Un articolo a caso


I delitti della laguna, di Letizia Triches

 
Letizia Triches, I delitti della laguna
Letizia Triches, I delitti della laguna
Letizia Triches, I delitti della laguna

 
Scheda del libro
 

Autore: Letizia Triches
 
Titolo: I delitti della laguna. Un'indagine di Giuliano Neri
 
Casa editrice: Newton Compton
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788854193741
 
Pagine: 344
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Buon intreccio e credibilità dei personaggi

Aspetti negativi


La parte che riguarda le isole della laguna è forse un po' troppo lenta


In sintesi

«I delitti della laguna» è un giallo di Letizia Triches: una nuova indagine di Giuliano Neri, restauratore e detective, ambientata a Venezia.

4
pubblicatomercoledì, 20 luglio 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Letizia Triches, I delitti della laguna

Letizia Triches, I delitti della laguna

Torna il restauratore e investigatore Giuliano Neri, personaggio nato dalla penna di Letizia Triches, e questa volta le sue indagini si svolgono a Venezia, dopo Firenze (Il giallo di Ponte Vecchio) e Roma (Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori). Con I delitti della laguna siamo dunque a Venezia e non c’è solo l’arte che muove passioni e delitti, ma anche la musica perché, per dirla con la frase di Nietzsche posta a esergo del romanzo: «Quando cerco un’altra parola per musica, trovo sempre e soltanto la parola Venezia».

Ne I delitti della laguna gli elementi per un buon giallo ci sono tutti: un musicista molto particolare noto a Venezia come il Moro di Cannaregio, che è musicista part time visto che lavora anche per una casa d’aste; una famiglia più o meno nobile con una grande casa sui canali veneziani che nasconde, come spesso accade, liti e piccinerie familiari; l’arte, filo rosso dei gialli di Triches, con le splendide vedute di Venezia, tanto reale quanto idealizzate dal Canaletto e non solo (anzi, è proprio una veduta di Venezia del Guardi a essere il fulcro di una buona parte della storia); un omicidio, anzi due; una commissaria che è perfetta per il caso, anche se se la sua dislocazione a Venezia voleva essere una fuga proprio dall’arte. E c’è l’amore, ovviamente, che non solo «move il sole e l’altre stelle», per dirla con Dante, ma anche le vicende quotidiane, anche quelle meno belle e «luminose».

Il colpevole non è affatto scontato e quando si penserà di averlo individuato si scoprirà che invece si è completamente fuori strada (e lo stesso errore fanno Giuliano Neri e la commissaria Chantal Chiusano – siamo quindi in buona compagnia). Naturalmente, trovandoci a Venezia non possono mancare le maschere!

De I delitti della laguna ho apprezzato, oltre all’intreccio della storia e i molti dettagli sull’arte e sulle tecniche pittoriche (del resto l’autrice è una storica dell’arte e si capisce che padroneggia la materia), i dialoghi serrati, che non si perdono in sbavature. E chissà se Letizia Triches non abbia fatto questa scelta con una precisa motivazione: a proposito degli articoli di studiosi dell’arte, per esempio, leggiamo nel romanzo che sono «spesso ridondanti ed ermetici, incomprensibili per i non addetti ai lavori, utili solo a rimpolpare la presunzione di chi li aveva scritti». Varrà anche per chi scrive gialli?

Tra l’altro Letizia Triches è stata molto brava a inserire un elemento importante per tutta la storia fin nelle prime pagine: ovviamente non dico quale è per non svelare nulla, ma con il senno del poi un elemento lasciato cadere lì con nonchalance si rivelerà fondamentale per capire chi è l’assassino.

Il blogtour per «I delitti della laguna»

Il blog tour per «I delitti della laguna»

Le tappe del blog tour per I delitti della laguna

Questa recensione rientra nel blog tour per I delitti della laguna (Il Giallista ha presentato l’introduzione e l’incipit; Peccati di penna ha fatto un approfondimento sui personaggi mentre Penna d’oro si è soffermata sui luoghi e la musica nel romanzo; noi abbiamo scritto la recensione mentre Blog Express intervisterà l’autrice). Il blog tour prevede anche un giveaway che mette in palio una copia del libro. Per poter partecipare all’estrazione del libro messo a disposizione da Newton Compton le regole sono le seguenti:

  • commentare tutte le tappe del tour (inserendo nel form per i commenti l’email corretta a cui essere contattati);
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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


  1.  
    Michela Martorelli

    Bellissima! Amo i romanzi che hanno Venezia come location, una città di per sé già avvolta nel mistero, se è un giallo poi lo sarà ancor di più.




  2.  

    Bella recensione, sintetica ma chiara. Simpatica l’idea di dare un aspetto positivo e uno negativo con il pollice su e il pollice verso! 🙂




  3.  
    Laura Colucci

    Bella recensione, chiara e diretta. Mi piacciono i riquadri del positivo e negativo!




  4.  

    Ciao! partecipo al Blogtour e seguo la vostra pagina su G+ come Chicca Blog Librintavola. Seguo la pagina FB della Newton come Mariarosaria Palmentieri (Chicca) e anche con la pagina del blog Librintavola.





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