 
Titolo: Everneath
 
Casa editrice: De Agostini
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788851136154
 
Pagine: 416
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3/5


Voto degli utenti
1 Totale dei voti

 

Aspetti positivi


La scelta del mito di base, diverso dai soliti; incuriosisce la struttura dell’Everneath di cui sappiamo ancora troppo poco

Aspetti negativi


La narrazione in prima persona che limita le sfaccettature della vicenda; la personalità di Nikki


In sintesi

Everneath è il romanzo di esordio di Brodi Ashton: un urban fantasy modellato sul mito di Persefone e su quello di Orfeo ed Euridice

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pubblicatomartedì, 26 gennaio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 

Brodi Ashton, EverneathPer il genere urban fantasy, oggi abbiamo Everneath di Brodi Ashton, scrittrice statunitense che vive nello Utah insieme al marito e a due figli piccoli. Laureata in giornalismo con master in Relazioni Internazionali alla London School of Economics, Everneath rappresenta il suo romanzo d’esordio.

La trama di Everneath si rifà al mito di Persefone e a quello di Orfeo ed Euridice. Nikki Bennett è una ragazza delle superiori che improvvisamente scompare nel nulla, salvo poi rispuntare fuori altrettanto dal nulla. Tutti pensano che sia fuggita e che sia andata in riabilitazione per problemi di droga, ma la realtà è ben più sconvolgente: Nikki è stata imprigionata nell’Everneath, una sorta di Inferno dove gli Eterni si nutrono dell’energia vitale dei Pegni, esseri umani che decidono di seguirli di loro spontanea volontà. Nikki ha finito di nutrire il suo Eterno, Cole, e adesso lui le dà una scelta: diventare un Eterno come lui e stare sempre al suo fianco e farsi reclamare per sempre dai Tunnel e dall’Inferno. Nikki decide di non seguire Cole, ma di ritornare anche se sa di avere solo sei mesi prima che l’Inferno la reclami: deve sistemare le cose con la sua famiglia e con il suo ragazzo Jack prima di sparire nuovamente dalle loro vite.

Per essere un romanzo d’esordio Everneath non è male, soprattutto per l’ambientazione: interessante questa reinterpretazione del mito di Persefone e di Orfeo ed Euridice, diversa dalle solite. Gli elementi degli urban fantasy ci sono tutti: miti che si combinano con la realtà, il classico triangolo amoroso, delle specie di vampiri psichici che al posto di nutrirsi di sangue si nutrono di energia vitale. Lo stile di scrittura è abbastanza scorrevole, anche se particolare. La narrazione è in prima persona, quindi vediamo tutta la vicenda dal punto di vista di Nikki, il che è un peccato perché sarebbe stato bello vedere di più i fatti soprattutto dal punto di vista dell’Eterno Cole. La vera particolarità sta nei continui flashback: non aspettatevi una narrazione lineare in ordine cronologico, la storia va continuamente avanti e indietro dal presente (momento del Ritorno di Nikki) al passato (i mesi che hanno preceduto la decisione di Nikki di offrirsi come Pasto per gli Eterni). Questo può piacere o meno: personalmente trovo che movimenti la vicenda, ma d’altro canto ogni tanto spezza un po’ l’azione. Qualche ingenuità c’è che potrebbe far storcere il naso ai lettori più navigati, come per esempio l’enorme deus ex-machina che si impone a fine romanzo, ma consideriamo che è un romanzo d’esordio, la cui lettura scorre veloce e che comunque invoglia a sapere come finisce, quindi in questo senso l’autrice ha fatto un buon lavoro.

Menzione particolare per i personaggi. Personalmente ero team-Cole, avrei voluto maggiori dettagli sull’organizzazione del suo mondo e sulle sue ragioni e sentimenti, ma immagino che ci saranno dei seguiti per cui ci sarà tempo di approfondire. Molto dolce e tenero Jack, non posso dire di essermi affezionata invece alla protagonista Nikki che comunque si è comportata come una qualsiasi adolescente: per quanto sia dispiaciuta delle decisioni da lei prese senza riflettere attentamente, per quanto dica e proclami che non vuole far soffrire più nessuno, tutte le decisioni sembrano essere state prese per placare il suo senso di colpa e finiscono per danneggiare ancora di più gli altri. Anche quando dice di pensare alle altre persone, alla fine le sue azioni finiscono per sortire l’effetto opposto: piuttosto che chiarirsi con Jack sceglie la strada più facile e decide di andare con Cole, il quale le spiega la maggior parte di quello a cui andrà incontro (beh, non proprio tutto, questo è vero), lei accetta consapevolmente, salvo poi recriminare dopo per tutto il tempo del Ritorno; decide di tornare perché vuole dire addio per bene alla sua famiglia, ma questo serve solo a lei, avrebbe dovuto rendersi conto che sparire, tornare, salvo poi sparire di nuovo non avrebbe fatto del bene a nessuno: anche quando lo ammette, continua poi a persistere sempre nella stessa direzione; per non parlare di Jack, meglio non dire altro per evitare spoiler. E non le è neanche mai venuto in mente che magari andando con Cole avrebbe potuto cambiare qualcosa? Fare la differenza? Ecco, per tutti questi motivi Nikki non mi ha convinto del tutto, ma di sicuro saprà riprendersi.

Comunque sia se vi piace l’urban fantasy dal background insolito Everneath è una piacevole lettura.




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



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