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Un articolo a caso


Il bordo vertiginoso delle cose, di Gianrico Carofiglio

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Gianrico Carofiglio
 
Titolo: Il bordo vertiginoso delle cose
 
Casa editrice: Rizzoli
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788817068581
 
Pagine: 315
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


Voto degli utenti
1 Totale dei voti

 

Aspetti positivi


Lo stile avvolgente e sempre gradevole anche nelle situazioni più sconcertanti.

Aspetti negativi


Scarsa dinamicità.


In sintesi

Il romanzo di Gianrico Carofiglio si caratterizza per una struttura che mi piace definire geologica: vere e proprie placche in tensione fra loro.

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pubblicatomercoledì, 11 dicembre 2013 da

 
La nostra recensione
 
 

Gianrico Carofiglio, Il bordo vertiginoso delle cosePer Il bordo vertiginoso delle cose, la sua nuova proposta narrativa, Gianrico Carofiglio ha messo da parte le avventure dell’avvocato Guerrieri e si è concentrato sulla storia di uno scrittore barese, Enrico Vallesi, trasferitosi a Firenze per realizzare uno dei sogni più pressanti della propria giovinezza: scrivere.

La scrittura per Enrico Vallesi si è materializzata in modo naturale, quasi fosse stato visitato da un genio o, più propriamente, da un demone: generoso e suadente agli inizi della carriera, ma brutale e spietato una volta raggiunto il successo. Si potrebbe trattare del famoso “blocco dello scrittore”, ma nell’esperienza di Vallesi c’è di più: l’incapacità di lasciarsi andare e, allora, nulla di personale uscirà più dalla sua penna, ma diventerà un editor di qualità correggendo, riscrivendo e riadattando opere scritte da altri.

Alla ricerca non tanto dell’ispirazione, quanto dello stato d’animo idoneo alla creazione, Enrico Vallesi torna nella natia Bari per ritrovare luoghi, sensazioni, alla ricerca di un perché, il proprio. Fra le vie della città i ricordi tornano, si affollano, spingono, dolgono e impietosamente vanno a lambire il bordo delle cose.

Ho trovato magnifiche, forse per una sorta di vicinanza, le descrizioni degli ambienti liceali, delle lezioni spesso subite, ma talvolta vissute con il trasporto dell’adolescente che, alla fine del romanzo si trova a coronare un altro sogno, quello di un amore nato fra i banchi.

Il romanzo di Carofiglio si caratterizza per una struttura che mi piace definire geologica; caratterizzata, cioè, non da un semplice concatenarsi di eventi narrativi, ma da vere e proprie placche in tensione fra loro. A ben pensarci, questi strati – solo in apparenza ben delineati e separati – rappresentano le nostre esistenze nelle improvvise scosse e nei lunghi periodi di stasi. Non apparteniamo all’archeologia, quindi alla storia e al recupero del passato, ma alla geologia: abbiamo faglie, crolli e strati e lava ardente e sul bordo di queste faglie si svolge il quotidiano nella sua confortante ripetitività e nei baratri improvvisi che per fortuiti eventi si aprono dove mai avremmo immaginato.

Un romanzo frastagliato di formazione alla vita e alla violenza, racconto sulla passione per le idee e per le parole, storia d’amore, implacabile riflessione sulla natura sfuggente del successo e del fallimento.

Gianrico Carofiglio
Il bordo vertiginoso delle cose
Rizzoli, 2013
ISBN 9788817068581
pp 315, euro 18,50
disponibile anche in eBook: euro 9,99




Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.








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  1.  
    susanna

    “Noi apparteniamo alla geologia”… Ho trovato incredibilmente suggestivo questo concetto: faglie, crolli, strati, lava ardente e baratri, questo siamo e questo si cela nel quotidiano. Una recensione molto intensa, che purtroppo mi era sfuggita ma che mi spingerà a leggere il libro. Grazie!





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