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Un articolo a caso


“I viali di circonvallazione”, di Patrick Modiano

 
Patrick Modiano, I viali di circonvallazione
Patrick Modiano, I viali di circonvallazione
Patrick Modiano, I viali di circonvallazione

 
Scheda del libro
 

Autore: Patrick Modiano (traduzione di Annamarcella Falco Tedeschi)
 
Titolo: I viali di circonvallazione
 
Casa editrice: Bompiani
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788845278914
 
Pagine: 124
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


La narrazione scorre via con piacere e la storia è ben congegnata

Aspetti negativi


Le prime pagine possono scoraggiare perché non si capisce di cosa si stia parlando


In sintesi

Con “I viali di circonvallazione” Patrick Modiano, Nobel per la letteratura 2014, vinse il Grand prix du roman de l’Académie française nel 1972.

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pubblicatovenerdì, 8 maggio 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Patrick Modiano, I viali di circonvallazioneI viali di circonvallazione è il primo romanzo di Patrick Modiano tradotto in italiano: pubblicato in Francia nel 1972 vide la luce in Italia l’anno seguente per Rusconi e ora è di nuovo in libreria per Bompiani. Terzo romanzo in assoluto dello scrittore, l’opera ha vinto il Grand prix du roman de l’Académie française nell’anno stesso della sua pubblicazione.

Ne I viali di circonvallazione, Serge Alexandre – voce narrante nonché personaggio principale – va alla ricerca del padre che non vede da dieci anni e che, in ogni caso, sembra non riconoscerlo. Ora il padre di Serge vive sotto falso nome ed è conosciuto come il barone Chalva Deyckecaire e frequenta un gruppo di persone altolocate quanto meno equivoche. La storia è ambientata durante l’occupazione tedesca di Parigi (1940-1944) e la tensione è palpabile perché il barone Chalva Deyckecaire è ebreo.

Il tema della ricerca di una persona cara è presente in questo romanzo di Modiano, anche se in maniera molto diversa rispetto a come lo svilupperà in futuro. In Bijou, per esempio, ci troviamo dinanzi a una narrazione speculare: una donna crede di riconoscere sua madre e la segue; ne I viali di circonvallazione è un uomo che riconosce suo padre. Però in questo romanzo giovanile di Patrick Modiano notiamo una modalità narrativa più classica, rispetto alle riflessioni che poi porterà avanti con gli altri suoi romanzi.

I viali di circonvallazione è, a mio parere, un bellissimo romanzo che, dopo lo spiazzo iniziale dovuto al fatto che non si capisce dove voglia andare a parare, coinvolge il lettore con una continua dichiarazione di amore e rispetto nei confronti della figura paterna, pur con tutte le difficoltà e i rifiuti che possono starci. Un romanzo che vive di ricordi (come leggiamo a pagina 112: “È colpa mia se rimango prigioniero dei miei ricordi?”) e che è attraversato da una duplice forza: centrifuga e centripeta. Da un lato abbiamo, infatti, la Parigi bene da cui si deve scappare per via dell’occupazione tedesca; dall’altro troviamo il voler ricostruire la realtà parigina anche in contesti rurali. Questo muoversi da una realtà all’altra è la forza del romanzo, plasticamente rappresentata dai viali esterni alla città, quelli di circonvallazione, che alla fine diventano il luogo di raccolta di tutti i rifiuti della città:

Dal centro di Parigi una corrente misteriosa si trascinava fino ai viali di circonvallazione. La città vi getta i suoi rifiuti e le sue alluvioni. Soult, Masséna, Davout, Kellerman. Perché hanno dato nomi di vincitori a quei luoghi indefinibili? Era quella nostra patria. (pag. 104)




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.








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