Un articolo a caso


Il silenzio, di Erling Kagge

 
Erling Kagge, Il silenzio
Erling Kagge, Il silenzio
Erling Kagge, Il silenzio

 
Scheda del libro
 

Autore: Erling Kagge (traduzione di Maria Teresa Cattaneo)
 
Titolo: Il silenzio. Uno spazio dell'anima
 
Casa editrice: Einaudi
 
Anno: 2017
 
ISBN: 9788806234454
 
Pagine: 120
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
3.5/5


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Aspetti positivi


Kagge chiacchiera con il lettore, lo porta nel suo mondo. Alla fine del libro ti viene voglia di andare a conoscerlo.


In sintesi

«Il silenzio. Uno spazio dell’anima» è un prezioso libri di Erling Kagge che ci porta nel mondo del silenzio, per imparare ad apprezzarlo.

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pubblicatomercoledì, 2 agosto 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Erling Kagge, Il silenzio

Erling Kagge, Il silenzio

Kagge è un esploratore, scrittore, poeta, editore, padre, viaggiatore. Un uomo che ha dovuto sfidare prima di tutto se stesso e la diagnosi di alessia ovvero l’incapacità di comprendere il significato di una frase appena letta. Poi si è cimentato con l’Everest, soffrendo di vertigini, e con il Polo Nord, raggiunto in solitaria.

Leggendo il libro di Erling Kagge mi è sembrato che avesse vissuto, nonostante la sua età (è nato nel ’63), molte vite. Si trattava, allora, di Filosofia per esploratori polari, edito dalla Add editore. Sono passati cinque anni da quella recensione prima che mi ritrovassi alle prese con una sua nuova pubblicazione, Il silenzio, che Einaudi ha presentato nella traduzione di Maria Teresa Cattaneo.

Erling Kagge e il silenzio

Se il suo primo libro ragionava di coraggio, questo affronta invece il tema del silenzio e della solitudine. Anche in questo caso, per parlarcene, Kagge attinge non soltanto alla propria esperienza (ed è sempre un piacere «sentirlo» raccontare dei suoi viaggi), ma anche a filosofi, scrittori, artisti, esploratori come lui. A farci strada in questo viaggio, nelle prime pagine, il rapporto che ha con le sue «bambine»:

Non molto tempo fa ho cercato di convincere le mie tre figlie che i segreti del mondo si nascondono nel silenzio.

Non gli è andata subito benissimo. Il silenzio, e non solo nel caso delle sue ragazze, è considerato il rifugio dei tempi bui, dei momenti di dolore e non un bene prezioso da ricercare per sé:

Il silenzio ha per l’appunto un compito, deve parlare. Deve dirci delle cose, e noi dobbiamo parlare con lui e sfruttare il suo potenziale inespresso.

Uno spazio dell’anima

Il piccolo e prezioso saggio cerca di offrire in trentatré brevi capitoli, altrettante risposte alle domande sul silenzio. Cos’è? Dove lo si può trovare? E, naturalmente, perché è così importante? Li si può leggere anche in modo non sequenziale, per sviluppare una riflessione approfondita o per lasciarsi ispirare; per trovare la voglia di mettere a tacere le voci fuori e dentro di noi, per scoprire che non fa paura e come possiamo raggiungerlo:

Non c’è bisogno di frequentare un corso sulle tecniche di rilassamento per ritagliarsi una pausa. Il silenzio può manifestarsi ovunque e in qualunque momento, proprio davanti al nostro naso. Ce lo creiamo mentre saliamo le scale, prepariamo da mangiare o ci concentriamo sul respiro.

Se vi consiglio questo libro? Certo che sì e non solo per regalarlo a un’amica o amico che ne ha bisogno. Vi consiglio di comprarlo e di lasciarvi trasportare da Kagge e dai suoi consigli. Lentamente, potrete trovare una strada tutta vostra, senza rincorrere un guru o tecniche particolari. Perché, forse lo abbiamo dimenticato, il silenzio appartiene all’uomo tanto quanto la parola.




Mariantonietta Barbara

 

Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.



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