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Un articolo a caso


Filosofia per esploratori polari, di Erling Kagge

 
Erlin Kagge, Filosofia per esploratori polari
Erlin Kagge, Filosofia per esploratori polari
Erlin Kagge, Filosofia per esploratori polari

 
Scheda del libro
 

Autore: Erling Kagge (traduzione di Sara Culeddu)
 
Titolo: Filosofia per esploratori polari
 
Casa editrice: Add
 
Anno: 2012
 
ISBN: 9788896873809
 
Pagine: 224, con illustrazioni
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


Voto degli utenti
3 Voti totali

 

Aspetti positivi


Scorrevole, avvincente, una lettura utile e piacevole.


In sintesi

Erling Kagge riesce a sorprendere i suoi lettori: il suo «Filosofia per esploratori polari», come la sua vita, non è decisamente prevedibile.

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pubblicatogiovedì, 15 novembre 2012 da

 
La nostra recensione
 
 
Erlin Kagge, Filosofia per esploratori polari

Erlin Kagge, Filosofia per esploratori polari

Erlin Kagge, norvegese, classe 1963, è stato il primo a raggiungere il Polo Nord senza l’aiuto di slitte, cani e team pronti a sostenerlo. Era il 1990. Nel 1993, dopo essersi riposato un po’, è andato a piedi al Polo Sud e nel 1994 ha raggiunto l’Everest. «Il silenzio in Antartide è più potente, si sente e si percepisce più distintamente di tutti gli altri suoni […] quando non tira vento il silenzio è più potente di tutti i suoni di casa […] il silenzio stesso divenne una parte di me da ascoltare».

Non è finita qui, per quanto riguarda la sua vita da esploratore. Le sue imprese, però, sono anche di tutt’altro genere. Kagge, infatti, è diventato scrittore ed editore nonostante gli sia stata diagnosticata, da bambino, l’alessìa, che lui chiama cecità verbale. Si tratta dell’incapacità di comprendere il significato delle parole lette. D’altronde, ha scalato l’Everest pur soffrendo di vertigini…

«Io non sarei ai diventato editore, non avrei messo su famiglia, sciato fino ai Poli, scalato l’Everest, studiato per molti anni, né avrei scelto di scrivere un libro se non avessi creduto in ricompense e soddisfazioni a lungo termine e non giorno per giorno».

La filosofia per esploratori polari

Kagge riesce a sorprendere i suoi lettori di capitolo in capitolo. Il suo Filosofia per esploratori polari, come la sua vita, non è decisamente un diario/saggio/manuale prevedibile. All’unicità del personaggio e imprevedibilità del testo, aggiungiamo anche una buona dose di autoironia, di senso dell’umorismo e di leggerezza.

Per farla breve, questo è un libro da tenere sul comodino, da regalare agli amici a Natale, da leggere quando si sta per portare avanti la propria impresa personale che, come dice lo stesso Kagge, può consistere nel trovare l’introvabile Barbie tanto amata dalla figlia.

L’editoria ci sommerge con manuali di auto aiuto e con guru e pseudo guru della felicità. Compriamo i primi, seguiamo i secondi. Non otteniamo mai molto. Perché quello che manca oggi è il confronto tra uomini e la trasmissione della propria esperienza.

Non ricette e teorie sulla psiche umana (non solo), ma il racconto, la narrazione della vita di un uomo come tutti gli altri. Il libro di Erlin Kagge equivale a una lunga chiacchierata con un uomo interessante e mai semplicemente autoreferenziale.

In Filosofia per esploratori polari, Kagge narra anche di altri uomini e donne, di artisti, di scienziati, di scrittori. Come faremmo noi parlando tra amici. È un peccato non potergli rispondere mentre leggiamo. Anche se questo, in realtà, ci offre l’occasione di assimilare in silenzio una dose massiccia di buon senso e di voglia di vivere.

Dopo aver fondato la casa editrice mi sono reso conto della quantità di errori che si possono commettere pur lavorando bene. Nei primi anni mi irritavo per ogni singolo e insignificante fallimento: i buoni libri che avevamo rifiutato, le spese superflue, gli errori di valutazione […] Un giorno un collega mi ha fatto notare che questi errori sono parte integrante della quotidianità di ogni editore […] L’obiettivo dovrebbe essere imparare da essi e provare a non ripetere sempre gli stessi.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.








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