Un articolo a caso


Fuori di testa, di Ken Robinson

 
Ken Robinson, Fuori di testa. Perché la scuola uccide la creatività
Ken Robinson, Fuori di testa. Perché la scuola uccide la creatività
Ken Robinson, Fuori di testa. Perché la scuola uccide la creatività

 
Scheda del libro
 

Autore: Ken Robinson (traduzione di Carmen Calovi)
 
Titolo: Fuori di testa. Perché la scuola uccide la creatività
 
Casa editrice: Erickson
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788859009597
 
Pagine: 278
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
3 Voti totali

 

Aspetti positivi


Utile strumento per ripensare la scuola oggi e mettersi in gioco in prima persona

Aspetti negativi


Il libro parla di creatività e innovazione eppure è disponibile solo in cartaceo (almeno al momento in cui scriviamo)


In sintesi

“Fuori di testa. Perché la scuola uccide la creatività” è un saggio di Ken Robinson, leader nel campo dello sviluppo della creatività.

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pubblicatolunedì, 4 gennaio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 

Ken Robinson, Fuori di testa. Perché la scuola uccide la creativitàA livello mondiale Ken Robinson è un’autorità indiscussa per quel che riguarda lo sviluppo della creatività, l’innovazione e le risorse umane. Le Edizioni Centro Studi Erickson hanno dato alle stampe un suo libro dal titolo senza dubbio provocatorio ma che fa riflettere profondamente: Fuori di testa. Perché la scuola uccide la creatività.

Fuori di testa si muove attorno a quattro cardini: l’importanza della creatività, perché in molti ritengono di non essere creativi, come si è giunti a questo livello di (in)consapevolezza e cosa possiamo fare per riappropriarci della creatività. Secondo Ken Robinson per guardare in faccia se stessi e riappropriarsi delle proprie capacità (come nota la casa editrice nelle note di accompagnamento al libro: «Tutti nasciamo con talenti naturali, ma pochi di noi li scoprono né sono in grado di svilupparli») dobbiamo prendere dimestichezza con tre concetti chiave: l’immaginazione, vale a dire quel processo grazie al quale riusciamo a evocare mentalmente quelle cose che non sono percepite dai sensi; la creatività, per sviluppare idee originali che hanno un valore intrinseco; innovazione, vale a dire tradurre in pratica le nuove idee.

Tutto bello e buono, senza dubbio, ma anche tutto quasi paradossalmente irrealizzabile, visto che spesso tra le cause principali di spreco del talento dobbiamo annoverare proprio la scuola che, invece, i talenti dovrebbe valorizzarli. Ken Robinson parla di problema dell’istruzione in questi termini: «I sistemi attuali di istruzione non sono stati pensati per fare fronte alle sfide a cui ora ci troviamo davanti. Sono stati sviluppati per rispondere alle necessità di un’epoca precedente. Non basta riformarli: occorre trasformarli».

E non è un caso che all’orizzonte del libro Fuori di testa – che poi è il frutto delle celebre conferenze TED dell’autore – ci sia una citazione di Abraham Lincoln (1809-1865): «I dogmi del tranquillo passato sono inadeguati al burrascoso presente. La situazione è irta di difficoltà. Essendo il nostro caso nuovo, dobbiamo pensare in modo nuovo e agire in modo nuovo. Dobbiamo disincantarci e allora salveremo il nostro Paese»

Fuori di testa nella consapevolezza che «la vita non è lineare» e «quando segui la tua vera stella polare crei nuove opportunità, incontri persone diverse, fai esperienze diverse e crei una vita diversa».




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.



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