Un articolo a caso


Inutile Tentare Imprigionare Sogni, di Cristiano Cavina

 
Cristiano Cavina, Inutile Tentare Imprigionare Sogni
Cristiano Cavina, Inutile Tentare Imprigionare Sogni
Cristiano Cavina, Inutile Tentare Imprigionare Sogni

 
Scheda del libro
 

Autore: Cristiano Cavina
 
Titolo: Inutile Tentare Imprigionare Sogni
 
Casa editrice: Marcos y Marcos
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788871686684
 
Pagine: 224
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 
5/5


Voto degli utenti
11 Voti totali

 

Aspetti positivi


Lo stile è accattivante e divertente. Il contenuto realistico e coinvolgente. Una lettura adatta sia per gli adolescenti che per gli adulti, nostalgici e non.

Aspetti negativi


Ci vorrebbero più pagine per seguire ancora il protagonista a cui ci si affeziona.


In sintesi

La storia di un sedicenne che frequenta l’istituto tecnico gli anni ’90. La verità non edulcorata del mondo della scuola: fra scontri generazionali, primi amori e quel pizzico di follia che contraddistingue la realtà romagnola.

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pubblicatomartedì, 24 dicembre 2013 da

 
La nostra recensione
 
 

Cristiano Cavina, Inutile Tentare Imprigionare Sogni

Inutile Tentare Imprigionare Sogni: il titolo di questo spassoso romanzo è un acronimo, che sta per ITIS, l’istituto tecnico professionale frequentato dal protagonista della storia. L’ITIS Alberghetti di Imola dove orde di studenti, tutti maschi, studiano meccanica ed elettronica. Luogo dove gli ormoni gorgogliano, le canne imperversano e la campanella ha il suono di una sirena da contraerea.

Se il bestsellerista e insegnante Alessandro Davenia nei suoi romanzi ha descritto la figura del professore illuminato (ovviamente di lettere) che ti cambia la vita, Cristiano Cavina molto più onestamente parla dei prof veri, quelli che gli alunni da sempre odiano. E sottolinea quanto questo sentimento sia reciproco.

A essere sinceri aveva una sua poesia. Se fosse stato un essere umano, non un professore, saresti corso ad abbracciarlo.

Per raccontare i dubbi, i sogni e le paure del suo protagonista sedicenne, Cavina usa metafore esilaranti ma totalmente realistiche, in quello stile ironico e surreale tipico delle narrazioni romagnole. Sa farlo con l’abilità del cantastorie e con un talento che a tratti diventa poetico.

Sarebbe stato bello che i nomi dei bocciati potessero essere ricordati a futura memoria come quelli degli eroici caduti del’15-18, ma nessuna città aveva lapidi sufficienti per appenderci tutte quelle lapidi di marmo.

Anch’io sono cresciuta a Imola e posso confermare che tutto quello che scrive Cavina sembra fantastico, iperbolico ma è assolutamente veritiero. I luoghi, le strade, la meravigliosa architettura ottocentesca dell’ITIS che stride con la vita d’inferno degli studenti che fanno lezioni di tornio e saldature. E anche la lingua: a Imola si mette sempre il cognome prima del nome, gli insegnanti chiedono agli studenti di mettere i quaderni e i libri nella mucchia. Mentre per stendere i panni ci si serve dei ceppetti. Li usa anche la madre del protagonista, Baldo Creonti, che di mestiere fa la donna delle pulizie e sogna per il figlio un avvenire brillante. Per questo lo obbliga a prendere almeno un diploma tecnico. Obiettivo non facile per il ragazzo, sensibile, creativo ma non sempre corazzato a sufficienza per affrontare il duro mondo dell’ITIS. Dove pascolano personaggi esilaranti, i bidelli la fanno da padroni e si sognano avventure sentimentali difficilmente realizzabili.

Poi arrivò Consoli Camproni con le toppe sulle maniche, tenendo per mano quella che sembrava una bellissima soldatessa. Indossava un bellissimo giubbotto militare e in testa aveva un basco da paracadutista. Dentro il giubbotto pluridecorato c’erano un paio di panta nere molto attillate e una maglietta bianca con un arcobaleno molto ben sfumato. Dentro le panta e la maglietta c’era Veroli Wanda. Dentro Veroli Wanda non c’era niente.

Cristiano Cavina
Inutile Tentare Imprigionare Sogni
Marcos y Marcos, 2013
ISBN 978887186684
pp 224, euro 16




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.








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