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Un articolo a caso


Il mestiere dello scrittore, di Murakami Haruki

 
Murakami Haruki, Il mestiere dello scrittore
Murakami Haruki, Il mestiere dello scrittore
Murakami Haruki, Il mestiere dello scrittore

 
Scheda del libro
 

Autore: Murakami Haruki (traduzione di Antonietta Pastore)
 
Titolo: Il mestiere dello scrittore
 
Casa editrice: Einaudi
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788806232146
 
Pagine: 186
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


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Aspetti positivi


È un testo che va ben oltre questioni di gusti o di stili. Si tratta di un libro per tutti, che a tutti può insegnare qualcosa. Agli scrittori infonde sicurezza spronando a mettercela tutta e dando suggerimenti; ai lettori regala umanità, raccontandosi senza ipocrisie né vanità.

Aspetti negativi


In alcuni passaggi si lascia andare a divagazioni che possono non attrarre, quasi desse voce a una chiacchierata tra sé e sé che non prevede la presenza di un lettore, ma si tratta di momenti brevi che non penalizzano lo scorrere del testo.


In sintesi

«Il mestiere dello scrittore» è una sorta di autobiografia letteraria di Haruki Murakami (che, tra l’altro, si toglie qualche sassolino dalle scarpe).

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pubblicatovenerdì, 3 marzo 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Murakami Haruki, Il mestiere dello scrittore

Murakami Haruki, Il mestiere dello scrittore

Murakami Haruki, è stato spesso su queste pagine. O meglio, lo sono stati i suoi libri, nel nostro Paese tutti pubblicati da Einaudi. Ma con Il mestiere dello scrittore, tradotto in Italia a cura di Antonietta Pastore, conosciamo l’essenza dell’autore e tutto ciò che vive o ha vissuto dietro ogni sua storia, poiché è in questo libro che lui si racconta svelandoci chi è e che cosa lo ha condotto verso il primo foglio bianco.

Non è una storia? Sì che lo è! È la sua, composta di tante, tutte degne d’essere raccontate, perché ci aiutano a capire come si diventa scrittori e quali siano i trabocchetti di un campo minato quale è l’editoria, le regole del gioco alle quali non sottostare e i lati positivi, le piacevoli sorprese.

Si ha la netta impressione che – in questa autobiografia letteraria che è Il mestiere dello scrittore – l’autore abbia voluto levarsi qualche «sassolino dalla scarpa», vuotando il sacco con assoluta libertà non contro qualcuno bensì in favore della verità su tanti argomenti: i premi letterari, gli atteggiamenti della critica, qualche amico saccente. «Poche lodi e a bassa voce», racconta, e molto spesso definito un venditore di fumo si sottrae indignato a questa sorta di metafora che definisce sbagliata. Un venditore di fumo è più che altro un imbroglione, dunque preferirebbe di gran lunga essere definito un illusionista, il quale fa il suo mestiere senza tuttavia imbrogliare nessuno.

In queste pagine, troviamo un Murakami insolito, sincero, a volte brusco ma sempre umile, e scopriamo la sua passione per il jazz, gli esordi nel campo della letteratura, gli autori del passato di cui si è cibato, le sue incertezze rispetto ai romanzi scritti, alcuni lati del suo carattere, aneddoti curiosi e riflessioni affascinanti.

Sessantotto anni, cantastorie da circa trentacinque, spesso candidato al premio Nobel e tradotto in cinquanta lingue, continua a essere amato e contestato, ma resta colui che mette in fila i lettori davanti alle librerie in occasione di nuove pubblicazioni. Ed è capace – e Il mestiere dello scrittore lo dimostra appieno – di aiutare chi scrive a collocare nel modo giusto i vari tasselli che compongono una storia che funzioni. Come farla funzionare?

Ebbene, scegliere ciò che si vuole scrivere, privandolo di zavorre e dettagli inutili, è per Murakami un po’ come scegliere ciò che si vuole vivere:

Come facciamo a capire cosa è assolutamente necessario e cosa non lo è? Per quel che mi riguarda è molto facile. Uno dei criteri risponde alla domanda «Ti ha dato gioia?» Quando intraprendi una cosa che ritieni molto importante per te, se in essa non trovi un piacere e una gioia naturali e spontanei, se mentre la fai non senti un’eccitazione in petto, significa che c’è qualcosa di sbagliato, di poco armonioso.

E allora che fare?

«In quei casi bisogna tornare al punto di partenza – sostiene lo scrittore – e liberarsi completamente di quegli elementi innaturali che ostacolano il piacere».
Nella vita, e nel nostro narrare.

Questo è uno scrittore il cui stile non facile si può amare o non amare, ma reduce dalla lettura de Il mestiere dello scrittore, posso dire che è un testo che va ben oltre questioni di gusti o di stili. Si tratta di un libro per tutti, che a tutti può insegnare qualcosa, poiché «come lo scrittore crea il romanzo, così alcuni romanzi riescono a creare alcuni aspetti dello scrittore».




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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