Un articolo a caso


Il baco da seta, di Robert Galbraith

 
Robert Galbraith, Il baco da seta
Robert Galbraith, Il baco da seta
Robert Galbraith, Il baco da seta

 
Scheda del libro
 

Autore: Robert Galbraith (traduzione di Andrea Carlo Cappi)
 
Titolo: Il baco da seta
 
Casa editrice: Salani
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788867158522
 
Pagine: 555
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
4/5


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Aspetti positivi


Il contesto del giallo (il mondo del libro) è estremamente affascinante.

Aspetti negativi


È presente una sottile presa in giro di chi scrive sul web che non era necessaria ai fini del funzionamento del giallo.


In sintesi

Tornano le indagini di Cormoran Strike e Robin Ellacott. Ne «Il baco da seta» sono alle prese con un libro che svela scomode verità.

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pubblicatomercoledì, 28 settembre 2016 da

 
La nostra recensione
 
 
Robert Galbraith, Il baco da seta

Robert Galbraith, Il baco da seta

Dopo aver risolto il caso di Lula Landry (Il richiamo del cuculo), l’agenzia investigativa di Cormoran Strike è celebre in tutta Londra. Segue diversi casi, tra cui molti pedinamenti per testimoniare infedeltà extraconiugali. Un giorno si presenta nella sede dell’agenzia una donna sciatta d’aspetto e ingaggia Strike per cercare una persona scomparsa. Lo scomparso è Owen Quine, uno scrittore londinese, e la donna è sua moglie Leonora. Inizia così Il baco da seta, secondo libro di Robert Galbraith (pseudonimo di J. K. Rowling), che narra le indagini di Cormoran Strike e della sua assistente Robin Ellacott.

Le circostanze della scomparsa di Quine non sono molto chiare. A quanto sembra lo scrittore ne inventa sempre di nuove per far parlare dei suoi libri e questa sparizione potrebbe essere una ottima iniziativa pubblicitaria. Il fatto è che l’ultimo libro scritto da Owen Quine – Bombyx mori, cioè il baco da seta – infanga un po’ tutto l’ambiente letterario di Londra. In una sorta di allegoria sono presenti scrittori, agenti, editori con le loro malefatte e i loro «peccatucci» che solo qualcuno di molto interno a quel mondo può conoscere. Quello di Owen Quine è, come si dice in questi casi, un libro che scotta. E la sparizione dell’autore potrebbe benissimo nascondere altro. Così è, in realtà. È Cormoran Strike a scoprire il cadavere, orribilmente mutilato, di Owen Quine.

Interviene la polizia per cui le indagini di Strike ed Ellacott devono procedere senza farsi notare. Tra l’altro, la polizia non guarda di buon occhio Strike perché ha risolto il caso di Lula Landry mentre loro hanno fatto una figura barbina.

Alla fine, con uno dei suoi colpi di genio, Cormoran Strike risolve il caso e giustizia viene fatta. E la polizia è di nuovo messa alla berlina.

Il baco da seta, come dicevamo, è la seconda indagine di Cormoran Strike scritta da Robert Galbraith. Mentre si legge si viene colti un po’ dal dubbio che J. K. Rowling si sia voluta togliere qualche sassolino dalla scarpa parlando del mondo editoriale londinese. Ma è solo una mia opinione. Il giallo è costruito in maniera perfetta e, forse perché si muove in un ambiente che mi affascina come quello dei libri, è molto interessante. Anzi, a voler usare paroloni, Il baco da seta è un metalibro, visto che parla di un libro che ha per titolo Bombyx mori, cioè il baco da seta.

Robert Galbraith ammalia con la sua scrittura. Inoltre, con la sua capacità di tenere in mano tutti i punti del discorso mantiene desta l’attenzione. Non mi sono piaciuti, invece, i riferimenti al mondo del web. Già ne Il richiamo del cuculo si lasciava intendere che chi si muove nel web spesso è un «ignorantone». Ora ne Il baco da seta questa idea ritorna. Il dito è puntato contro coloro che scrivono su siti e blog. Se si desse retta a quanto scritto nel giallo, tutti coloro che hanno a che fare con il mondo del web sono sgrammaticati.




Roberto Russo

 

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.



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