Un articolo a caso


Il magico potere del riordino, di Marie Kondo

 
Marie Kondo, Il magico potere del riordino
Marie Kondo, Il magico potere del riordino
Marie Kondo, Il magico potere del riordino

 
Scheda del libro
 

Autore: Marie Kondo (traduzione di Francesca Di Berardino)
 
Titolo: Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita
 
Casa editrice: Antonio Vallardi Editore
 
Anno: 2014
 
ISBN: 978-88-6731-519-2
 
Pagine: 247
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


Voto degli utenti
13 Voti totali

 

Aspetti positivi


È una lettura scorrevole e illuminante, il metodo di riordino descritto è facile da applicare e a costo zero.

Aspetti negativi


L'autrice a volte si sofferma troppo sulla necessità di ringraziare gli oggetti per il lavoro svolto ma è comprensibile perché rientra nella ritualità del riordino.


In sintesi

Il libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino” ci aiuta a fare spazio nella nostra vita, liberandoci dagli oggetti inutili e dal peso dei ricordi.

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pubblicatomercoledì, 29 aprile 2015 da

 
La nostra recensione
 
 

Marie Kondo, Il magico potere del riordinoMi piace pensare che alcuni libri non capitino nella nostra vita per caso ma finiscano nelle nostre mani al momento giusto, quando siamo pronti ad accoglierli, a farli nostri. Il magico potere del riordino di Marie Kondo è uno di quelli. Da tempo avevo deciso di stabilire un nuovo ordine in casa, liberandomi degli oggetti inutili, di quelli vecchi e ormai inutilizzabili, dei ricordi messi lì a far polvere che ti adombrano la vista e ti appesantiscono la vita. Il magico potere del riordino mi ha aiutato in questo compito, più difficile di quanto non sembri.

Quella di Marie Kondo non è solo una guida per mantenere la casa ordinata, è un percorso per liberarsi dai tanti, troppi oggetti che ci trasciniamo dietro stancamente, senza sapere perché, con il loro carico di ricordi e di emozioni, non sempre positive. Libri che non abbiamo mai letto e non leggeremo mai, bomboniere, cianfrusaglie, elettrodomestici usati solo una volta e dimenticati in un cassetto, foto, vestiti ormai logori, regali sgraditi che non riusciamo a buttare nel timore di offendere la sensibilità di chi ce li ha offerti. Una massa di oggetti che ci toglie il respiro, sottraendo spazio al nuovo, al necessario, all’essenziale, che spesso ci manca o troviamo sepolto sotto una montagna di roba inutile.

Riordinare, da pratica noiosa e rimandata eternamente a domani, può diventare un momento catartico, permettendoci di iniziare una nuova vita, leggera, libera, concentrata sui doni del presente e sul futuro e non più occupata soltanto dal passato.  Per applicare il metodo “magico” per riordinare proposto nel libro bisogna concedersi del tempo, dedicando un intero fine settimana all’analisi degli oggetti che affollano le nostre stanze, le mensole, i mobili, gli armadi. Partendo dai vestiti, passando per i documenti e i libri, e finendo con la parte più difficile, i ricordi, dobbiamo conservare soltanto quello che ci emoziona, quello di cui non riusciremmo a fare a meno.

Nelle prime pagine del libro, quando l’autrice anticipa che dal riordino verranno fuori decine di sacchi di roba da buttare, rivendere o regalare, ho stentato a crederle. Credevo di avere tutto sotto controllo, non mi piace accumulare né fare shopping e cerco di avere poche cose ma di buona qualità sia in cucina che nelle altre stanze. Eppure, applicando il metodo descritto nel libro, gli oggetti inutili hanno iniziato a venir fuori come topi messi in fila dal flauto magico, riempiendo un sacchetto dopo l’altro. Dai manuali di vecchi telefoni cellulari ai caricabatterie di computer già smaltiti; da auricolari mai utilizzati a partecipazioni di matrimonio; dai vestiti acquistati in saldo e mai indossati a elettrodomestici comprati per soddisfare una passione momentanea e impiegati raramente.

A lavoro ultimato i vestiti indossati abitualmente e gli oggetti di uso comune hanno finalmente ottenuto lo spazio che meritavano e sono riuscita a liberare intere sezioni dell’armadio, diversi cassetti, smaltendo persino una vecchia scarpiera e due mobili in cattive condizioni che non contenevano niente di utile. Lungo il percorso affronterete momenti difficili perché vorreste tenere alcuni oggetti benché non li utilizziate mai perché vi sembrano ancora nuovi o semplicemente perché vi dispiace separarvene. Ma basterà chiedervi quante volte li avete usati nell’ultimo anno per sciogliere ogni dubbio. Nel caso dei regali sgraditi, poi, non bisogna temere di offendere chi ce li ha donati perché la funzione di un dono è di farci felici nel momento in cui lo riceviamo. Un compito che hanno già assolto. Nessuno vorrebbe che diventassero un peso per noi.

Una lezione importante imparata grazie a Il magico potere del riordino:

Ciò che dobbiamo tenerci stretti non sono i ricordi del passato, ma la persona che siamo diventati grazie alle nostre esperienze. Ciò che conta è quello che siamo adesso. Mentre li riordiniamo uno per uno, i nostri ricordi ci insegnano questa verità. Lo spazio in cui viviamo è destinato alla persona che siamo e saremo, non a quelle che siamo state nel passato.




Paola Pagliaro

 
Paola Pagliaro è nata a Cosenza e vive a Pavia. Dottoressa in lingue e culture moderne, è appassionata di psicologia, ecologia, letterature comparate e semiotica. Il suo motto è "Si conosce solo ciò che si ama" (Sant'Agostino). Per diversi anni ha collaborato come redattrice e coordinatrice con varie testate di nanopublishing, oggi si occupa della cura dei contenuti del suo portale di approfondimento, Minformo.it, di Salus, il blog di PharmaTruck e della gestione di canali social.








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