Un articolo a caso


Indignazione, di Philip Roth

 
Philip Roth, Indignazione
Philip Roth, Indignazione
Philip Roth, Indignazione

 
Scheda del libro
 

Autore: Philip Roth (traduzione di Norman Gobetti)
 
Titolo: Indignazione
 
Casa editrice: Einaudi
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788806207137
 
Pagine: 144
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Scrittura fluida, linguaggio, narrazione lineare ma solo in apparenza, breve.

Aspetti negativi


Non ne vedo. L’unico, ma non penso sia necessariamente un difetto, è che se si comincia a leggere ti cattura e sei costretto ad arrivare alla fine!


In sintesi

«Indignazione» è un romanzo di Philip Roth è una storia di inesperienza, stoltezza, resistenza intellettuale, scoperta sessuale, coraggio ed errore.

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pubblicatomercoledì, 15 febbraio 2017 da

 
La nostra recensione
 
 
Philip Roth, Indignazione

Philip Roth, Indignazione

Recensire il libro di un mostro sacro della letteratura contemporanea quale è Philip Roth non è mai cosa semplice. Sembra sempre di scrivere delle banalità. Uno si chiede “Chi sono io per giudicare l’operato di un simile maestro?”.

Ma tant’è. Io ci provo.

Il romanzo è ambientato a Newark, città natale di Philip Roth. Nulla di strano, i romanzi di Roth sono spesso autobiografici o presentano comunque rimandi alla sua vita. E tanto per non smentirci, il protagonista di Indignazione è ebreo.

Siamo nel 1951, durante la guerra in Corea. Il protagonista è Marcus Messner, figlio di un macellaio, un macellaio Kosher. Marcus ha lavorato per qualche tempo con il padre. Anche se il tipo di lavoro non gli piaceva, ammette comunque che è stato, suo malgrado, una palestra di vita; ciò che ha imparato spesso gli servirà da guida comportamentale.

I dissidi con il padre, che pure ha sempre amato, cominciano quando Marcus si iscrive all’università. Il padre è orgoglioso di questo figlio tanto intelligente – il primo Messner ad andare all’università – ma è convinto che il ragazzo si stia allontanando dalla retta via. Probabilmente in cuor suo sa che Marcus entrerà in contatto con molti ragazzi, la maggior parte non della sua religione, e questo non gli piace. Per non parlare poi delle ragazze.

Per fuggire alla tirannia del padre Marcus sceglie un College lontano da casa. Ma forse non tutte le paure del padre sono infondate. Il ragazzo non ama far sapere che è ebreo, è introverso, grande studioso e poco propenso ad inserirsi nel gruppo. Non accetterà, infatti, di far parte di nessuna confraternita, non si inserirà nella squadra del college.

Quando finalmente riesce ad uscire con una ragazza se ne innamora, ma dovrà rinunciare a lei. In passato Olivia, questo è il nome della giovane, ha tentato il suicidio tagliandosi i polsi. Al primo incontro con la madre di Marcus la donna se ne accorge e vieta al figlio di rivederla. Anche questo fatto assume per Marcus i contorni tragici di una ingiusta imposizione.

Di ingiuste imposizioni, secondo Marcus, ce ne sono troppe in quel college che gli sta ogni giorno più stretto. Non riesce più sopportare le restrizioni e le regole imposte agli studenti e tutto culmina con il suo rifiuto di partecipare alle funzioni religiose. Assolda un ragazzo che si spaccia per Marcus Messner ma viene scoperto.

La paura più grande di Marcus, che aleggia sin dall’inizio del romanzo, si avvera. Marcus viene espulso e mandato a combattere in Corea.

Tutto ciò che lui aveva sempre cercato di evitare, tutti i suoi più foschi presentimenti purtroppo si avverano tragicamente.




Chiara Perseghin

 

Chiara Perseghin, nata a Padova, vive e lavora a Roma ormai da molti anni. L’amore per la lettura l’ha portata qualche anno fa ad aprire un blog letterario e ora si ritrova a scrivere su vari siti e riviste che parlano di libri. È autrice di diversi racconti pubblicati su antologie collettive. Addetta stampa di alcune case editrici, lavora in Rai da molti anni.



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