Un articolo a caso


Hollow City, di Ransom Riggs

 
Ransom Riggs, Hollow City - Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali
Ransom Riggs, Hollow City - Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali
Ransom Riggs, Hollow City - Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali

 
Scheda del libro
 

Autore: Ransom Riggs (traduzione di Aurelia Di Meo)
 
Titolo: Hollow City
 
Casa editrice: Rizzoli
 
Anno: 2014 ( 2014 RCS Libri, 2016 Rizzoli Libri)
 
ISBN: 9788817090025
 
Pagine: 430
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere:
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
2/5


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Aspetti positivi


Belle le foto, c'è maggior coralità fra i personaggi

Aspetti negativi


Personaggi inseriti per giustificare le foto, perdita di caratterizzazione dei personaggi, trama prevedibile


In sintesi

«Hollow City» è il secondo libro di «Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali» di Ransom Riggs. La nostra recensione, non proprio positiva.

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pubblicatogiovedì, 1 settembre 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Ransom Riggs, Hollow City - Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali

Ransom Riggs, Hollow City – Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali

Proseguono le avventure di Jacob, degli altri bambini Speciali e di Miss Peregrine cominciate con il primo volume di questa serie ideata da Ransom Riggs, La casa dei ragazzi speciali di Miss Peregrine. Scritto nel 2014, il volume sta avendo nuovo risalto grazie al fatto che a dicembre uscirà la trasposizione cinematografica del primo libro della serie, realizzata niente meno che da Tim Burton.

Hollow City – Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali

I ragazzi Speciali, Jacob e Miss Peregrine sono stati costretti ad abbandonare il loro Anello: i Vacui e gli Spettri li hanno scoperti. Adesso devono saltare di anello in anello, viaggiando nel tempo e nello spazio nel tentativo di capire dove gli Spettri abbiano portato le colleghe di Miss Peregrine per salvarle e bloccare i loro malvagi piani. Jacob si è lasciato ormai la sua vecchia vita e la famiglia alle spalle, riuscirà a proteggere tutti? Nei loro salti i Bambini Speciali non incontreranno però solo nemici, ma anche qualcuno disposto ad aiutarli. Basterà tutto questo?

Purtroppo devo dire che questo secondo romanzo – Hollow City – non è all’altezza del primo. Capiamoci: il primo volume pur con i suoi difetti (di cui avevamo già parlato) aveva qualche spunto interessante. In questo secondo libro sia per quanto riguarda i personaggi che la trama tali spunti sono andati letteralmente persi.

Pensiamo ai personaggi, Jacob prima di tutti: dove è finita la sua ironia? Presente nei 2/3 del primo volume, era già andata diminuendo nel finale del libro, ma avevo cercato di giustificare il fatto dicendo che Jacob aveva ricevuto diverse rivelazioni scioccanti, che stava vivendo un momento di puro pericolo… il problema è che in questo secondo libro la personalità di Jacob si è appiattita del tutto. Quel minimo di caratterizzazione che lo aveva fatto brillare è misteriosamente sparita nel nulla. Le parole che dice, il modo in cui le dice potrebbero essere riferiti a uno qualsiasi degli altri personaggi, a volte quasi non si capisce che è lui a parlare.

Può anche essere che l’autore abbia voluto creare una maggior coralità nei personaggi, dando maggior spazio anche agli altri ragazzi, ma non lo ha fatto nel modo giusto. Problemi continuano ad esserci anche con gli altri personaggi, Emma è più volubile che mai, in una pagina dice una cosa e nella successiva l’esatto contrario. Inoltre non c’è coerenza nel modo in cui questi bambini/anziani vengono trattati: per la maggior parte del libro si comportano come bambini, ma alla fine Emma sostiene che anche se hanno corpi da bambini le loro menti sono quelle di adulti/anziani. D’accordo, prendiamo atto della cosa, ma da come si sono comportati fino a quel momento non si sarebbe detto.

Anche la trama di Hollow City è abbastanza scontata: il colpo di scena finale ricalca esattamente quello del primo romanzo, quindi niente originalità. E anche il resto non è che brilli: i ragazzi scappano, vengono ritrovati dai villain, ottengono un aiuto dall’esterno, scappano, vengono ritrovati dai villain… così, per tutto il tempo. Rimane poi il vizio dell’autore di affrettare l’azione nel finale. Certo, in questo romanzo c’è molta più azione e meno attesa rispetto al primo, solo che i capitoli finali sono molto più concitati rispetto ai precedenti.

Spero poi che i vari nuovi personaggi introdotti vengano ripresi nel terzo romanzo, ce ne sono alcuni che ai fini della trama principale non sembrano servire a molto. Discorso a parte meritano le foto, anche qui ce ne sono molte, sono abbastanza interessanti come testimonianze del passato e come escamotage letterario, solo che in alcuni casi il loro inserimento sembra forzato all’interno della trama. È come se si avesse la sensazione che certi personaggi siano stati introdotti solamente per giustificare la presenza delle foto e non viceversa.

Dal mio punto di vista Hollow City è un romanzo che non rispetta le aspettative del precedente, ma, anzi, fa un passo indietro. C’è anche da dire che essendo il romanzo di mezzo potrebbe subire l’effetto di essere il volume di transizione fra quello di presentazione iniziale e quello conclusivo. Magari con il terzo volume l’autore riuscirà a correggere questi piccoli difetti.




Nymeria

 

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film… ce la farò?



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