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Giorgio Scerbanenco, I ragazzi del massacro

 
Giorgio Scerbanenco, I ragazzi del massacro
Giorgio Scerbanenco, I ragazzi del massacro
Giorgio Scerbanenco, I ragazzi del massacro

 
Scheda del libro
 

Autore: Giorgio Scerbanenco
 
Titolo: I ragazzi del massacro
 
Casa editrice: Garzanti
 
Anno: 1968 (1999)
 
ISBN: 9788811669562
 
Pagine: 230
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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2 total ratings

 

Aspetti positivi


Stile di scrittura, personaggio che da solo vale la lettura.

Aspetti negativi


Qualche passaggio superficiale nell'indagine... giusto per trovare qualcosa di negativo da elencare.


In sintesi

“I ragazzi del massacro” è il terzo romanzo del ciclo di Duca Lamberti e uno dei testi più belli e intensi di Giorgio Scerbanenco (1911-1969).

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Postedgiovedì, 3 aprile 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Giorgio Scerbanenco, I ragazzi del massacroCi sono autori che ti fanno fare pace con la lettura, soprattutto se vieni da un periodo in cui sei sommerso da lavoro e letture non sempre all’altezza delle aspettative. A volte il tempo è davvero poco e quando uno (il sottoscritto, per esempio) smette i panni dello scrittore, dell’editor e quant’altro lo impegni tra le pagine di un libro, vorrebbe leggere qualcosa di alto livello. Proprio in questi giorni la fortuna, e una selezione accurata, mi ha assistito, permettendomi di scegliere, tra centinaia di libri in attesa nella mia libreria, un vero gioiello: I ragazzi del massacro, di Giorgio Scerbanenco.

Se un autore diventa un grande classico un motivo deve pure esserci. Le fortune editoriali improvvise non sempre ti consegnano alla storia (a quella che conta), mentre chi scrive bene, chi sa fare il proprio mestiere, rimane lì, sulla vetta, a osservare tutti noi che ci arrabattiamo cercando di essere un poco all’altezza.

La scrittura di Scerbanenco non la scopro di certo io, ma mi fa piacere poter esprimere il mio apprezzamento tra le pagine di questo sito perché ho l’impressione che come autore debba essere riscoperto dalle nuove leve di lettori. E allora, piuttosto che arrendermi a frasi tipo “Scerba… chi?” ho preferito scrivere due note su un romanzo che non risente degli anni passati (se non per alcuni atteggiamenti dei personaggi, ma che sono lo specchio dell’Italia del tempo), anzi, potrebbe insegnare molto a tutti quegli autori che si avvicinano al mondo della scrittura e che pensano che tutto nasca dentro, per qualità innate. Certe qualità invece devono essere allenate, con ottime letture. Con Giorgio Scerbanenco, anche, scrittore che ha frequentato i generi più disparati, come un vero professionista sa fare.

Andrea Franco e Cecilia Scebanenco

Andrea Franco e Cecilia Scebanenco

Impossibile svelare qui la trama del romanzo, essendo un giallo-noir che vive di ricerca e scoperte. Pochi elementi, solo: una maestra massacrata e seviziata da un gruppo di adolescenti “difficili”. E il solito, duro, testardo Duca Lamberti che vuole vederci chiaro, che non si ferma alla apparenze. Un romanzo raffinato, che poggia sul carattere di un personaggio a tutto tondo e su uno stile di scrittura così personale da essere unico, speciale. Lessico mai banale, sintassi che solo maestri ad alto livello possono gestire a quel modo. E uno spaccato di Italia che emerge viva e malata, come una sbavatura di inchiostro su un foglio bianco. Ho preso questo libro qualche tempo fa, dopo aver conosciuto Cecilia Scerbanenco, la figlia dell’autore, a Grado, in occasione di un festival letterario. E come tanti altri libri l’ho messo lì, in attesa del momento giusto, momento che ogni libro ha, prima o poi. I ragazzi del massacro è un capolavoro di stile e scrittura. Ma non lo scopro io, come dicevo. Però ogni tanto fa piacere ripetere anche l’ovvio. La buona letteratura ci insegna il piacere della lettura. E ci insegna a scrivere, soprattutto. Per molti di noi, non è cosa di poco conto.




Andrea Franco

 


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