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Intermezzo

 

 
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In sintesi

Anna Rita Armati, Intermezzo, pp. 52, euro 6,50 Comporre poesia è un’attività che coinvolge una gran quantità di sensi e di segni permettendo alla lenta investigazione dell’interiorità di venire a galla, portando con sé testimonianze di quell’universo stratificato che giace appena al di sotto della percezione immediata delle cose. Non è un caso che il […]

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pubblicatodomenica, 30 dicembre 2007 da

 
La nostra recensione
 
 

Anna Rita Armati, IntermezzoAnna Rita Armati, Intermezzo, pp. 52, euro 6,50

Comporre poesia è un’attività che coinvolge una gran quantità di sensi e di segni permettendo alla lenta investigazione dell’interiorità di venire a galla, portando con sé testimonianze di quell’universo stratificato che giace appena al di sotto della percezione immediata delle cose.
Non è un caso che il termine stesso poesia rimandi all’idea di lavoro. Un lavoro sottile, complesso, disarmante, a volte. Il lavoro di ricomporre nel verso la realtà così come viene filtrata dall’universo racchiuso nello sguardo del poeta che vede, crea e, quindi, ri-crea.
Affermava Herman Hesse: «Io non credo a quei poeti dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. So quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo, ogni singolo verso autentico deve aver bevuto prima di potersi alzare in piedi e camminare da solo».
La sensibilità poetica di Anna Rita Armati trae spunto dagli aspetti del quotidiano che si riverberano e si approfondiscono nella vita della stessa autrice, tutta protesa nella ricerca dell’attimo infinito, di quello Spirito che permea di sé tutte le cose. Quelle che entrano nella sua poesia sono parole addomesticate dall’uso e dalla cultura. Parole apparentemente senza storia, ma scelte per la ricchezza delle immagini che sanno evocare. L’autrice è legata a quanto racconta da una grande tenerezza che fonde un premeditato oggettivismo ad una spontanea soggettività. In un tempo di realtà frammentata e molto spesso attenta alla superficie delle cose, lo stile fuori degli schemi di Anna Rita Armati colpisce per l’attenzione che viene offerta ai particolari; cifra, questa, di una non comune ricchezza interiore.

dalla prefazione di Natale Fioretto




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)



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